Ruzzle

Ruzzle: il paroliere digitale con cui non smetterete più di giocare

Andrea Bordin -

Incipit: tornando in auto sento per radio che parlano di questa nuova mania, Ruzzle; un gioco per iOS e per Android che sta spopolando ovunque e che in pochissimo tempo ha raggiunto i 12 milioni di download. L’avevo visto di sfuggita ma ammetto che non l’avevo mai provato; appena arrivato a destinazione decido quindi di installarlo per recensirvelo e…..prima che continuiate la lettura devo farvi una premessa: Ruzzle è una droga.

Il gioco è semplice: su una scacchiera di 16 lettere (disposte su 4 righe e 4 colonne)  dobbiamo trovare il maggior numero di parole possibili (l’obiettivo consiste comunque nel realizzare più punti dell’avversario), collegando le lettere in maniera consecutiva (lateralmente, verticalmente o in diagonale) nel tempo di due minuti. Dopo tre “round” da due minuti ciascuno viene decretato il vincitore.

Solo un paio di regole: le parole che dobbiamo trovare devono essere di senso compiuto (anche se a volte vengono accettate parole “strane”) e le caselle che andiamo a selezionare possono essere utilizzate solo una volta (per parola).

Per fare un punteggio alto conta la lunghezza delle parole, il punteggio delle lettere (ogni casella oltre ad una lettera riporta un piccolo numero, che va a “costruire” il punteggio finale) e i pezzi bonus che, se “coinvolti” nella parola fanno acquisire punti bonus.

Ruzzle (5)

Come potete vedere nell’immagine a fianco le combinazioni sono molteplici, e la prima volta che si finisce una partita si rimane un po’ basiti dalla frase finale che vi dice quante parole avete trovato e quante era possibile trovarne.

Personalmente alla fine della prima scacchiera pensavo di avere trovato un numero discreto di parole, ma ho cambiato idea quando l’app mi ha sentenziato un lapidario: “Hai trovato 38 parole delle 319 possibili“.

Un’altra caratteristica interessante del gioco è che ogni partita è composta da tre match (o livelli) che possono essere giocati in qualsiasi momento; potrete ad esempio fare il primo round contro un avversario e, in attesa che anche lui lo termini, iniziare un altro duello con un altro giocatore, per poi riprendere la prima partita quando vorrete.

Quando iniziate una nuova partita avete le seguenti modalità di scontro:

  • Amico – in cui sfidate un amico di Ruzzle
  • Amico di Facebook – come sopra, solo che gareggiate con un vostro contatto Facebook
  • Avversario casuale – viene scelto in maniera random un duellante tra tutte le persone online
  • Pratica del gioco – in cui potete esercitarvi anche offline (funzione disponibile solo nella versione premium)

Quando avrete terminato una partita contro un avversario verrà visualizzato il numero di parole da voi scoperto e quello del vostro sfidante (con la versione premium è possibile conoscere tutte le parole possibili per lo schema), al quale potrete chiedere la rivincita; inoltre è possibile scambiare messaggi via chat con i vari avversari, al fine di confrontarsi.

MAG Interactive, l’azienda produttrice dell’app ha messo inoltre a disposizione un sito internet in cui convergono i dati di tutte le partite giocate, creando classifiche per ogni nazione.

Dopo averne tessuto le lodi ora eccepiamo un paio di cose:

  • sarebbe interessante porre un timeout (magari di comune accordo fra i giocatori) alle sfide, infatti se da un lato è comodo continuare una partita quando si ha il tempo per farlo, dall’altro si rischia di avere una lista molto lunga di partite in sospeso
  • il secondo punto riguarda i “bari”: con metodi che non stiamo qui a spiegarvi alcuni utenti raggiungono punteggi altissimi sfalsando completamente le classifiche e rendendo impossibile ai migliori cercatori di parole la possibilità di raggiungerne le vette

Se volete provare a cimentarvi con questo paroliere digitale potete scaricare la versione gratuita oppure la versione premium al costo di 2,50 € per abilitare le funzioni aggiuntive  di cui vi abbiamo parlato prima; gallery e video dopo lo stacco.

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