Snapseed: la perfezione in pochi clic

Rilasciata da pochi giorni anche sul Google Play di Android, Snapseed era una delle App che fino ad ora erano rimaste esclusiva della piattaforma Apple. Il rilascio per Android segue la recente acquisizione di Nik Software da parte di Google.

Dico subito che si tratta di una applicazione di imaging immancabile nell’arsenale software dell’utente Android perchè affianca ad una semplicità di utilizzo disarmante, potenza ed efficacia uniche. La avevo scaricata dall’inizio (su iOS) ma non ero riuscito a comprenderne appieno la potenza. Il fatto di operare completamente con le dita “toccando” l’immagine (senza slider e controlli da settare numericamente) me la facevano apparire poco “professionale”. Nulla di più sbagliato. L’applicazione (che mostra pochissime differenze tra iOS e Android) è veramente efficace e rapidissima.

Snapseed non è solo App di ritocco, ma è anche una ottima applicazione per postare le foto in giro per il mondo social. In questo si nota una differenza tra iOS e Android. La App iOS mostra un menu “condividi” dove scegliere il social per il post, tra quelli configurati nel device, mentre su Android il pulsante “condividi” posta direttamente su Google+ (e ne mostra in effetti l’icona). Per postare su altri social network da Android, occorre scegliere “condividi” dal menu generale della applicazione. Meno intuitivo, peccato. Ma se ne comprende lo scopo come mezzo ulteriore (da parte di Google) per spingere il proprio social network.

Il comparto ritocco è molto ricco. Si possono applicare vari filtri,  includere diverse cornici e utilizzare filtri creativi particolari. Non mancano i filtri retrò più classici come drama, vintage e bianco e nero. Completano le possibilità di regolazione immagini  la luminosità, il contrasto, la nitidezza e la temperatura del colore.

Quello che rende Snapseed veramente efficace è la sua modalità di interazione e applicazione filtri tramite “control point“. Grazie a questa funzionalità è possibile selezionare rapidamente (e direttamente con le dita)  intere aree dell’immagine per applicare filtri e correzioni.

Questo video – preso direttamente dal canale ufficiale Snapseed su Youtube (è un iPad ma sorry, “is not my fault”) mostra quanto sia semplice operare una selezione con le dita grazie a questa modalità di controllo. Ed ora, eccovi un esempio.  Si veda  lo scatto seguente,  realizzato con Xperia P (App camera nativa) e tutt’altro che perfetto. E di seguito la sua versione ritoccata con Snapseed in 5 secondi (netti!). E’ stata operata prima una correzione globale e quindi – grazie ai control point – selezionata la figura a destra  dove ho lavorato più finemente sul contrasto/colore/nitidezza. Si vedano il volto, la giacca viola e il muro di mattoni dietro la figura. La differenza c’è e si vede. Anche troppa per certi aspetti (il muro in basso a destra è troppo scuro), ma volevo enfatizzare le differenze in ottica divulgativa.

XperiaP scatto standard

XperiaP scatto standard

Snapseed ritocco in due passaggi (5 secondi)

Snapseed ritocco in due passaggi (5 secondi)

Insomma, una App di grande valore (gratuita) e di livello professionale che Google oggi “offre” alla piattaforma Android. Forse per aiutare a smentire la credenza che esista ancora un certo divario tra il robottino e iOS, proprio nelle App di “imaging” di un certo livello. Scaricate Snapseed quindi e non commettete l’errore (che ho fatto io) di sottovalutarlo. Richiede un minimo di comprensione e una mezzora di addestramento per i control point. Ma poi si potrà tranquillamente fare a meno di qualsiasi altra App di ritocco e correzione fotografica.

Il canale di Snapseed è: http://www.youtube.com/user/niksnapseed (in attesa di quello ufficiale di Google).