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Green Throttle, la start-up che vuole trasformare gli smartphone Android in una vera console

Nicola Ligas -

La così detta era post-PC è ancora in cerca di una vera e propria definizione univoca e in un certo senso lo sono anche smartphone e tablet, sempre più strumenti che esulano dalla mera comunicazione per diventare spesso pure macchine da gioco. Alzi la mano chi non ha almeno “un amico” che utilizza il proprio tablet come fosse una console, riempiendolo di tutti i giochi possibili, o chi non ha mai visto il proprio “vicino di coda” alle poste cimentarsi in un livello di Angry Birds piuttosto che in un circuito di Asphalt 7. Con schermi sempre più grandi e definiti, e processori mobili che lanciano la sfida ai fissi, è in fondo solo una naturale evoluzione del mercato.

Questo lungo preambolo è stato fatto per presentarvi Green Throttle una star-up fondata dai ragazzi dietro Guitar Hero, tanto per farvi capire che non si tratta di qualcosa nato dal niente. La loro idea per il gaming di nuova generazione vede al centro dell’attenzione non i tradizionali PC e nemmeno le console, ma piuttosto i nostri smartphone, magari collegati ad un televisore in HD.

Green Throttle ha infatti rilasciato un SDK  per permettere agli sviluppatori Android di mappare i loro giochi su controller Bluetooth, in modo da poterli usare comodamente seduti sul divano mentre il telefono è collegato alla TV via HDMI. Sarà possibile giocare anche con due gamepad separati, in modo da lanciarsi in sfide multiplayer con gli amici presenti, come su una vera console. Questo non ci impedisce di proseguire comunque la sfida in mobilità, una volta lontani dalle mura domestiche, rendendo l’esperienza di gioco davvero ubiqua come mai prima d’ora.

Stiamo parlando di qualcosa di computazionalmente piuttosto impegnativo, dato che non tutti gli smartphone saranno in grado di gestire giochi in full HD collegati ad un televisore, inoltre la concreta possibilità di utilizzare il grande schermo rende in parte più sensata la presenza dell’alta risoluzione su smartphone, dato che se da una parte essa potrebbe sembrare sprecata su un dispositivo di piccole dimensioni, sarà invece più importante una volta che questo fosse collegato ad un televisore.

Ciò significherebbe anche uno sforzo di sviluppo e ottimizzazione che non tutti gli sviluppatori sarebbero in grado di sostenere, ma d’altro canto Green Throttle ha in programma di sviluppare giochi in proprio, in modo sia da fornire nuovi titoli ai potenziali clienti, sia da far capire a tutti di cosa la piattaforma sia capace, e alzare in pratica l’asticella per tutti gli sviluppatori desiderosi di cimentarvisi. Questi ultimi possono già preordinare una coppia di controller con cavetteria (compatibili con Galaxy Nexus, HTC One X, Galaxy S II, e Galaxy Note) per 89,95$ (esistono comunque altre combinazioni/prezzi), con spedizioni previste dal 12 dicembre. L’SDK può invece essere scaricato gratuitamente dall’apposita pagina su sito di Green Throttle.

È difficile poter dire con certezza se sarà questo il futuro del mobile gaming, ma non vi abbiamo mai nascosto una certa nostra preferenza per le soluzioni che mettono i dispositivi mobili al centro della nostra vita digitale, com’era il webtop/lapdock di Motorola o come Ubuntu per Android; sarebbe forse uno dei pochi modi di dare un senso al continuo progresso dell’hardware, che diventerà sempre più “inutile” se limitato all’esecuzione di Gmail o Angry Birds. Voi cosa ne pensate/vorreste?

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