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Come controlleremo Google Glass? Ma ovviamente con una tastiera virtuale proiettata da un laser!

Nicola Ligas

Data la sua natura ancora in parte indefinita, Google Glass ha scatenato da subito le fantasie di molti, soprattutto di chi ci vede uno degli accessori più futuristici degli ultimi anni. E come ogni dispositivo venuto dal futuro che si rispetti, avrà bisogno di un sistema di controllo all’altezza. O almeno questo sembra indicare una recente richiesta di brevetto.

Methods and Systems for a Virtual Input Device”, ovvero: prendi una videocamera e montala sulla stanghetta di sinistra, un proiettore laser su quella destra, e voilà, la tastiera virtuale è servita dove volete (negli esempi su mano, e braccio, ma immaginiamo che anche tavolo o parete sarebbero ben lieti di accoglierla).

Difficile dire se sarà davvero questa la strada intrapresa: le tastiere laser-proiettate non sono una novità assoluta e nonostante sembri che il pubblico le guardi con particolare curiosità, non si sono mai affermate. L’idea in sé non sarebbe neanche malvagia: proiettando la tastiera sulla mano sarebbe possibile controllarla non solo premendo sui vari tasti (virtuali) ma anche con gesture quali la chiusura del pugno o la rotazione della mano, e poi volete mettere l’invidia generale quando, sedendovi sul tavolino di un bar, proietterete davanti a voi una tastiera e inizierete a scrivere a due mani come nulla fosse?

Prossimamente (forse) in un paio di Google Glass sui vostri occhi.

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