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Arriva su Android Bitcasa, il cloud storage senza limiti

Nicola Ligas

Ciascuno di voi avrà ormai il suo servizio di cloud storage preferito, e anche quelli nuovi che dovessero arrivare lungo in cammino sarebbero probabilmente varianti sullo stesso tema. Bitcasa è invece un po’ diverso (ok, non tantissimo), perché si propone come scopo quello di farci davvero vivere nella nuvola.

Al contrario di altri servizi che ci permettono infatti di caricare alcuni file e che non mirano in pratica a sostituirsi al nostro disco locale, Bitacasa vuole che spostiamo praticamente ogni tipo di dato al suo interno, tanto lo spazio a nostra disposizione è illimitato. Per adesso l’app è gratuita, ma dal prossimo anno sarà necessario pagare 10$/mese per poter usufruire del servizio infinito; in caso contrario avremo comunque 10 GB di spazio a disposizione gratuitamente.

Se l’idea di immagazzinare davvero di tutto nella cloud non vi convince molto per un fatto di riservatezza, sappiate che tutto ciò che memorizzerete nella nuvola di Bitcasa sarà criptato, quindi in pratica nessuno a parte voi potrà sbirciare sui vostri dati, nemmeno il “sistema di stoccaggio” stesso.

La maggiore differenza con Dropbox e simili comunque, sta nel fatto che Bitcasa è pensato per operare direttamente con file nella cloud: la sua interfaccia è infatti divisa in musica, documenti, foto e video, e tappando su ciascuno di essi sarà avviato il player integrato per quel tipo di dato. L’app è infatti sostanzialmente un “viewer” per i dati memorizzati nell'”infite drive” di Bitcasa, ma se preferite memorizzare qualcosa sul vostro dispositivo, basterà cliccare sulla stella e inserirlo nei preferiti che verranno salvati localmente.

Le perplessità? Sostanzialmente due: intanto l’app ci è apparsa poco reattiva e spesso anche caricando una semplice foto il tempo di attesa è stato davvero troppo elevato (se vuoi incoraggiare all’utilizzo della cloud, l’accesso deve essere rapidissimo, altrimenti otterrai l’effetto contrario), secondariamente manca un’opzione di upload (escludendo il caricamento istantaneo), il che è assai più fastidioso, perché presuppone il caricamento da PC.

In ogni caso la prova è gratuita, sperando in miglioramenti futuri.

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