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Editoriale: 10 cose che voglio da Android

Nicola Ligas -

Mesi fa scrissi un editoriale semi-quasi-serio, dal titolo “Dieci cose che odio di Android“; oggi vorrei affrontare un argomento simile, ma da un punto di vista diverso, ovvero capire cosa manca ancora al robottino, e ciò che mi piacerebbe vedere nella prossima major release dell’OS. Si tratta nuovamente di un elenco in dieci punti, ma in realtà avrebbero potuto essere anche di più: diciamo che mi sono limitato alle principali caratteristiche che prima o poi mi aspetto di trovare nel “Re degli OS mobili”, quantomeno per poterlo definire tale. Sia chiaro che mi riferisco ad Android stock, al netto di qualsiasi personalizzazione, ed è anche vero che spesso il Play Store sopperisce alle mancanze del sistema stesso, ma ci sono app che sono fondamentali, e per quante alternative di terze parti si possano trovare, deve esserci anche una soluzione “out-of-the-box”. Sentitevi ovviamente liberi di dire la vostra classifica nei commenti. E ora bando alle ciance e iniziamo.

Backup e sincronizzazione dei dati

Screenshot_2013-02-04-09-11-26È un argomento trito e ritrito. Esistono mille modi alternativi di procedere: tramite app (che non mancano mai, specialmente in tema di backup) con e senza permessi di root, oppure via PC, ma appunto mancano omogeneità e consistenza. Per fare un salvataggio dei propri dati gli utenti sono costretti ad ingegnarsi, per ripristinarli anche di più e la sincronizzazione dei dati è un’utopia a meno di non usare certe applicazioni. Google ha dato agli sviluppatori la possibilità effettuare backup e restore dei dati delle app, ma è appunto tutto troppo arbitrario: ogni applicazione può comportarsi come le pare, può sincronizzare i dati o meno, può permettere all’utente di forzarli o no. Su alcune cose non puoi essere troppo permissivo, devi imporle, devono far parte dell’OS e basta, non essere lasciate al libero arbitrio degli sviluppatori. È inutile lamentarsi che le app non sono a tema Holo se puoi crearle come ti pare, e nel caso di backup e data sync vale la stessa cosa. Ogni app deve comportarsi come la rubrica telefonica, tanto per fare uno stupido esempio: deve ripristinarsi correttamente e in poco tempo quando la reinstallo, e se salvo un contatto sul mio telefono voglio trovarlo al suo posto quando prendo il mio tablet. Chiaro e semplice.

Rubrica/dialer

Screenshot_2013-02-04-09-27-56Visto che parlavamo di rubrica, proseguiamo a tema. Trovo scandaloso che il dialer di Android 4.2.1 sia ancora un semplice tastierino numerico. Qualunque interfaccia personalizzata, qualsiasi ROM, implementa la ricerca dei contatti alla composizione di un numero; Android stock non lo fa, ed è fastidioso, quantomeno. Anche la rubrica avrebbe bisogno di qualcosa in più. Ottima l’integrazione con Google+, ma la cosa finisce lì. Mi rendo conto che BigG voglia spingere il network di casa, ma non è il solo ed unico che ci sia, e la parte di gestione dei contatti/telefono della Sense, tanto per fare un esempio, era superiore a quella di Android da anni, e lo è tutt’ora. L’app per telefono e rubrica sono inoltre fastidiosamente separate, quando con un uso più sapiente dei tab potrebbero benissimo essere la stessa.

Player video

Screenshot_2013-02-04-10-12-10Qual è il video player predefinito di Android? La galleria? E quante migliaia di formati diversi è in grado di leggere? Tutte queste domande hanno una risposta che non mi piace, che non è sufficiente. Lo so che ci sono app come MX Player che svolgono egregiamente questo compito, e non pretendo nemmeno che Google sforni qualcosa di così completo, ma se la mettiamo a questo modo tanto vale che Android esca senza applicazioni, tanto ci penserà il Play Store a sopperire. Voglio poter riprodurre la maggior parte dei formati video senza dover ricorrere a soluzioni di terze parti e voglio anche che si vedano bene. Per ogni esigenza particolare poi provvederò autonomamente, ma almeno le basi devono esserci.

Appunti/liste

Screenshot_2013-02-04-09-54-02Prendere note sul proprio smartphone è una delle attività più popolari. Che siano appunti testuali, brevi clip audio o magari delle annotazioni su un’immagine. Android non provvede a nessuna di queste tre cose. Al solito, si può ricorrere al Play Store, ma è davvero tanto chiedere un piccolo registratore preinstallato? È tanto chiedere di poter sincronizzare degli appunti con Gmail, modello Tasks? Il power user (nemmeno tanto in questo caso) troverà sempre la soluzione, ma questo non esime il sistema dall’offrire qualcosa di integrato e funzionale, magari non completo come altri software dedicati, ma che sia in grado di soddisfare le esigenze basilari di chiunque.

Messaggistica

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SMS, GTalk, Messenger e (negli USA) Google Voice: 4 app per fare tutte più o meno la stessa cosa, scambiarsi messaggi con gli amici. Il dualismo tra il messenger di Google+ e il Talk di Gmail è già fastidioso nella versione Desktop, su mobile semplicemente la cosa si moltiplica. Inutilmente. L’attenzione data a Whatsapp dimostra quanto questa sia un’attività basilare per gli utenti Android, dal nuovo arrivato, a quello più esperto e smaliziato. Da dei software tutti made in Mountain View mi aspetterei quantomeno un po’ più di omogeneità, anche solo per non confondere l’utente alle prime armi.

Gestione profili

Screenshot_2013-02-04-10-13-28Android è un sistema complesso. Moltissime app sono in grado di riprodurre suoni per una varietà di motivi, che vanno dalla riproduzione di video/musica, a semplici notifiche audio, eppure tutto ciò che abbiamo a disposizione sono tre misere sbarrette per il volume di allarmi, suonerie e notifiche, e contenuti multimediali. Possiamo rimediare con qualche toggle (in ogni caso non presenti nel sistema, nemmeno nei quick setting), ma quello che voglio è qualcosa di più. Voglio poter escludere l’audio da tutto tranne che dalle chiamate, oppure giocare a GTA senza che altre vibrazioni vengano a disturbarmi, o ancora attivare gli allarmi di alcune app ma ignorare quelli di altri. E soprattutto voglio fare tutto questo, e qualsiasi altra combinazione mi venisse in mente, in un tap, non in dieci passaggi.

Notifiche ricche

Screenshot_2013-02-04-10-19-03Android ha introdotto con Jelly Bean le notifiche ricche, ma ad oggi non sono sfruttate come dovrebbero. Chiunque abbia provato una delle ultime CyanogenMod avrà visto le modifiche fatte nel firmware, che ci permettono ad esempio di rispondere ad SMS ed email con un tap nelle notifiche, oppure di segnare un messaggio come già letto senza per forza di cose doverlo aprire. Sono piccolezze senz’altro, ma se c’è una cosa più fastidiosa di una feature che manca, è una feature che potrebbe esserci con un minimo sforzo. Google ha una certa predilezione per le cose a metà, altrimenti detto “beta test perenne”; io ho una certa predilezione per le idee ben spremute. Spero che le due visioni riescano in qualche modo a trovare un punto d’incontro nel prossimo futuro, e lo notifiche ricche sono solo uno dei tanti possibili esempi.

File Manager

Screenshot_2013-02-04-10-48-35Ho sempre trovato anomala l’assenza di un qualsiasi tipo di file manger in Android, pensavo infatti che sarebbe stata una delle prime app ad essere aggiunte in futuro, ma ad oggi non ce n’è traccia alcuna. Google si è concentrato di più sull’introduzione dell’MTP (che nessuno per la verità aveva chiesto a gran voce), che sul permettere agli utenti di manipolare in maniera semplice i loro file. In minima parte possono sopperire la galleria e Play Music, per foto/video/audio, ma è solo una piccola porzione di ciò che ospitano i nostri smartphone. Senza tenere conto del fatto che molte app creano una loro cartella che non viene rimossa alla loro disinstallazione, e pensare che l’unico modo di gestire i propri file sia interfacciarsi via USB ad un PC è quantomeno una leggerezza.

Funzioni fotografiche

Screenshot_2013-02-04-11-02-43Android ha iniziato a puntare sulla fotografia solo in tempi piuttosto recenti e Photo Sphere è senz’altro un ottimo esempio in tal senso, ma vista la sempre maggiore importanza del comparto fotografico si può senz’altro fare di più. Slow motion, auto bracketing, tanto per fare due nomi, ma potremmo aggiungere anche il compianto zero lag shutter. Ed in quanto a software ci sarebbe ancora tanto di aggiungere: la galleria si è data una svecchiata con Ice Cream Sandwich, ma questo non significa che sia perfetta. La gestione/creazione di album è senz’altro migliorabile, ed anche in quanto a layout non possiamo certo dire che sia ricca di opzioni.

Quickoffice

Screenshot_2012-11-20-18-51-34Che fine ha fatto Quickoffice? L’abbiamo visto fare timidamente capolino su Nexus 4 e poi addirittura su iPad per i clienti business, ma considerando che Google l’ha acquisito lo scorso giugno, ormai speravo di aver ricevuto ben altri frutti. Avere una soluzione integrata per i documenti Office sarebbe un bonus notevole soprattutto in vista dell’arrivo della risposta di Microsoft e permetterebbe al robottino di fare quel salto di qualità a livello di produzione di contenuti, e non solo di fruizione, del quale ha senz’altro bisogno.

Come dicevo nell’introduzione, questi sono solo alcuni esempi di cose che mancano ad Android stock, sicuramente me ne sarò scordato di più importanti, e sicuramente avrei potuto sostituirne alcuni con altri, ma ora come ora questi sono quelli che mi premono di più. Dovessi continuare rapidamente l’elenco, potrei dirvi che la calcolatrice predefinita è imbarazzante, al livello di quelle che si trovavano nel fustino di detersivo (e se Google ritene importante continuare a metterla in ogni nuova versione di Android, a maggior ragione dovrebbe inserire anche le app che ho suggerito), che è ridicolo non avere ancora una percentuale per la batteria nella barra di stato in luogo (o a fianco) dell’approssimativa icona, e che non ho mai capito come mai gli ultimi Nexus abbiamo un LED di notifica, ma sia assente qualsiasi tipo di controllo sullo stesso (colore, intensità, durata). E tutto questo senza riaprire facili polemiche del tipo: ma come mai Google Now non funziona a pieno qui da noi? E vogliamo parlare di Google Play? No, non lo faremo; non in questo editoriale almeno.

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