shapesynth

[SounDroid] shapesynth: un sintetizzatore polifonico multi-touch per Android

Nicola Randone -

Anche se la strada per raggiungere iOS è ancora lunga, alcuni sviluppatori Android continuano a produrre applicazioni che esulano dai semplice registratori audio, multitraccia o meno, piuttosto che accordatoriprontuari di armonia e quant’altro sia “tutto, fuorchè” uno strumento virtuale.

Sicuramente siamo anni luce lontani da prodotti altamente professionali come Animoog per iPad, tuttavia è importante che, chi osserva il mercato, sappia che qualcosa su di un certo fronte si sta facendo, applicazioni come shapesynth lasciano intravedere un possibile futuro per lo sviluppo dei sintetizzatori; nello specifico la app creata da humbletune è un synth polifonico che permette all’utente di interagire con gli oscillatori disegnandone la forma. Sulla parte alta troviamo il lato positivo, rappresentato da 32 blocchi, nella parte bassa invece quello negativo: interagendo con la forma di ogni oscillatore sarà possibile creare una quantità pressochè infinita di suoni grezzi dal sapore oramai retrò.

Il synth è naturalmente dotato di un pannello di configurazione che consente di impostazione la velocità delle ripetizioni, come anche la divisione delle stesse, ma anche l’inviluppo: Envelope del sample (Attack e Release);  gli effetti da assegnare (delay, tremolo), funzionalità di arpeggiatore e altro.

La novità rispetto ad altre applicazioni della stessa categoria è la possibilità di attaccare una periferica MIDI tramite la connessione USB. Questa verrà riconosciuta dall’applicazione e ci permetterà di suonare LIVE con la nostra tastiera (speriamo senza troppa latenza).

Confidiamo che questi ulteriori timidi passi nel campo degli strumenti virtuali per Android possano avere un seguito; è chiaro che shapesynth sia  un esperimento, sicuramente ben riuscito ma ahimè lontanissimo dal mondo professionale. In basso, oltre a proporvi il link per l’acquisto (71 centesimi), vi proponiamo anche il video demo che purtroppo risente di una brutta qualità audio che non fa comprendere al meglio le potenzialità dell’applicazione. Se avete modo di provarla… fateci sapere (come sempre).

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Fonte: Fonte
soundroid