Nuovi brevetti per Google Glasses: riconoscimento facciale, ricerca di immagini e non solo

Giuseppe Tripodi

Google Glass

Come ormai avviene da tempo, le anticipazioni per quelle che saranno le tecnologie del futuro ci vengono fornite dai brevetti: Google ne ha depositati diversi riguardanti i Google Glass nella giornata di ieri e PatentBolt ha raccolto tutte le informazioni del caso.

Le funzionalità delle quali stiamo per parlarvi hanno ancora un ché di futuristico che sa più di film da fantascienza che di realtà, perciò non venite a domandarci come sarà possibile perché, purtroppo, non sapremo darvi risposta.

Il primo dei brevetti è sul cosiddetto Multimode Input Field: dovrebbe trattarsi di una specifica zona del display nella quale sarà possibile mostrare una grande varietà di elementi: testo, frasi “ascoltate” da segnali audio, immagini o video.
Partendo da ciò che si trova nel Multimode Input Field, sarà possibile eseguire varie azioni come ricerche testuali o visive, riconoscimento facciale, modifica di un documento o invio di una mail.

Multimode Input Field

Se quanto detto finora vi è già sembrato sufficientemente assurdo, tenetevi pronti per leggere del Drag&Drop: proprio come su PC, sarà possibile trascinare elementi da una zona all’altra; questo potrà avvenire tramite un gesto della mano che la lente sarà in grado di riconoscere.

drag&drop

Andiamo ancora avanti parlando di un’altra funzione che vedremo prossimamente sui nostri occhiali: Viewfinder.
In questo caso, i brevetti sono legati a varie azioni possibili per “far spazio” sullo schermo: sarà possibile, anche in questo caso, spostare gli oggetti trascinandoli via e, inoltre, potremo ridurre (o aumentare) la loro dimensione tramite un “pinch-to-zoom” aereo in corrispondenza dell’immagine.

viewfinder

Come avrete potuto notare, c’è davvero molta (troppa!) carne al fuoco ma poche certezze: a tutto ciò dovete aggiungere altri, imprecisi, brevetti sulla cattura di immagini durante un video in riproduzione e sulla ricerca live di volti precedentemente riconosciuti (avete capito bene: niente più figuracce per aver dimenticato il nome!).

Se tutto ciò ancora non vi basta, sappiate anche che gli sviluppatori esterni a Google potranno realizzare le loro applicazioni per Glass: questo, ovviamente, ci apre un mondo dove qualsiasi azienda avrà il proprio software che interagirà con noi a partire dal nostro campo visivo.

Cosa ve ne pare? Trovate tutte queste novità eccitanti o al limite dello spaventoso?

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