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Demons’ Score THD: il (caro) rhythm game per dispositivi Tegra di casa Square Enix [Recensione]

Lorenzo Delli -

Si sa, Square Enix non è solita rilasciare titoli a basso costo sul Play Store di Google e Demons’ Score ne è la riprova: ben 17,99€ per un gioco dedicato esclusivamente a dispositivi Tegra 3, che va a collocarsi in un genere un po’ di nicchia, i rhythm game. Se questa breve introduzione vi ha già scoraggiato questo non è certo il gioco che fa per voi; se invece state cercando una scusa per spendere una cifra davvero notevole per un gioco dedicato al settore mobile allora andiamo insieme a vedere le caratteristiche di Demons’ Score.

La storia

Vestiremo i panni di Serenity, la classica fanciulla che sembra indifesa ma non lo è per niente. Persi i contatti con il padre per motivi sconosciuti, Serenity decide di andarlo a cercare sul posto di lavoro: l’ospedale di stato, nonché manicomio, Salem. All’arrivo sul luogo, la ragazza riconosce a stento la struttura, ridotta ad una sorta di rovina decrepita; al suo ingresso, in una scatola di cartone, trova niente meno che…un orsetto di pezza parlante! E da qui le cose degenerano: iniziano a spuntare fuori demoni e la ragazza si equipaggia con un’arma da fuoco automatica (gentilmente fornita dall’orsetto, il cui nome si scopre essere David) e di una spada. La storia si dipana quindi sulla ricerca del padre e sul cercare di capire il perché dell’apparizione dei demoni (e del perché David si sia trasformato in un orsetto di pezza).

Gameplay

Demons’ Score, come abbiamo già specificato, è un Rhythm Game, un gioco quindi che mette alla prova i vostri riflessi e il vostro senso del ritmo. Serenity dovrà farsi spazio lungo i livelli che compongono il gioco grazie alle sue armi, e qui entra in gioco il vostro senso del ritmo. Per colpire i vari demoni dovrete eseguire rapidi tap e swipe sul display, in punti precisi specificati dal gioco stesso.

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Vi sono diversi tipi di indicatori che vi verranno spiegati nel tutorial di partenza e richiederanno tap singoli (o multipli), swipe secchi o a tracciare determinati percorsi. Ogni indicatore avrà intorno a se un timer che al suo culmine, se non premuto, vi infliggerà un certo danno. Se colpito in tempo invece farà scattare il successivo timer (se presente su schermo). Il gioco quindi si basa anche sull’osservazione e almeno in modalità easy potrà essere giocato senza seguire il ritmo (anche se così vi togliete metà del divertimento).

Gli stage che compongono Demons’ Score sono doppi: la prima parte consiste nell’attraversamento di un percorso e vi metterà di fronte a demoni minori e all’apertura di porte e cancelli bloccati magicamente; la seconda parte consiste invece nell’affrontare i demoni maggiori (boss), sempre ovviamente a colpi di tap e swipe. Dopo il primo boss si scoprirà che una particolare applicazione presente sullo smartphone di Serenity, inviata dal padre via mail poco prima della sua scomparsa, permette di imprigionare l’anima dei demoni e di sfruttarla a proprio vantaggio. In questo modo la protagonista assumerà i tratti caratteristici dei vari boss, aumentando la propria difesa e l’esperienza guadagnata con ogni livello.

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Ogni boss è caratterizzato da un particolare stile musicale, che si rifletterà, se scelto, nella prima parte dei vari stage. Veniamo ora al livello di difficoltà del gioco. La modalità easy, come suggerisce il nome (anche se non sempre è così), è facilmente terminabile. Sta di fatto che non vedremo così svelati i segreti del gioco, né tanto meno la storia. Dovremo affrontare anche le altre due modalità (normal e hard) per sbloccare tutti e 11 i demoni boss e per svelare il segreto che sta dietro alla scomparsa del padre di Serenity e all’apertura dei cancelli infernali. Ovviamente la difficoltà è crescente e già in modalità normal le varie fasi ci daranno del filo da torcere. Piccolo dettaglio: non vi saranno checkpoint durante i livelli: quando la vostra vita scenderà a zero, a causa di ripetuti sbagli, sarà game over, anche se conserverete l’esperienza maturata durante lo schema.

Grafica

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Il comparto grafico si avvale dell’Unreal Engine e non si può certo dire che non sia accattivante (per non dire notevole). Durante la prima parte degli stage la visuale sarà in prima persona e si nota come l’uso della grafica sia scarno e privo di dettagli: tale fase è volta a mettere alla prova il senso del ritmo del giocatore. Le sfide con i boss sono invece una gioia per gli occhi: l’Unreal Engine e lo stile tipico dei giochi Square Enix si mostrano in tutta la loro bellezza. Si deve però ammettere che si tratta di una sorta di video montato con i vari controlli ritmici su schermo: niente avvenimenti in tempo reale e niente controllo diretto del personaggio. Da un punto di vista grafico quindi un titolo come Dead Trigger è indubbiamente superiore.

Comparto sonoro

In un Rhythm Game il comparto sonoro è indubbiamente la caratteristica predominante, è così è per Demons’ Score: tantissimi i generi musicali che ci troveremo ad “affrontare” e le tracce sonore sono realizzate in modo impeccabile (tutti i titoli Square Enix sono solitamente realizzati con particolare cura dal punto di vista audio). Il doppiaggio della protagonista, dell’orsetto David e dei vari demoni è anch’esso realizzato a regola d’arte: a seconda del boss che affronterete e del demone che sfrutterete ci saranno diversi scambi di battute. Il tutto ovviamente in lingua inglese (con sottotitoli in inglese).

Conclusioni

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Nel suo genere Demons’ Score è un titolo davvero interessante: il suo livello di difficoltà crescente e la storia davvero particolare rendono il titolo appetibile. Anche la grafica che caratterizza i combattimenti con i boss e la colonna sonora vanno ad incrementare il valore del gioco. L’unico vero problema di Demons’ Score è, come avrete già intuito, il prezzo: 17,99€ a nostro avviso sono davvero tanti e tendono a scoraggiare più di un acquirente. Non solo: il gioco è un’esclusiva per dispositivi Tegra 3 e in tal modo si va a diminuire ulteriormente il bacino di utenza. Il nostro consiglio? Tenete d’occhio gli sconti del Play Store: chissà che Square Enix non decida prima o poi di abbassare il prezzo!

Gameplay: è un rhythm game e, come tale, può piacere o non piacere.
Voto: 8
Grafica: l’Unreal Engine, durante i combattimenti con i boss, si mostra in tutta la sua potenzialità.
Voto: 9
Sonoro: ottima la colonna sonora e il doppiaggio delle voci dei vari personaggi.
Voto: 9
Longevità e Storia: non è certo tra i giochi più longevi, ma offre comunque la possibilità di rigiocarlo con ben 12 personaggi .
Voto: 7,5
Prezzo: 17,99€, nient’altro da dire.
Voto: 5

Voto Complessivo: 7

Link Play Store Demons’ Score

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