Google_revenues

Google pubblica il bilancio del Q4 2012: Motorola non è ancora in attivo, ma la crescita di BigG è comunque sensibile

Nicola Ligas -

Il grafico qui sopra parla piuttosto chiaramente se avrete la pazienza di destreggiarvi tra tutti i numerini scritti in piccolo. Il concetto è che Google è cresciuto molto nel Q4 2012. Del 36% rispetto all’ultimo trimestre del 2011, per essere esatti, e dell’8 % rispetto al trimestre precedente. In ogni caso è facile constatare la costante salita dell’istogramma nel corso del tempo. Venendo al vile denaro, si parla di 14,4 miliardi di dollari di entrate, a fronte di 2,9 miliardi di utili netti.

È possibile constatare inoltre anche il contributo di Motorola, ovvero 1, 51 miliardi di dollari, sebbene nel computo totale l’azienda incida negativamente, con una perdita operativa di 353 milioni. Da notare inoltre che poco prima di Natale è venduta la divisione home di Motorola e pertanto la sua voce non è conteggiata nel bilancio (sebbene vi abbia inciso per buona parte del trimestre): se fosse stata aggiunta, saremmo arrivati ad un totale di ben 15,2 miliardi con una crescita non del 36 ma del 44%. Patrick Pichette, Chief Financial Officer di Google, ha comunque confermato fermamente che Motorola diventerà un investimento in attivo, soltanto di vuole tempo: quando l’azienda è stata acquisita aveva comunque una sua roadmap di circa 12-18 mesi, che non poteva essere smontata da un giorno all’altro.

Il resto degli introiti derivano invece in gran parte dalla pubblicità, con 8,64 miliardi che provengono da siti di Google e 3,4 miliardi da siti partner, nonostante il costo per click, che in pratica misura l’efficacia di ogni annuncio, sia diminuito del 6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Infine Larry Page ha trovato il tempo anche per una battuta sul Nexus 4 e sulla sua altalenante disponibilità, tanto per usare un eufemismo: “Chiaramente c’è del lavoro da fare per gestire al meglio le nostre forniture, ed è una priorità per il nostro team.” In ogni caso, non ce ne voglia Page, ma ormai l’esperienza Nexus 4 non può essere classificata in modo positivo: vedremo quindi se sarà servita di lezione per il Nexus 5 (e per le aziende coinvolte).

Fonte: Fonte