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iPhone notification: le notifiche iOS su Android. Si? No? Perché?

Francesco Fumelli -

Lo ammetto. Quando utilizzo Android mi manca una funzionalità di iOS. Soltanto una (a dire il vero sono un paio, ma questa è la più importante):  la gestione delle notifiche.

Sino alla 4.1 almeno (non ho ancora provato la funzionalità in Jelly Bean 4.2 che però non dovrebbe essere troppo diversa) le notifiche standard di Android sono a mio avviso troppo “discrete” e l’area della UI dove risiedono è troppo affollata di elementi. Sia chiaro, le notifiche arrivano tutte senza problemi, non è questo il punto, semplicemente sono poco evidenti ed è facile che l’utente di fatto sia portato a non vederle (ovviamente dipende tutto dall’uso che se ne fa e dalla quantità ricevuta). Anche il fatto che si sia costretti ad espanderle, “trascinando in basso” l’area notifiche per vederle tutte, non è il massimo. Le notifiche devono, a mio avviso, essere attivabili con la massima libertà, app per app e con modalità condivise, chiare e omogenee. Ma una volta attivate dall’utente per una data applicazione, queste non devono andare perdute, anche a costo di risultare invasive. Con iOS questo funziona meglio. A livello di sviluppo delle applicazioni, l’implementazione delle notifiche in Android è lasciata completamente nelle mani dello sviluppatore che può deciderne varie implementazioni. Questo è fonte di grande disomogeneità tra app e app. Per completezza, posso dire che l’esatto contrario si può dire per i widget, che su iOS sono visibili soltanto espandendo l’area superiore ad essi dedicata. In questo caso è ovviamente è iOS a dimostrare un’implementazione peggiore.

Ed ecco l’oggetto della recensione, l’app iPhone Notification che, a parte l’icona orribile, replica alla perfezione già nella versione free (più che sufficiente per la funzionalità di base) il sistema di notifiche di iOS. Dopo averla testata due giorni sul Galaxy Note devo dire che funziona a meraviglia. Si possono scegliere le notifiche con pop-up in alto o le notifiche a finestra, applicazione per applicazione. Si possono far rimanere nella lock screen, farle comparire accendendo il display e/o farle scomparire a tempo. Anche l’impatto sulla batteria, se c’è, non è evidente. iPhone Notification  non richiede, per un utilizzo di base, alcuna configurazione. Si installa, si avvia e funziona subito alla grande, essendo già impostato per le applicazioni principali.

Se anche voi spesso non vedete le varie notifiche, sia che siate utenti iOS passati ad Android (e siete tanti…) o utenti Android di premiata fede, provatelo. In fondo come disse Pablo Picasso ” I bravi artisti copiano, i grandi artisti rubano” e non c’è niente di male nell’adottare, dalle altre piattaforme, le funzionalità più riuscite. In un senso o nell’altro.

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