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Amazon incentiva l’utilizzo del suo Cloud Player con AutoRip

Nicola Randone

Mentre ci chiediamo se Scan & Match di Google Music non sia solo un’invenzione, Amazon s’inventa una nuova funzionalità che potrebbe convincere molti utenti a passare al suo Cloud Player che, dall’avvento di Itunes Match di Apple e Google Music ha conosciuto uno dei suoi momenti peggiori.

La funzione in questione si chiama Auto-Rip e, come si evince dalla stessa parola, permette di ritrovarsi sulla propria libreria musicale la versione digitale della musica “fisica” che acquistiamo sul popolare store. Il servizio è completamente gratuito, a parte il costo del cd, non contempla quindi alcun canone, come quello che Apple chiede per iCloud, nè alcuna limitazione in termini di numero di brani o di storage.

Attualmente sul sito americano di Amazon (al momento la funzione è disponibile solo negli States) compare una piccola icona, auto-rip, ad identificare i cd che sono contemplati nell’iniziativa. L’azienda comunica che sono 50.000 i titoli già abilitati, e che questi stanno ancora crescendo. La parte interessante poi sta nel fatto che la funzione non viene applicata solo ai cd comprati da questo momento in poi, ma anche a quelli che abbiamo acquistato sul popolare store a partire dal 1998, con l’esclusione di alcuni titoli sui quali le major discografiche non hanno dato il benestare e comunque limitato a quelli attualmente coperti dal servizio.

In conclusione un servizio unico ed originale che costringerà sia Apple che Google a rivedere qualcosa dei loro servizi… perchè comprare la sola versione digitale di un album quando, spendendo qualche euro in più, lo possiamo avere in tutte e due i modi?

 

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