Intel Yolo

Arriva Yolo, il primo smartphone Intel per l’Africa

Andrea Bordin -

Intel è ancora “novizia” nel mondo degli smartphone, ma vista la sua esperienza nel campo dei processori, sono in molti ad attendere un rivale degno degli Exynos 5 Octa. Ma non è questo il solo mercato possibile, vanno considerate anche le possibilità di vendita relative ai mercati emergenti, e lo smartphone che vi andiamo a descrivere rientra in questa seconda casistica.

L’azienda di Santa Clara ha quindi introdotto Yolo (noto anche come  Zeeya Beach), nato con la collaborazione di Safaricom, il quale oltre ad essere partner di Intel è anche il principale carrier mobile dello stato dove è stato dato l’annuncio, ossia il Kenya.

Intel Yolo (1)

Yolo ha delle caratteristiche tecniche che promettono delle prestazioni interessanti ad un prezzo contenuto, le specifiche emerse sono:

  • Android ICS 4.0.3 (e il porting di Jelly Bean per gli Atom terminato a settembre?)
  • processore Intel Atom Z2420  da 1,2 GHz
  • GPU da 400 Mhz
  • 512 MB di RAM
  • memoria interna da 4 GB, espandibile fino a 32 GB via microSD
  • display TFT da 3,5″ con risoluzione 480 x 320 pixels (anche se da altre fonti sarebbe emersa la risoluzione di 320 x 240 riteniamo più probabile la prima)
  • connettività HSPA+ fino a 21 Mps, Wi-Fi, Bluetooth 2.1, A-GPS e slot microUSB
  • fotocamera posteriore da 5 Mpx
  • batteria da 1500 mAh
  • 110,5 x 61 x 12,6 mm ed un peso di 132 g

Il tutto ad un prezzo di 10,999 scellini kenioti, che corrispondono a circa 93€. Intel, dopo lo ZTE Grand X IN per l’Europa e il Megafon Mint per la Russia sforna questo Yolo, che, come il suo quasi omonimo Xolo è pensato per i paesi emergenti.

La potenza di calcolo non sarebbe da sottovalutare:

Intel Yolo Benchmark

Questo il benchmark effettuato con AnTuTu; pur essendo consapevoli che questi test non costituiscono sempre un metro con il quale valutare le performances del dispositivo durante il normale utilizzo quotidiano, rileviamo il piazzamento superiore rispetto a dispositivi come il Galaxy Note e il Galaxy S II, un dato forse “sufficiente” per noi europei ma sicuramente di fascia alta se rapportato agli altri smartphone presenti nel mercato africano.

Per il discorso batteria, chi ha avuto modo di provarlo riporta un’autonomia maggiore rispetto ad altri smartphone con batterie dotate degli stessi mAh.

La versione installata di ICS non presenta personalizzazioni, e sembrano (fortunamente) assenti i vari bloatware; risultano invece pre-installate app di Intel, come ad esempio WiDi, che permetterebbe l’invio via Wi-Fi del segnale video del display.

Vedremo se tra prodotti economici per i mercati in via di sviluppo, e altri “classici” (come ad esempio il Lenovo IdeaPhone K900 mostrato al CES di quest’anno) Intel riuscirà a ritagliarsi la sua fetta di mercato anche nel mondo del mobile.
E voi lo vorreste uno smartphone con Atom?

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intel