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Google Play Musica è arrivato in Italia: guida completa ai nuovi servizi sul web e su Android

Nicola Ligas -

La notizia non arriverà certo inaspettata, dato che era stata annunciata il 29 ottobre scorso in occasione della presentazione dei nuovi Nexus e che ve l’avevamo ricordato anche ieri sera con l’aggiornamento dell’app ufficiale: Google Play Musica è disponibile in Italia da questa notte. Potrete portare con voi oltre 20.000 brani nella cloud e ascoltarli su qualsiasi dispositivo vogliate, fisso o androide che sia. Vediamo quindi quali sono i quattro modi per usufruire dei servizi di Google Musica e cosa ci offrono ciascuno di essi.

Musica su Google Play (web)

L’interfaccia web dello store di Android è cambiata aggiungendo una terza voce, come potete vedere anche dallo screenshot a inizio articolo. Recandoci quindi su play.google.com/store/music avremo davanti un’interfaccia ormai familiare, ma completamente rinnovata in tema musicale. I vari banner scorrevoli in cima alla pagina non recano tanto singoli brani, quanto piuttosto delle raccolte: Hip Hop e Rap, nuove uscite, gli album più venduti, i brani più venduti, la musica italiana, i greatest hits. Più in basso nella pagina troviamo anche le compilation di successo.

Iniziamo però a vedere le differenze con le altre sezioni del Play Store: facendo scorrere il puntatore del mouse su un qualsiasi brano o copertina di album, comparirà in sovraimpressione un pulsante per la riproduzione delle canzoni, siano queste un singolo piuttosto che un intero album. La cosa vale pressoché ovunque: diciamo che questa è la modalità “try-and-buy” di Google Music. È una cosa diversa dai 15 minuti delle applicazioni, in questo caso potremo proprio provare (ascoltare) il brano che c’interessa prima dell’acquisto e decidere poi se ne vale la pena. Chiariamo, a scanso di equivoci, che si tratta di una preview: i brani non sono infatti disponibili dall’inizio alla fine, ma c’è solo una piccola porzione di ciascuno di essi.

Spostandoci alla pagina di un singolo album/brano, troviamo l’elenco delle tracce e l’ormai usuale grafica per le recensioni degli ascoltatori. Ove disponibile potremo acquistare la singola canzone oppure l’intera raccolta, mentre sulla sinistra sono presenti le informazioni riguardo artista, data di uscita, casa discografica, numero delle tracce, durata dell’album, e formato del file (solitamente MP3 a 320 Kbps).

Un’ultima nota spendiamola per le condizioni di rimborso (ancora in Inglese, purtroppo): tutti gli acquisti effettuati dallo store musicale si intendono come definitivi e non rimborsabili, a meno che il brano sia difettoso. È però possibile cancellare un ordine effettuato entro 7 giorni, a patto che non abbiate scaricato o ascoltato in streaming detta canzone/album: una volta fatta una di queste due cose non avrete più alcun diritto di recesso (a meno appunto che il file non sia difettoso.

Musica su Google Play (Android)

Non potevano mancare novità anche per il Play Store su Android, e ci sono eccome. Già dalla home la sezione musica fa sentire (scusate il doppio senso) la sua presenza.

Navigando all’interno della nuova sezione, troviamo la consueta impostazione alla quale sarete già abituati. Per adesso abbiamo solo quattro tab a nostra disposizione presumiamo che altri potrebbero essere aggiunti in futuro): il primo è la classica divisione per generi, al cui fianco troviamo la sezione “in primo piano“, che sostanzialmente è una raccolta di varie categorie, dalle nuove uscite, agli album più venduti, passando per vari generi che spaziano dal folk ai grandi successi del passato; le ultime due schede contengono album più venduti e brani in primo piano, ma non è ben chiaro il criterio con cui sono decisi questi ultimi.

La pagina dedicata al singolo brano/album è la sola dalla quale potremo ascoltarne una preview, con gli stessi limiti già descritti per Play Music via web (ovvero che di ogni canzone è disponibile solo una piccola porzione, variabile da brano a brano). La vera novità disponibile solo su Android è però la funzione scopri artisti simili, che merita di essere provata anche solo per apprezzarne la qualità.

Si tratta di una funzione che ci proietta in modalità landscape, con il brano/album che stavamo visualizzando posto al centro in basso, a partire dal quale si dipanano tanti collegamenti ad artisti simili. Scorrendo il dito attorno al cerchio evidenziato verranno portati in evidenza altri autori e spostandoci su uno di questi l’albero proseguirà la sua diramazione, segnalandoci via via nuovi artisti. Il tour è virtualmente infinito, ma come avrete già intuito non si tratta solo di una cosa grafica: saltando da un cerchio all’altro ascolteremo via via un brano diverso dei vari autori e potremo acquistarlo al volo tappando sul relativo link presente in basso a destra. Un modo davvero utile e ben fatto per scoprire nuova musica, disponibile solo sul grande schermo di un tablet.

Play Music (web)

Finora abbiamo visto come scaricare/scoprire nuovi brani, ma come fare per ascoltarli? Possiamo farlo con semplicità, da qualsiasi PC o da Android. Iniziamo dal primo caso e premiamo sulla voce “la mia musica”, posta in alto sulla pagina del Play Store oppure rechiamoci su music.google.com.

L’interfaccia che avrete davanti è affine a quella che vedete subito qui sopra: graficamente forse migliorabile, ci offre però una buona panoramica dei servizi a nostra disposizione. Possiamo navigare nella nostra musica per brani, artisti, album e genere, tramite il menu sulla sinistra. I brani possono essere comodamente trascinati sulla voce “coda” per ascoltarli in successione, oppure possiamo utilizzare la funzione di mix istantaneo disponibile nel menu “altro”.

È possibile selezionare più brani nello stesso modo in cui selezioniamo più file su un pc: tenendo premuto control e cliccando su ogni singolo brano, oppure premendo shift e cliccando sulla prima e sull’ultima canzone (saranno selezionate anche tutte quelle nel mezzo); in questo modo è possibile applicare operazioni comuni su tutto l’oggetto della selezione, dal download su hard disk, all’aggiunta in playlista, fino all’eliminazione dei brani stessi.

Proprio riguardo il discorso upload/download, ci viene senz’altro in aiuto Music Manager. Si tratta di un software per PC che potremo scaricare gratuitamente cliccando sulla voce “Carica Musica”, presente in alto a destra nel sito. Il suo utilizzo è davvero molto semplice: una volta che ci saremo loggati con le nostre credenziali Google, avremo davanti due opzioni:  una per caricare nuovi brani nella cloud (da iTunes, Windows Media Player, dalla propria cartella Musica o da una di nostra scelta) e l’altra per scaricare le canzoni presenti su Google Music (tutte in una volta). Questo è sostanzialmente l’unico metodo per caricare nuovi file, e la modalità più semplice con la quale scaricarli su PC, specialmente se ne abbiamo a migliaia (se si tratta di un singolo o di pochi brani vale la pena utilizzare la selezione, come spiegato prima).

Inutile dire che per ascoltare un brano è sufficiente cliccare sul simbolino “play” che appare in sovraimpressione alla copertina quando ci passiamo sopra col mouse: l’interfaccia completamente in italiano rende comunque tutto molto semplice, mentre i comandi di riproduzione compariranno nell’ampia barra in basso, rendendoli sempre a portata di mano indipendentemente da quello che stiamo facendo.

Play Music (Android)

Ed eccoci giunti nuovamente ad Android con l’applicazione Play Music. Molti di voi avranno già familiarità con essa, e abbiamo già visto ieri sera le novità del suo ultimo update, quindi non ci soffermeremo granché su di essa. L’interfaccia è praticamente identica su smartphone e tablet, e riprende in parte l’idea della controparte web, con una barra posta nella parte inferiore atta a controllare la riproduzione dei brani in playlist. Anche in questo caso la completa localizzazione in italiano semplifica molto le cose e le poche opzioni a disposizione si spiegano da sole.

Vi raccomandiamo però di dare un’occhiata al menu una volta che avrete avviato la riproduzione di un brano, perché compariranno alcune utili funzioni: anzitutto l’equalizzatore (non il migliore mai visto, ma è un inizio) e secondariamente il mix istantaneo, che crea una compilation basata sui brani ascoltati/più graditi. Infine tenete presente che tramite il menu a tendina in alto a sinistra potrete visualizzare o soltanto i brani presenti sul dispositivo, oppure tutta la musica, compresa quella online, opzione che potrebbe tornarvi molto utile al crescere della vostra libreria musicale.

Questo conclude sostanzialmente la panoramica sui servizi offerti da Google Play Music: non aspettatevi prezzi concorrenziali in materia, brani e album hanno il loro costo, così come i libri, e il fatto che siano entrambi disponibili in formato digitale non sembra aver attenuato molto il prezzo di vendita. Data comunque la tendenza di Google Play a numerose offerte nel corso dell’anno, confidiamo che prima o poi ce ne siano anche sul fronte musicale, magari proprio in vista del sempre più imminente Natale.

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