WhatsApp viola le leggi sulla privacy per Canada ed Olanda

Luis Nittoli -

Guai in vista per WhatsApp, una delle applicazioni di messaggistica istantanea più usata al mondo, divenuta popolare grazie alla sua quasi totale compatibilità per le piattaforme mobili esistenti.

Secondo l’ “Office of the Privacy Commissioner of Canada“(OPC) ed l’olandese “Dutch data authority College Bescherming Persoonsgegevens” (CBP), due organizzazioni per la tutela della privacy, il popolare programma viola alcune leggi nei rispettivi paesi.

Un’indagine congiunta di entrambi i gruppi ha rilevato che, ad eccezione dei dispositivi con sistema operativo iOS 6, il software richiede accesso alla rubrica del cliente, al fine di utilizzare l’applicazione: ma quello che proprio non piace ai due è che WhatsApp ha accesso a tutti i contatti presenti nella rubrica, anche coloro che non lo utilizzano.

Tutto questo si traduce, secondo le autorità canadesi ed olandesi preoccupate per la raccolta di dati non autorizzati, in una grave violazione sulla privacy dei non clienti.

Allo stato attuale, la OPC e la CBP continueranno a monitorare i cambiamenti che l’applicazione dovrà applicare per risolvere la questione, riservandosi il diritto di infliggere un’ammenda nei confronti dell’impresa, se necessario.

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