| 20 gennaio 2013 | 25 Commenti

Datasync, sincronizzare i dati delle applicazioni tra diversi dispositivi Android

datasync-tab

A meno che non siate in possesso di un Padfone, giocare su smartphone e tablet agli stessi giochi ricominciando esattamente al punto in cui vi siete fermati potrebbe essere un problema non facilmente risolvibile; l’applicazione che vi presentiamo oggi mira a fornirvi una soluzione, ma con un compromesso: per utilizzarla infatti saranno necessari i permessi di root.

Datasync infatti mira a sincronizzare i salvataggi e in generale i dati delle vostre applicazioni, in modo da non dover più rigiocare ad un livello di Angry Birds già fatto: Datasync è disponibile in due diverse versioni, una normale e una beta con l’aggiunta di una chiave a pagamento (la plus) per sbloccare molte funzioni utili in entrambe le versioni.

Quella normale si presenta con un ottimo tema in stile holo (potrete scegliere voi se tenere quello chiaro o impostare quello scuro), un”interfaccia ben ottimizzata anche per i tablet e vi consentirà di sincronizzare manualmente (ma non automaticamente) i dati delle vostre app se collegati alla stessa rete wi-fi, oppure, tramite Dropbox o Box se collegati a reti diverse. Sarà anche possibile inviare un’intera applicazione ad un’altro dispositivo anche se, vi avvisiamo, la velocità di trasferimento, seppur buona, sarà inferiore a quella ottenuta scaricando l’app direttamente da Google Play. Questa versione di Datasync è gratuita ed è da considerarsi stabile.

Android app on Google Play

La beta invece presenta un’interfaccia diversa e più intuitiva, sempre in stile holo ma più proiettata verso Jelly Bean e Google Now, con linee più morbide e molto bianco: sappiamo che sono molti gli utenti a voler testare le ultime novità anche a costo della stabilità, e se siete tra questi la versione beta fa per voi, infatti avrete anche la sincronizzazione in background, il supporto al protocollo FTP e le notifiche espandibili (ovviamente se la vostra versione di Android è Jelly Bean). Anche questa versione è gratuita, ma vi ricordiamo ancora una volta che non è da considerarsi stabile.

Android app on Google Play

La chiave plus dell’applicazione infine sblocca alcune funzionalità decisamente importanti, come la possibilità di sincronizzazione in tempo reale (al momento solo in abbinamento con la versione beta) grazie alla quale appena chiuderete una app i suoi dati verranno immediatamente sincronizzati con i dispositivi associati, rendendo il processo automatizzato mentre se utilizzate la versione stabile potrete programmare le sincronizzazioni, in modo da ottenere pressoché lo stesso effetto, anche se con meno efficienza. Inoltre, la versione a pagamento introduce anche una vera sincronizzazione in entrata ed in uscita senza inutili sprechi di megabyte inviati o ricevuti,  la possibilità di ripristinare anche i backup effettuati con Titanium Backup, e la possibilità di sincronizzazione (solo per la versione beta) via Bluetooth e NFC, utili in caso non foste coperti da una rete wifi per evitare un consumo dati troppo elevato. L’applicazione è disponibile su Google Play al prezzo di 1,99€.

Android app on Google Play

Se da una parte l’applicazione svolge bene ciò che le viene richiesto, la necessità di avere i permessi di root su entrambi i dispositivi è un requisito non da poco, che esclude la maggioranza degli utenti, ma che d’altra parte non possiamo certamente additare come colpa allo sviluppatore, che anzi ha svolto un egregio lavoro; ci auguriamo però che un simile meccanismo venga introdotto in futuro in una prossima versione di Android, in modo da non richiedere permessi di root e da funzionare nativamente rimpiazzando il già presente sistema di backup automatico che presenta notevoli margini di miglioramento. Vi lasciamo quindi con un video in inglese che vi mostra una anteprima di Datasync da parte dei colleghi di AndroidPolice:

Fonte: Visita

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Categorie: Software

  • Giovanni Gardin

    Google, vogliamo la sincronizzazione dei dati in Key Lime Pie!

    • Chris94

      ma anche implementata nelle vecchie versioni!

      • quiro91

        purtroppo rendere una simile modifica retroattiva penso sia praticamente impossibile, per questo c’è il bisogno che venga introdotta il prima possibile questa novità, visto il tempo necessario alla diffusione

        • Piero Maltese

          google ha la coscienza a posto, le api per il backup online delle app ci sono fin da gingerbread (2.3).
          http://developer.android.com/training/cloudsync/backupapi.html

          Il problema è il numero limitato di sviluppatori che fanno uso di queste api.

          • quiro91

            Non sono del tutto d’accordo: seppur sia a conoscenza di quelle API, chi ci perde al momento è comunque l’utente. Mi è capitato di fare una prova, usando quel tipo di backup, e ho perso quasi tutto, tranne le impostazioni di Android, ma per quanto riguarda le app ho perso praticamente tutto. Detto questo, stiamo comunque parlando di un backup in caso di ripristino, non di una sincronizzazione dei dati nelle applicazioni, è comunque una funzione che google dovrebbe implementare in modo corretto

          • Fabrizio Alberti

            Fidati, è il programmatore che l’ha implementato male. Entrambe le cose esistono, sono i programmatori svogliati che non le applicano.

          • quiro91

            ma alla fine è sempre l’utente a rimetterci, visto che nessuno, e dico nessuno, neppure app da 5m+ di download come angry birds ne fanno uso. A questo punto la cosa più sensata mi pare l’introduzione di un servizio automatizzato, che funzioni in automatico e senza bisogno di ulteriore lavoro da parte degli sviluppatori

          • http://profiles.google.com/ungrullo Fabrizio Alberti

            E qui concordo, ma Google più che metterti gli strumenti a disposizione che deve fare? In maniera anarchica importi delle scelte? Gli automatismi, su larga scale, hanno sempre pregi (pochi) e difetti (molti) come pareto dimostra :)

          • http://www.m-e-s-h.it/ Nico

            il problema non è il backup, ma il ripristino. Quest’app ti permette di sincronizzare in tempo reale i dati della stessa app tra dispositivi diversi. Il metodo di google, tutt’al più, ti consente di ripristinare i dati quando la installi, ma non di tenerli in sincrono via via. Tra l’altro trovo assurdo che una cosa del genere sia comunque demandata allo sviluppatore.

          • Piero Maltese

            Le api permettono anche quello, di tenere sincronizzate le risorse. Un’app può richiedere il restore in qualunque momento. Leggi l’ultima parte della pagina che ti ho linkato.
            Per quanto riguarda il fatto che ritieni assurdo che la sincronizzazione sia demandata agli sviluppatori, io credo che sia la soluzione più ottimale.
            E’ lo sviluppatore che deve selezionare le sole risorse che ha un senso mandare in cloud per la sincronizzazione.
            Per una questione di ottimizzazione. Ricordiamoci che android è per dispositivi mobile, quindi la sincronizzazione nativa di tutti i dati di un’applicazione a prescindere dalla loro natura (di ciò che c’è in /data/data/applicazione, per intenderci) graverebbe su batteria e consumo di dati mobili, proprio perché è una soluzione non ottimizzata, non ad hoc per un’applicazione.

            Soluzione ottimizzata:
            Lo sviluppatore usa le api di google all’interno della sua applicazione, e manda in cloud 40kb selezionati di dati.

            Soluzione non ottimizzata:
            Qualsiasi dato di qualunque applicazione è nativamente spedito in cloud. Una applicazione può mandare anche 10 mb in cloud.

          • http://www.m-e-s-h.it/ Nico

            vista così è ovvio che quella che chiami “soluzione ottimizzata” sia migliore, ma non vedo come impossibile ottimizzare anche un ipotetico sistema automatico di sincronia.

            E comunque ok che si può forzare il restore, ma a quel punto dovrebbe essere l’utente a richiederlo tramite opportuno pulsante, altrimenti l’app non avrebbe modo di sapere quando farlo. Il bello di datasync è invece l’automatismo.

          • pierissimo

            Lo sviluppatore potrebbe implementare il restore dei dati all’apertura dell’applicazione.
            Altra possibile ottimizzazione, sincronizzare dati quando serve.

          • http://www.m-e-s-h.it/ Nico

            si per carità, di modi per aggirare la cosa ce ne sarebbero, ma in un mondo perfetto sarebbe tutto mandato in push dal server: un’app modifica i suoi dati, si sincronizza coi server di google, e poi questo invia i dati a tutti i nostri dispositivi che li ricevono come riceverebbero una email. Tra l’altro sarei curioso di vedere come vengono gestite le concorrenze…

          • Fabrizio Alberti

            In un mondo perfetto non avremo cani programmatori (come il sottoscritto peraltro). E in ogni caso, basterebbe implementare il restore se necessario/richiesto dall’utente tramite apposita impostazione all’avvio dell’applicazione, e il salvataggio sempre all’uscita e periodicamente. Le opzioni ci sono, quindi il dito non è da puntare su google… ma su “noi” caproni…

  • Emilio Di Francesco

    tanto vale il padfone,si hanno tablet e telefono con gli stessi dati e con le stesse prestazioni e con lo stesso piano dati.cmq progetto molto molto interessante sicuramente da integrare in una prossima versione di android

    • http://profiles.google.com/fabribasi Fabrizio Basilico

      il problema principale dello smartphone è la risoluzione! il gioco legge quella del cell e non quella del tablet

  • Magasso

    mmmm…. Ha un retrogusto di apple :)
    Comunque aspettavo da molto una soluzione simile

  • http://www.facebook.com/MicheleDiLella Michele Francesco Di Lella

    Ma la sincronizzazione può essere sfruttata anche sullo stesso dispositivo? Mi spiego meglio: ho un gs2 con CM10.1 e ho notato che alcuni giochi perdono i salvataggi dopo aver aggiornato la cyanogenmod.

    • quiro91

      tecnicamente non vedo perché no

      • http://www.facebook.com/MicheleDiLella Michele Francesco Di Lella

        Infatti ho visto che tecnicamente la funzione c’è, peccato che sia attiva solo nella versione pro…

  • http://www.facebook.com/michele.barbera Michele Barbera

    “ci auguriamo però che un simile meccanismo venga introdotto in futuro in una prossima versione di Android, in modo da non richiedere permessi di root e da funzionare nativamente rimpiazzando il già presente sistema di backup automatico che presenta notevoli margini di miglioramento.”

  • Luca Dosa

    Ma può essere utilizzata anche solo come backup quindi?

    • quiro91

      tecnicamente sì, usando dropbox o un altro servizio cloud

  • Giuseppe Russo

    Ma eventualmente secondo voi potrebbe servire a mantenere il “segno” del punto in cui sono arrivato a leggere un ebook? tipo, uso aldiko sul tablet, leggo un tot di pagine, il giorno dopo prendo lo smartphone, voglio andare avanti a leggere, apro aldiko e sono sulla stessa pagina lasciata la sera prima sul tablet, potrebbe funzionare?

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