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La ricarica induttiva diventa cross-platform con Nexus 4 e il cuscino Nokia di Fatboy

Nicola Ligas

Avendo in prova un cuscino caricabatterie wireless Nokia di Fatboy abbiamo deciso di lasciare un attimo da parte gli smartphone dell’azienda finlandese e di appoggiarvi sopra un Nexus 4: magia! Quest’ultimo si è acceso indicando di essere in carica e specificando anche che trattasi di ricarica wireless nella schermata col riassunto sulla batteria.

Quali sono dunque le nostre impressioni sulla ricarica induttiva? Da un punto di vista pratico, piuttosto deludenti a dire il vero. Anzitutto la stabilità della ricarica non è sempre ottimale e sembra dipendere molto da come il Nexus 4 viene collocato: questo per la verità possiamo anche imputarlo al fatto che stavamo utilizzando un supporto pensato per un altro modello, ma in fondo le dimensioni dello smartphone di LG e di un Lumia 920 sono praticamente identiche. C’è inoltre da dire che si tratta di una tecnologia “di contatto”, e basta sollevare un minimo il telefono per interrompere la connessione.

Ma anche tralasciando questo primo particolare, c’è da dire che la ricarica è molto lenta, sia rispetto al classico accessorio da parete, che ad una banale porta USB; per essere sicuri che non dipendesse dal Nexus 4 abbiamo provato anche con il Lumia, ma le cose non sono affatto cambiate.

Dunque perché preferire la ricarica induttiva ad una banale dock? Per la sua versatilità. Qualunque modello che risponda allo standard Qi può essere ricaricato con lo stesso accessorio, e il fatto che abbiamo usato un cuscino di Nokia su un Nexus di LG ne è la prova vivente. Questo vuol dire che, in un ipotetico futuro in cui tutti adottassero questa tecnologia, con una sola base si potrebbe ricaricare qualsiasi modello; inoltre immaginatevi una cosa simile applicata ad esempio ad uno speaker Bluetooth: lo renderebbe in pratica un accessorio universale, attraverso il quale qualsiasi smartphone potrebbe riprodurre musica e ricaricarsi al contempo.

Ora come ora insomma la tecnologia è ancora un po’ acerba e lenta: se abbandonata a sé stessa come puro esercizio di stile, morirà con la facilità con la quale è stata introdotta, altrimenti, con le dovute migliorie e accorgimenti, potrebbe essere lo standard del prossimo futuro. Ma questo, probabilmente, non saremo noi a deciderlo.