android tv box (2)

Android TV Box di Telecominstrument: la nostra prova

Nicola Ligas -

Niente smartphone o tablet nella prova odierna, ma “solo” un box da collegare al vostro televisore con Android 4.0.4 e Play Store completamente accessibile. Non è la prima volta che vi mostriamo dispositivi simili, che, chiariamolo a scanso di equivoci, non sono delle Google TV, sebbene il concetto vi si avvicini. Iniziamo quindi conoscendo con chi abbiamo a che fare (alcune indicazioni riportate sulla scatola, visibili nelle foto a fine articolo, sono un po’ fuorvianti):

  • CPU single core a 1 GHz con 1 GB di RAM
  • Android 4.0.4
  • HDMI
  • Ethernet
  • Uscita audio/video
  • 2 porte USB 2.0
  • Lettore micro SD

Questo è sostanzialmente il box, ma la confezione si rivela completa anche di alimentatore, cavo HDMI, cavo audio/video, telecomando. C’è insomma tutto quello che occorre per collegarlo al nostro televisore; l’unica cosa che manca, volendo essere pignoli, è un cavo di rete, ma supponiamo che la connessione wireless sarà prediletta da molti di voi. In aggiunta, essendo il telecomando presente un po’ insufficiente per sfruttare al meglio il box, abbiamo provato anche una tastiera wireless con touchpad, completa di cavo USB per la ricarica.

Da un punto di vista multimediale il box si comporta molto bene, riproducendo fin da subito praticamente tutti i formati video: avi, flv, 3gp, mov, mp4, mpeg, mkv, flv, vob e tanti altri. La stessa cosa vale per l’audio, con MP3, ACC, FLAC, OGG, WMA e altri ancora. Più limitato invece il supporto alle immagini, con JPG, BMP, GIF e PNG, ma difficilmente vi troverete a voler vedere delle TIFF su un dispositivo del genere.

La navigazione, con il browser stock di Android, è piuttosto fluida e veloce, ma è indispensabile l’uso della tastiera wireless per muoversi attraverso gli URL. Proprio l’interazione con il box, e in generale con tutti i dispositivi di questo tipo, è la maggiore fonte di attenzione: vedere un film, ascoltare musica o guardare le foto delle vacanze sono procedure piuttosto immediate, ma nonostante Skype sia installato di default, è assai più difficile che vogliate utilizzarla per chattare a lungo. Android è un sistema ottimizzato per touchscreen e mostra infatti la sua debolezza in un’interazione di tipo diverso, ma comunque l’OS è completo in tutto e per tutto: dagli widget, agli sfondi animati, alle notifiche per nuove mail o altro, passando appunto per il Play Store (non sempre presente in dispositivi di questo tipo), che rappresenta senz’altro un valore aggiunto notevole. Come sottolineiamo anche nel video però, non aspettatevi piena compatibilità di qualsiasi app: ad esempio Google Music ci ha dato dei problemi in streaming, mentre in locale funziona benissimo, mentre MX Player inizialmente andava a scatti, ma dopo averlo configurato a dovere si è rivelato efficace.

A chi serve? A chi ha un televisore non ancora “smart” e vuole dotarlo di qualcosa in più, principalmente dal punto di vista multimediale, ovvero per vedere film o ascoltare musica. In questo senso le due porte USB sono vitali per dotarsi sempre di nuovi contenuti, anche se una delle due sarà probabilmente sempre occupata dal ricevitore della tastiera wireless che, al contrario del telecomando in dotazione, è dotata di un piccolo dongle da collegare al box. Buona anche la presenza della micro SD, particolarmente per chi è abituato a tenere molti contenuti su smartphone/tablet e potrà così passarli alla TV in un attimo. La presenza del Play Store e un prezzo molto accessibile sono poi senz’altro da annoverare tra i punti a favore.

Vi lasciamo con la video recensione (dove avrò sicuramente infilato diversi toscanismi) e una piccola galleria d’immagini: non fatevi ingannare dalla presenza dei Jelly Bean sulla confezione, il sistema è Android 4.0.4, come chiaramente visibile dal video.

 

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