Android 4.0 Ice Cream Sandwich Motorola RAZR

Motorola e Google al lavoro su X Phone e X Tablet

Nicola Ligas

La notizia è ghiottissima, la fonte molto autorevole: possiamo quindi già festeggiare quello che sarebbe “un sogno” per molti utenti Android? Non proprio, perché prima di credere ai sogni, ci vuole quantomeno una prova che siano reali. Fatta questa premessa, veniamo a quello che riporta il Wall Street Journal.

Secondo le fonti del noto quotidiano, gli ingegneri di Motorola sarebbero alacremente al lavoro, ovviamente col beneplacito di Google, su un modello internamente noto come X phone e destinato a dar battaglia ad iPhone e Galaxy vari. I dettagli su questo dispositivo sono tanto vaghi quanto “mistici”: si parla di display flessibili tanto quanto di cover in ceramica, quasi a voler ribadire che se gli altri ci stanno lavorando, anche Motorola può farlo, ma ciò non significa che li vedremo nel modello definitivo. E tanto per completare il quadro, dopo X phone non potrà che arrivare anche X tablet.

A capo del progetto ci sarebbe Lior Ron, un ex product manager di Google specializzato nel campo delle mappe, ma sembra che uno dei punti cardini di X phone sarà invece l’ambito fotografico, sia dal punto di vista del sensore che del software (area nella quale i Nexus non hanno mai eccelso), il che ci riporta alla mente l’acquisizione di Viewdle da parte proprio di Motorola.

Ma come si collocherebbero questi ipotetici dispositivi rispetto ai Nexus? Non ne abbiamo idea. L’unica cosa che ci viene in mente sono le parole di Larry Page, che alle domande in merito al perché non avessero “sfruttato” Motorola per la produzione di un dispositivo casalingo, ha risposto dicendo di non possedere l’azienda da così tanto tempo.

Per come la vediamo noi, un Nexus “starebbe stretto” ad un’azienda come Motorola. A tutti i Nexus è finora mancato sempre qualcosa: che fosse l’hardware, la distribuzione, la promozione, o anche solo un’azienda che credesse davvero in loro; per un motivo o per un altro non sono mai stati dei veri portabandiera per Android, nonostante fosse quasi scritto nel loro codice genetico che dovessero esserlo. Se Google vorrà davvero realizzare un modello completo, dovrà scendere in campo in prima persona per farlo, e ciò non è possibile con dei partner, ma solo con Motorola. Questo porta all’inevitabile domanda: e gli altri produttori Android come la prenderebbero? Potremmo, in modo molto maleducato, rispondere a questa domanda con un altra domanda: e come dovevano prendere il fatto che Google ha messo in commercio uno smartphone che (dove disponibile – il che è tutto dire – ) non conosce rivali in quanto a qualità/prezzo? In ogni caso, se BigG decidesse davvero di realizzare “il” telefono Android, non è detto che potrebbe farlo a prezzo stracciato, anche impiegando Motorola: qualità e promozione hanno un peso, che finora Google non sempre ha pagato.

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