| 20 gennaio 2013 | 47 Commenti

Editoriale: lo strano caso di HTC, a cui manca Mr. Hyde

old HTC

Sono un utente HTC di vecchia data, che ricorda con piacere il suo piccolo P3600 Trinity o l’elegante Diamond, con quella cover posteriore così particolare, per non parlare del Desire, che per il sottoscritto ha segnato il punto d’ingresso nel mondo Android. Ho odiato la scarsa memoria interna di quello smartphone, ho odiato HTC per essere stata così poco lungimirante nel non prevedere che un top di gamma aveva bisogno di più spazio, ma la Sense era ormai una garanzia, ancor di più per me che l’avevo conosciuta come Touch Flo (3D), e l’esperienza d’uso finale più che positiva. Se ripenso al perché non lo rimpiazzai con un altro HTC non mi viene in mente nessun motivo particolare, eppure da allora in poi il mio cellulare quotidiano non ha più avuto il logo della casa taiwanese e ho continuato ad osservare i suoi nuovi modelli per dovere professionale, come fossero però protetti da una teca di vetro. Probabilmente non sono stato l’unico a vederla in questo modo, perché recentemente i profitti di HTC hanno toccato un minimo storico alquanto significativo. Cos’è successo in questi ultimi 3 anni all’azienda che per prima si era tuffata nel panorama Android, e che ora annaspa per non farsi sommergere?

Nel 2010 le cose non andavano male: il Nexus One aveva un cuore HTC, il Desire era appunto il suo gemello e i successivi Desire HD e Desire Z avevano un loro perché; anzi, quest’ultimo è ancora ad oggi uno dei migliori smartphone Android con tastiera a scorrimento che siano mai stati prodotti, peccato che poi HTC abbia deciso di non insistere più su quella linea. Quand’è che le cose hanno dunque iniziato a prendere il verso sbagliato? Poco dopo, ad esempio con modelli come il Gratia, perfetta icona dell’altezzosità di HTC: uno smartphone chic nel design, che credeva bastasse quello a giustificare un prezzo iniziale di 400€, laddove le sue caratteristiche tecniche ne valevano la metà. E con il passare del tempo, Gratia ha trovato buona compagnia in altri modelli col suo stesso marchio, via via fino ad arrivare a One V, uscito quasi in contemporanea ad un Sony Xperia U che riusciva a tenergli testa pur costando 150€ in meno.

Non è però solo e soltanto una questione di prezzo, badate bene: se HTC vuole fare il marchio di lusso, la cosa va anche bene; non è certo stato un problema per Apple in fondo, vero? Ma allora fallo fino in fondo: presenta solo modelli cari, ma che siano commisurati al prezzo che valgono, non mascherandoli da tali! E non basta nemmeno il nome, per quanto illustre, per fare un buono smartphone: le riedizioni col prefisso “Desire” ormai non si contano e se inizialmente poteva andare bene, con il passare del tempo il gioco vale sempre meno, soprattutto quando quello stesso nome diviene celebre per fatti non proprio lusinghieri, come la telenovela degli aggiornamenti, ripetutasi puntuale l’anno successivo con il Desire HD.

C’è poi un’altro vizio che HTC ha probabilmente preso dai suoi rivali, peccato però che l’abbia esasperato: il cannibalismo. A giugno 2011 abbiamo recensito il Sensation. Ottimo smartphone: voto 8,8. Peccato che poco più di 3 mesi dopo fossimo punto e a capo: Sensation XE e poi Sensation XL. Ottimi prodotti entrambi (soprattutto XE), ma qual è il messaggio che traspare? Che nel giro di pochi mesi Sensation era già superato? Come strategia non è granché per creare uno status symbol o qualcosa che gli si avvicini. Per non parlare del fatto che a quel punto ti trovi a dover aggiornare tre modelli anziché uno, i cui acquirenti sono tutti altrettanto degni di ricevere attenzioni.

Non mi si fraintenda, in tutto questo tempo HTC ha presentato degli ottimi modelli, alcuni anche “perfetti” in teoria. L’accordo con Beats, checché se ne dica della sua qualità, rappresenta comunque un fatto raro nel settore mobile, dove tutti puntano principalmente su display e processore. HTC guarda invece a tutto tondo. Prendiamo ad esempio One X: qualità audio (Beats), qualità fotografica, ottimo display (il Super LCD2), processori di grido (Tegra 3 appariva una buona scelta e in prospettiva lo è stata ancor di più dato che l’ha adottato anche Google per il Nexus 7) e un’interfaccia che ha sempre avuto qualcosa in più della concorrenza, perché è l’unica che non si limita a coprire Android, ma lo migliora laddove serve. È così che si realizza uno smartphone “perfetto” e One X  lo era. Dov’è il problema allora? Tutto casalingo: nella scarsissima ottimizzazione, vero scivolone per un’azienda del genere, che ha visto One X uscire con un browser più che scattoso, e nel prezzo che in Italia è stato oggetto di non poche polemiche. Ed è così che anche la perfezione può facilmente naufragare, soprattutto perché nel frattempo la concorrenza non è stata certo a guardare.

Un capitolo a parte lo merita poi il settore tablet, uno dei più grossi errori di HTC in questi ultimi anni. Se ci fermassimo un attimo adesso a guardare indietro, prendendo in mano la scheda tecnica del Flyer lo potremmo quasi scambiare con un modello dei giorni nostri, eppure risale alla prima metà del 2011. Un tablet da 7 pollici, diagonale sulla quale hanno scommesso (vincendo) Google e Asus solo nel luglio 2012, dotato per di più di stylus con tanto di tecnologia proprietaria Scribe, idea in seguito ripresa (vincendo) da Samsung, che ha dato origine alla celebre serie Note nel settembre 2011. HTC però c’era arrivata prima di tutti, peccato solo che abbia lasciato il suo unico tablet a morire, affossato da un prezzo sopra la media dell’epoca (e a maggior ragione di quella attuale, che ha visto un abbassamento del costo dei tablet) e da aggiornamenti mai arrivati. E la tecnologia Scribe? Desaparecida. Eppure la stoffa c’era, e la cosa più incredibile è che in seguito l’azienda non ci ha più riprovato (non dalle nostre parti almeno), come se l’esperienza col Flyer fosse stata una scottatura troppo grande. Forse HTC non se la sentiva di scommettere che un giorno anche le nuove proposte di Apple avrebbero potuto essere superate? O forse non è riuscita a produrre nuovi modelli abbastanza convincenti da convincere per prima sé stessa?

In definitiva, cos’è mancato davvero ad HTC? Il suo lato “cattivo”. Samsung non è diventata quello che è adesso limitandosi a fare il suo compitino e senza pestare i piedi a nessuno. Lo è diventata con arroganza, con l’ardire e l’umiltà di copiare quando serviva (e anche un po’ oltre alle volte) dalla concorrenza, senza mai retrocedere dall’obiettivo prefissato, anzi insistendo anche oltre misura, e soprattutto con una martellante campagna pubblicitaria in ogni dove, su qualunque argomento e con qualsiasi forma, che si trattasse di promuovere i propri prodotti quando di attaccare i rivali. Il paragone con Samsung serve solo come esempio, e lungi da me affermare che l’azienda coreana rappresenti un modello infallibile a cui ispirarsi, ma è evidente che tra le due c’è una differenza di strategia netta, piuttosto che di prodotti, ed è questa che fa la differenza. Quando, in tempi non sospetti, alcuni ogni tanto ci accusavano di essere troppo pro-Samsung, non era per secondi fini, ma perché i coreani facevano (nel bene e nel male!) parlare di più di sé. E lo fanno tutt’oggi. Anche Sony l’ha capito: se cercate sul nostro sito gli articoli a tema Samsung, Sony e HTC, con i primi due arriverete in una pagina al 13-14 gennaio 2013, con HTC invece tornerete indietro fino al 12 dicembre 2012. Potete addossare la colpa di tutto ciò alla nostra malafede, oppure potete vederci un buono specchio della realtà, una nella quale HTC sa mettersi meno in mostra della concorrenza, tanto per usare un eufemismo.

HTC è stata la prima a non credere nei suoi prodotti, la prima a puntare su più di un top di gamma all’anno senza valorizzarne nessuno (emblematico il caso del Sensation), come una madre che butti giù dal nido i propri cuccioli sperando che inizino a volare, e se proprio non ce la facessero pazienza, ci riuscirà quello dopo. Ma chissà quanti di questi “orfani” avrebbero potuto essere più di quello che sono stati, se HTC li avesse sostenuti di più, se avesse osato di più, se avesse scommesso su di loro non solo a parole. Ogni figlio al mondo ha bisogno dell’incoraggiamento della propria madre, anche quello col cuore di plastica e silicio.

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Categorie: Inchiesta

  • http://www.facebook.com/luca.spalierno Luca Spalierno

    Bellissimo editoriale! La penso alla stessa maniera! ;)

  • konami7

    Ottimo editoriale,

    sono pienamente d’accordo e mi piacerebbe vedere HTC intraprendere

    una strada giusta . Anke io sono stato innamorato (e lo sono ancora ) del mitico HTC Desire ( coi suoi difetti) ma coi suoi tanti pregi ( in questo momento ho montato su la 4.2.1 !!! neanke su s2 tra un po !!! ).

    Sarebbe bello se x questo 2013 puntassero ad un unico vero TOP Gamma (HTC ONE X è bellissimo)e lo ottimizzassero e seguissero x 2/3 anni… Devono creare un “marchio” da riconoscere, ricordare (vedi xperia x Sony, Galaxy x Samsung ecc).

    Io dopo il MW di Barcellona comprero’ un device…
    Sony è in vantaggio ( x il display da 5 pollici)
    ma se HTC decidesse di puntare su una diagonale da 5pollici anke da Noi la mia scelta sarebbe + difficile.
    Attendo fiducioso ;-)
    Forza HTC.

    • quiro91

      Da quello che si sa ora probabilmente HTC presenterà uno smartphone con display 4,7 pollici FHD, il che vuol dire che avrà un numero di PPI più alti della concorrenza. E poi vuoi mettere la Sense con l’interfaccia Sony?

      • http://www.facebook.com/stefano.balegno Stefano Balegno

        Secondo me ciò che deve fare HTC è puntare dannatamente sulla qualità dei materiali,io adoro gli smartphone ma ne ho uno entry level,ciò non toglie che li voglio “testare” tutti e quando prendo in mano telefoni samsung mi verrebbe da gettarli nel bidone della plastica fin da subito,i sony già sono altra storia però non riescono a convincermi fino in fondo(vedremo ora con questo Z) ma quando prendi in mano un HTC capisci di che materiale dovrebbe essere fatto un top di gamma.

        • quiro91

          Sono d’accordo sulla qualità dei materiali, ma non basta la qualità dei materiali e il One X ne è la prova: HTC deve produrre un ottimo prodotto, senza alcun problema iniziale che ne faccia dubitare della qualità, e pubblicizzarlo come non mai

  • brigo90

    Argomento originale sviluppato con un buoni ragionamenti evitando di precipitare in banalità.
    Complimenti Nicola.

  • Orion_3k

    Io amo HTC ho avuto un desire HD che era uno dei migliori smartphone usciti in quel periodo che con la sense, che una volta provata non te la scordi più, superava anche il galaxy s! Ora però ora però anch’io ho camviato e ho preso un s3. Spero che l’M7 sia spettacolare!

  • https://www.rebelmouse.com/flapic Flavio

    Consideriamo anche che HTC produce solo smartphone e deve comprare i componenti altrove, quindi ha un budget marketing notevolmente inferiore e margini sui prodotti ridotti.
    Al contrario, Samsung e Sony possono permettersi di investire sul marketing in telefonia utilizzando i margini di altri settori (grandi e piccoli elettrodomestici, TV, PC, …) e producendo parte della componentistica in casa (Samsung ha i propri processori, memorie e display; Sony oltre ai display produce e vende ad altri -inclusa HTC- le fotocamere).
    Non ci sono dubbi che alcune strategie siano state sbagliate, ma allo stesso tempo si deve tenere conto di queste importanti differenze.

    • http://www.m-e-s-h.it/ Nico

      Quello che dici della componentistica è vero, ma si potrebbe replicare che è solo una ragione in più per concentrare meglio gli sforzi: meno modelli e più marketing realizzato coi soldi risparmiati dallo sviluppo di ulteriori varianti.

      • https://www.rebelmouse.com/flapic Flavio

        Penso che si stia andando verso quella direzione. Già nel 2011 HTC ha rilasciato un numero di device inferiore rispetto all’anno precedente, e credo che nel 2013 andranno a concentrarsi su pochi prodotti di punta, come si è anche rumoreggiato per Sony.

    • Mimmolo

      Anche Apple è come dici, il suo più grande fornitore oggi è Samsung e non mi pare sia un azienda fallimentare solo perche non ha fabbriche.

  • gabriele

    Veramente un bellissimo articolo! Appena si saprà qualcosa di più ufficiale sull’aggiornamento a jelly bean per sensation xe sono sicuro che sarete i primi a dirci qualcosa:) speriamo che HTC ragioni ogni tant…

  • Xperia

    Il mio primo Android è stato proprio HTC Desire. Avevo fatto tante ricerche prima di prenderlo, e al suo prezzo sembrava il migliore. Ma mi sono pentito, è stato aggiornato fino alla 2.2(la sua 2.3 è una presa in giro). Ha il bug della batteria che lo fa spegnere al 15%, risolto da XDA solo nel 2012. Infinitamente meno prestante del Samsung Galaxy S.

    145mb di memoria interna(già evidenziati nell’articolo.) IMHO avevano tra le mani ciò che poteva battere la serie Galaxy e l’hanno rovinato.

    Il Desire Z, motava un S2, già un 5 volte più performante della versione senza Z, ma era troppo uguale al Desire classico, costando molto di più.

    Nel 2011, la news non lo dice, ma in HTC hanno avuto la genialata di tirare fuori il Desire S, Wildfire S e Incredible…prezzi altissimi per terminali riciclati…ci sono presi critiche a destra e a sinistra con vendite basse, tante che son dovuti correre ai ripari con la gamma Sensation e evo 3D(altro flop), dando nuovamente il 2011 in mano a Samsung, Lg e Sony.

    Il 2012 è stato l’anno più disastroso di sempre per HTC, il mercato era in mano a Samsung e hanno avuto il coraggio di tirare fuori il One X a 699 e il One S a 599…

    • http://www.m-e-s-h.it/ Nico

      condivido il ragionamento sui vari desire e wildfire: non li ho citati per nome e cognome per non appensatire ulteriormente l’editoriale, ma il riferimento a loro c’è nelle eccessive “riedizioni”

      • Xperia

        Perdonami non avevo collegato subito.

        • http://www.m-e-s-h.it/ Nico

          Figurati, era solo per chiarire! ;)

  • Giovanni Coclite

    Reputo htc un’ottima marca ma ha avuto delle cadute di stile clamorose…one x che arrancava e laggava all’inizio one s che nella sua bellezza (miglior device mai prodotto secondo me) aveva problemi con la cover che andava letteralmente a pezzi…beh se compro un device da 600 euro mi aspetto un po di garanzie in più e non solo cuffie da 80 euro

  • daniele

    Complimenti per l’articolo! Anche io sono possessore dell’immortale Desire, che, nonostante i suoi quasi 3 anni, continua ad essere grandemente supportato dagli sviluppatori. Sembrerà banale, ma non sono mai riuscito a staccarmi dal touchpad ottico! Con il Desire htc ha mollato troppo in fretta, un terminale che avrebbe potuto sostenere versioni un po più recenti…purtroppo l’età si sta facendo sentire, e in estate probabilmente lo manderò in pensione, ma se mai sarà sostituito lo farei con un oneX, che, in quanto a materiali, hardware e diagonale, sembra essere il migliore (l’x+ costa ancora troppo!)

  • Alex

    Mi mettono i brividi questi editoriali, complimenti davvero!

  • http://www.organicimusicali.it/ Matteo Bonanni

    Cito: “se HTC vuole fare il marchio di lusso, la cosa va anche
    bene; non è certo stato un problema per Apple in fondo, vero? Ma allora
    fallo fino in fondo: presenta solo modelli cari, ma che siano commisurati al prezzo che valgono, non mascherandoli da tali!”. Secondo me è Apple che fa modelli di lusso con caratteristiche datate! Giusto il mese scorso stavo parlando con un mio caro amico, fanboy Apple, confrontando le caratteristiche del suo iPhone 5 col One X (uscito circa 6 mesi prima, grossomodo…). È chiaro che One X è superiore e già al prezzo di lancio costa almeno 150 euro in meno di un iPhone 5. Ho sempre apprezzato la cura dei dettagli di HTC, concordo che la sua politica dei prezzi (e non solo) sia discutibile ma sono fiducioso in un futuro più “intelligente” :)

    • http://www.m-e-s-h.it/ Nico

      Il discorso Apple sarebbe molto lungo (ed esulava completamente dagli scopi dell’editoriale). Diciamo che non concordo del tutto con te, ma ci sarà occasione di riparlarne. Il senso era che il prezzo, se giustificato (o quantomeno se riesci a giustificarlo) non è per forza un deterrente insuperabile.

      • http://www.organicimusicali.it/ Matteo Bonanni

        No ma infatti ho messo in ballo Apple solamente per il rapporto prezzo/specifiche. Sono anche io d’accordo sul fatto che un prezzo alto, se giustificato, non è un problema. Per HTC secondo me è così. Ad Apple un prezzo alto non lo giustifico. Tutto qui :)

        • Mimmolo

          Non ho mai avuto un Apple e non la amo ma leggo spesso di questi accostamenti.

          Apple non è il macbook , non è l ipad e non è iphone.

          Apple è un ecosistema, se si capisce questo si comprende anche come questa azienda possa aver superato negli anni le difficoltà che hanno colpito bene o male tutte le altre aziende nel campo informatico.

          Htc era sulla buona strada con la Sense, il creare qualcosa di esclusivo. Ma bene o male la stessa piattaforma (android) che è stata la fortuna di HTC ne è diventata anche la sua tomba.

          • http://www.organicimusicali.it/ Matteo Bonanni

            Sì d’accordo, Apple è un ecosistema. Fatto sta che quando si mette sul mercato per concorrere con gli altri, sul lato pratico può aver avuto tutte le difficoltà del mondo ma 800euro per un telefono che è potente (tecnologicamente e potente a livello di esperienza d’uso, imho) la metà di uno che ne costa 200 in meno è al limite della truffa secondo me. Rivenendo al tuo altro intervento onestamente non mi sento così tanto preso in giro da HTC. Ha fatto e fa i suoi errori come altri ma il dispositivo che ho in mano mi sorprende ogni giorno e non mi sento, per ora, di percepire Android come la sua tomba. Poi si vedrà, aspettiamo e vediamo che succede :)

          • GiorgioGR

            Che Apple abbia creato il suo ecosistema mi va bene, ma se io acquisto un suo prodotto voglio che funzioni anche senza dovermi comprare macbook, iPad, Apple TV e set di coltelli dello chef Tony… E con tutte le limitazioni che ha rifilato Cupertino, non dico che ciò sia impossibile, ma di certo senza jailbreak la cosa diventa molto ardua…
            Ritornando ad HTC, secondo me ha cercato di dare un valore al suo marchio producendo dispositivi di alto livello (e di alto prezzo direi, a prescindere da quale fascia appartenessero), ma spesso sottovalutando alcuni mercati (vedi episodio Droid DNA/J Butterfly) o non dando abbastanza fiducia ad alcuni suoi prodotti (in questo caso il riferimento al tablet Flyer è quasi d’obbligo): insomma, in un modo o nell’altro è riuscita a limitare le vendite e il successo dei propri prodotti… Oltretutto, non ha nemmeno investito sulla pubblicità (che secondo me può fare veramente la differenza, vedi Samsung con il Galaxy S3 che ha raggiunto la sua popolarità grazie al marketing)…
            Spero che in questo 2013 si riveda e cerchi di sfornare prodotti come ci ha sempre abituato a vedere, e che si “svegli” e si imponga sul mercato, visto che se lo merita! :)

  • Metallaro

    Ottimo articolo, condivido in pieno. Htc ha prodotto telefoni adorabili, cosi come tanti prodotti mediocri, e spero che in futuro riconquistino la fascia di mercato che meritano.

  • jacko3

    Complimenti Nicola.
    Non ho mai avuto smartphone HTC e per questo non ho una idea ben precisa del suo pessimo andamento, l’opinione che avevo peò l’hai confermata ed avvalorata.
    Dopo un po’ che avevo l’Atrix cercando un successore che fosse un buon passo avanti avevo valutato anche il Sensation, mi piaceva tantissimo, più ne leggevo recensioni e più mi innamoravo, ma il prezzo… non ho mai trovato il coraggio di spendere quei 400 e passa euro.
    I modelli successivi poi, come dici tu dimostravano quanto altezzosa sia stata HTC, l’XE mi ha fatto capire che non sarebbe stato un buon investimento e quindi niente HTC.

  • http://www.facebook.com/antonio.napoletano.505 Antonio Napoletano

    HTC HD 2.

  • RiccardoPinardi

    Articolo veramente interessante. Letto molto volentieri, complimenti!

  • https://sites.google.com/site/livingroomhush/ Alessandro L

    Troppi talloni d’Achille per un azienda che avrebbe potuto avere una posizione migliore sul mercato. L’utenza cerca qualcosa di unico nelle funzionalità, la versatilità, quindi l’espandibilità, il supporto e l’ottimizzazione nei terminali che acquista e per conquistare chi non sa nemmeno cosa è un aggiornamento basta una bella campagna pubblicitaria, chi domina il mercato ha ben capito come accontentare entrambe le categorie.

  • Red_Shadow

    Concordo con l’editoriale e rilancerei che il one x plus doveva essere il vero one x(e basta con questa politica del plus…)e io personalmente avrei lanciato sul mercato europeo il butterfly nello stesso periodo del Giappone anticipando i concorrenti di mesi,poi quando sul mercato sarebbero apparsi gli smartphone concorrenti ad un prezzo elevato,il butterfly sarebbe costato molto meno,quindi secondo me abrebbe fatto il botto prima e dopo:)

  • iBacco

    Bell’editoriale: pensato, non banale, interessante, insomma di classe!
    Secondo me HTC ha stupidamente voluto fare la Eppòl de noantri, mentre Samsung ha interpretato meglio lo spirito Android (memorie espandibili, batterie rimovibili, hardware ultimo grido, differenziazione delle proposte etc.).
    Mi viene da aggiungere che HTC ci sta ricascando in pieno, decidendo di non affondare il colpo col Butterfly che ha anticipato di mesi il mercato, e mettendo in cantiere uno smartphone di compromesso che entrerà nel mercato europeo insieme ai concorrenti, e che sicuramente costerà come prodotti più coraggiosi.

  • Stefano Capanna

    sono d’accordissimo con la tua inchiesta, il 90% di quello che ho letto è ciò che ho sempre pensato, io amavo il mio desire, ma non ho più comprato un HTC perchè la prima cosa che andavo a vedere di un nuovo smartphone era la memoria interna sempre troppo poca! è inconcepibile che un Sensation avesse solo 1,1GB di ROM di cui almeno 400/500MB sono occupati dal sistema io non ho mai capito che difficoltà ci fosse nel mettere più memoria mah…

    pasarono i mesi e htc ha sfornò nuovi smartphone (parlo della serie ONE) allora mi dissi questa volta forse passerò nuovamente ad htc, macchè sorpresa delle sorprese con incredibile gioia finalmente telefoni con 16 e 32GB di memoria wow!!! ma batteria non removile e niente ingresso scheda microSD!!!!! cioè la mia espressione è stata: ARE YOU FU*KING KINDDING ME?

    Veramente non comment per questa azienda negli ultimi anni. lo credo bene che poi passano tutti alla serie Galaxy S

    • https://www.rebelmouse.com/flapic Flavio

      per essere precisi, il Sensation ha 4GB di ROM, di cui 1.1GB a disposizione e il resto occupati dal sistema. Sono comunque pochi, ma considerando la microSD sufficienti per un buon numero di apps.

      • Stefano Capanna

        si ma è comunque un telefono ridicolo per questo handicap, ai tempi del sensation usci anche il galaxy s2 che aveva già il doppio della memoria

  • Max

    Ottimo articolo….

  • virtualflyer

    Sapete qual è il problema di HTC? Che il mio desire z è stato QUATTRO volte in assistenza. E mai me l’hanno sostituito e una settimana ogni volta in assistenza.
    E ora il one x una volta in assistenza, rovinato dal centro riparazione, un’altra volta in assistenza ed è lì da due settimane. Assistenza = 0

    • Root Cool

      Concordo. Stesso problema con il mio evo 3d. Sensore del flash della fotocamera non funzionante, batteria che si scarica improvvisamente (indicatore di carica con punto esclamativo) e sd che si smonta da sola. Risposta :” La batteria è perfetta e gli altri problemi sono software.La colpa di ICS.” Unico “guadagno”: bel graffietto nuovo sulla scocca. Semplicemente ridicoli!

  • DJOKER

    Grandissimo!!! Anche io sono entrato nel mondo android con il Desire!!! Cellulare mitico, ancora oggi quando porto in garanzia per problemi i miei nuovi cellulari, egli è un più che degno sostituto e funziona alla perfezione nonostante le numerosissime cadute che ha subito.

  • Edoxxx

    Ottima analisi. Complimenti per il pezzo veramente ben scritto

  • Dom Peridone

    Bellissimo articolo, complimenti. Ormai articoli del genere scritti con senno sono una vera rarità

    • http://twitter.com/DaRio489 Da Rio

      non su questo blog…

  • Mimmolo

    Ultimamente non facevano altro che versioni overclokkate dei loro top di gamma usciti 3 mesi prima.

    Non si ringrazia così il consumatore che decide di spendere 600 euro per uno smartphone android. Se poi ci si mette che nell HTC X nonostante le recensioni in rete delle testate fin troppo “favorevoli”.

    Ricordo ancora la recensione dove si disabilitava il flash player del browser e lo scrolling incerto in tutte le condizioni, e il voto sull hardware regalato perchè un tegra3 e un HTC non avrebbero mai potuto essere così scadenti eppure erano li da guardare. Dopo mesi di attese, news più o meno vere l’ HTC X era più lento di un S che costava meno e nella navigazione Web era più lento di un qualsiasi android con single core.

    Ricordo il 9 in hardware … come se si recensisse la promessa di qualcosa che si paga solo se funziona e invece HTC chiedeva 599 euro in contanti.

    Perchè stà fallendo HTC? Perchè ha insultato i suoi clienti con prodotti come l’ SE dopo S , perchè ha preso in giro chi credeva in lei con la serie X (ora se non sbaglio c’e X+ evvai).

    Non ci sono altre spiegazioni , non ci sono altre motivazioni , non c’è la crisi dietro a tutto ciò. C’è un azienda leader del mercato smartphone android che stà facendo il tonfo, come è stato per Nokia , Motorola e presto penso toccherà a Sony. L’ arroganza di multinazionali che credono di essere entità che possano andare oltre la clientela che le sostiene.

  • Mrgreen

    93 minuti di applausi! (Condivido tutto)

  • bastianobucci

    Io aggiungerei un altro esempio: htc desire c, un piccolo cellulare di fascia bassa, un design bellissimo, fotocamera da 5 megapixel, e… hardware da schifo. CIoè, htc non può fare come apple, basandosi solo sul design, anche perchè, carissima HTC, tu non hai il nome, e, inoltre, anche apple sta facendo la tua fine: no innovazione, distruggere prodotti, ottomila prodotti all’anno e, un ipad pagato fior di quattrini, viene superato nell’arco di 5 mesi. Ma dai, se volete fallire continuate su questa strada : design fantastici e hardwere da sogno.

  • juza

    Da ex posserore di un Desire, condivido, ed è un vero un peccato che HTC sia scesa così in basso…

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