Siri avrebbe potuto essere su Android

Nicola Ligas -

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Veniamo quest’oggi a conoscenza di un retroscena alquanto curioso relativo a Siri, l’ormai celeberrimo assistente vocale che tutti associamo ad Apple. Nel lontano 2009, prima che gli uomini di Cupertino acquisissero Siri, anche l’operatore statunitense Verizon gli aveva messo gli occhi addosso, per poterla installare sulla propria gamma Android. L’operatore si era addirittura spinto fino al punto di siglare un contratto con la startup che si celava dietro l’assistente vocale a vantaggio della linea Droid, al punto da registrare anche degli spot per promuovere questa nuova caratteristica; inutile dire che Apple ha poi comprato tutto, e fatto saltare l’accordo.

Si è trattato insomma di un curioso scherzo del destino, dietro il quale c’è però l’impronta del compianto Steve Jobs, che contattò personalmente il co-fondatore di Siri, Dag Kittlaus, e fu solo dopo un loro meeting che Apple si convince ad acquistare la startup. Non male per un progetto che era stato avviato nel dipartimento della difesa statunitense, e si ritrova oggi incluso in un comune smartphone. E chissà, se Verizon l’avesse spuntata, probabilmente oggi la sua base di utenza sarebbe ancora maggiore.

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Apple