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Samsung Air Gesture: quando per interagire con uno smartphone non servirà il tocco

Nicola Ligas

Proprio stamani notavamo come in questo 2012 Samsung abbia spinto la sua personalizzazione di Android al prossimo livello, non limitandosi alla sola interfaccia, ma arricchendo il sistema con funzioni altrimenti non disponibili sul robottino, che sfruttano sensori, fotocamera e altre componenti dello smartphone. Una delle ultime richieste di brevetto dell’azienda, suggerisce inoltre qualcosa di ancor diverso, che in un certo senso avevamo già visto in passato, ma che ancora manca nei modelli commerciali: il controllo tramite “gesture aeree”.

Tramite una combinazione di fotocamera e sensori per tracciare il movimento, dovrebbe infatti essere possibile seguire il movimento della mano dell’utente (come del resto già fanno alcune smart TV ad esempio) e tradurlo in controlli per lo smartphone. Il sistema si attiverebbe solo quando ce n’è bisogno, senza quindi consumare eccessiva batteria.

Inutile dire che il suo campo di utilizzo non sarebbe limitato ai soli tablet e smartphone, ma di certo non sfigurerebbe su un modello magari appoggiato su uno stand, ed avrebbe senz’altro un tocco più futuristico dell’attuale touchscreen.

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