ipad mini droid

AndroidWorld su iPad Mini

Nicola Ligas

Come certo saprete ieri sera è stato presentato iPad Mini, quarto tablet a marchio Apple nonché concorrente diretto (o almeno così molti dicono) del Nexus 7. Non ci lanceremo in una disamina delle sue caratteristiche, perché tanto le avrete sicuramente già lette altrove. Come già successo però in occasione del lancio di iPhone 5 vogliamo dire la nostra come “collettivo”, come AndroidWorld, perché in fondo iPad Mini è il concorrente diretto del “nostro” Nexus 7. O forse no?

Comunque vada sarà un successo

I tablet da 7 pollici sono superflui, troppo grandi per competere con gli smartphone e troppo piccoli per competere con un iPad“.

La frase virgolettata è attribuita al compianto Steve Jobs. Dalla sua ha l’ineluttabilità dell’evidenza’: un tablet da 7” è troppo grande per essere usato come telefono, ma sembra piccolo in confronto ad un modello da 10”, specialmente nella riproduzione di foto e video. Contro di lei però c’è l’altrettanto ineluttabile successo di modelli quali il Nexus 7 di Google e il Kindle Fire di Amazon. Entrambi non esistevano quando Jobs ha formulato la propria sentenza e l’ex boss di Apple sa benissimo che le logiche del mercato non sempre seguono la logica della ragione.

Ecco infatti perché anche iPad Mini sarà un successo. Perché già il suo stesso nome è sinonimo di tablet, perché è stato presentato come sempre a prezzo non popolare ma in tutte le versioni possibili e immaginabili, in modo da soddisfare qualunque esigenza, e infine anche perché la concorrenza si è mossa lentamente e in ritardo. Quanto lentamente e quanto in ritardo lo sapremo però con precisione solo il 29 ottobre.

P.S. prima cosa che ho pensato vedendo iPad Mini? È un Optimus Vu: ingrandito. Peccato che LG non sia Apple, nemmeno rimpicciolita.

Nicola Ligas


iPad Mini, sarà questo il Nexus-killer?

Da buon fanatico di Android, spererei proprio di no, ma c’è da dire che a 329$, un pensierino lo farei anche io. Il prodotto in sé mi sembra in linea con gli standard Apple, semmai, ho qualcosa da ridire sulla presentazione:  dire che le app funzionano esattamente come sugli altri iPad non mi sembra poi un gran traguardo, la stessa risoluzione ce l’hanno metà dei tablet Android in commercio e non mi sembra che nessuno dica che un dispositivo è migliore perché le app girano nello stesso modo. E il confronto con il Nexus 7? Se l’avessero venduto a 249$, ci poteva stare, ma con 90$ di differenza, credo che Google avrebbe potuto fare la stessa cosa, soprattutto contando che la risoluzione del Nexus 7, in 0.9 pollici in meno, è molto maggiore. Certo, è ancora presto per dirlo, ma tra iPad Mini, Nexus 7 e Surface, la lotta si fa accesa e interessante, non ci resta che aspettare e vedere cosa ne esce.

Roberto Orgiu


Nexus 7 deve imparare da iPad

iPad mini è un buon prodotto, prezzo sopra la media ma regge il confronto con Nexus 7. Se dovessi raccomandare un tablet a qualcuno non saprei davvero cosa consigliare, iPad mini ha un numero maggiore di applicazioni ottimizzate per tablet, un servizio per l’acquisto di video e musica che (almeno nel nostro bel paese) non ha rivali, tantissimi accessori e una esperienza d’uso veramente ottima. L’iPad mini però ha i suoi difetti, o meglio, iOS ha i suoi difetti, difficilmente potremo guardare un divx salvato sulla nostra pennetta USB senza passare da computer(e relativo software di conversione) e la porta lightning, per quanto innovativa, per quanto ingegnosa e con un nome che sa di rivoluzione, non è uno standard. I 90€ circa di differenza tra il Nexus 7 e l’iPad mini mi fanno davvero pensare, quale scelta è la migliore per l’utente medio? Cosa consigliereste voi?

Agostino Caurso


Ben venga l’iPad Mini!

Fa strano leggere un simile titolo su un blog dedicato al mondo Android, vero? E invece è proprio così, e come al solito, specialmente nel mondo della tecnologia, la competizione, specie se agguerrita, non può che fare bene. Siamo di fronte ad un prodotto che sulla carta è nettamente inferiore, a livello hardware, alla pietra di paragone per eccellenza nel mondo del robottino verde, ovvero il Nexus 7. È però un dispositivo con un display più ampio, più leggero e anche più sottile. Perché alla fine, come al solito, anche l’occhio vuole la sua parte, e sappiamo benissimo che Apple in questo ha un punto di forza. Per non parlare del prezzo!

Già me li vedo i vari Archos, Mediacom, Lenovo (oggi su un volantino ho visto un tablet veramente pessimo della Lenovo ad un prezzo addirittura superiore al Nexus 7) che non sapranno come reagire di fronte ad un tale prodotto. Datemi retta, la competizione fa bene: basta vedere come i vari produttori hanno reagito all’iPhone; se già l’iPad standard era “pericoloso“, ma non abbastanza da reagire a dovere, adesso avranno a che fare con una bella gatta da pelare.

Lorenzo Delli


Divide et impera

iPad è “il tablet”. A costo di scatenare l’inferno, devo dire che nessun tablet Android gli si avvicina nell’utilizzo. Se si osservano le statistiche di accesso alla rete poi (da parte dei tablet) scopriamo che iPad è il tablet più usato per navigare in rete, con percentuali da elezioni bulgare. Sono convinto che Android non abbia ancora trovato una interfaccia utente davvero efficace sui tablet (a differenza di ciò che è avvenuto per gli smartphone) per potersi imporre oltre il mercato specifico dei “geek del robottino” per aprirsi verso il grande pubblico.

Unica motivazione dell’esistenza di iPad Mini (Steve Jobs si era spesso espresso contro i tablet piccoli, non senza qualche seria ragione) è quella di presidiare un mercato comunque esistente e rendere disponibile un prodotto ad un prezzo (appena) più aggressivo. Il prezzo conta, specialmente in tempi di vacche sottoposte a dieta “stretta”.

Un iPad rimodellato nel “form factor” e ridotto (anche se costruito ad altissimo livello) è una mossa di marketing che non ritengo cannibalizzerà più di tanto il fratello maggiore. Personalmente non lo ritengo una opzione valida (almeno per quello che è il mio utilizzo) e dubito che sia veramente usabile con una sola mano (in fondo non lo è neppure un Galaxy Note!) anche se l’equivalenza nelle proporzioni dello schermo con il modello più grande è una mossa funzionale ed intelligente. iPad Mini potrà attirare utenti per il budget inferiore e per il richiamo della “sirena” delle dimensioni contenute. Sul resto della gamma presentata nulla da dire, iMac è una favola, i MacBookPro retina prodotti al top, in genere tutti i prodotti sono stati migliorati con un prezzo più o meno costante. Questa volta Apple non mi ha deluso.

Francesco Fumelli


Botta e risposta

Faster, thinner, lighter: queste le tre parole che, come sempre, fanno da padrone ai keynote Apple. Suonano un po’ di già sentito ma nonostante tutto, i tre termini, non possono che essere accolti positivamente, di anno in anno. Ed è per questo che ho apprezzato l’evento di ieri: un rinnovamento generale dei device della mela morsicata, senza la pretesa di spacciare per rivoluzionario qualcosa che, forse, proprio nuovo non è.

Tra tutti, spicca ovviamente l’iPad Mini, che nasce con un obiettivo messo subito in chiaro dalla Apple stessa: competere con il Nexus 7. C’è da ammetterlo: vedendoli a confronto, quella manciata abbondante di pixel in più può far gola, ma varrà davvero gli 80$ (e 80€!) di differenza?

A questa domanda, purtroppo, non saremo (solo) noi popolo di internet a rispondere, ma anche e soprattutto i consumatori comuni che, verosimilmente, continueranno ad affidarsi ad Apple perché è un brand che sa vendersi estremamente bene. E sì, questo è un pregio. Tuttavia, se state pensando che le carte siano tutte già in tavola, non state facendo i conti con l’evento Google del 29 ottobre, dove verranno presentati il Nexus 7 3G ed un sempre più rumoreggiato Samsung Nexus 10. Forse il bello deve ancora venire.

Giuseppe Tripodi


L’incubo di zio Steve ha preso vita

Sarò schietto: bel dispositivo. Davvero. Parlando di design, apprezzo molto le proporzioni (dell’intero dispositivo, non del display), e ancora di più l’impegno nel diminuire il più possibile i bordi sui lati lunghi, cosa a quanto pare incredibilmente difficile per i produttori di tablet Android. La cura nei dettagli è maniacale come di consueto, ed il risultato è encomiabile. Ritroviamo con piacere alcune “chicche” presentate in iPhone 5, come il bordino smussato lucido che dona una certa eleganza “minimal”. Insomma, a vederlo così, sembrerebbe davvero comodo e bello da usare.

La presenza della fotocamera da 5 Mpx e della variante 4G sin da subito lo pongono in vantaggio rispetto a Nexus 7, la risoluzione di appena 1024 x 768 su diagonale superiore, ed un prezzo più elevato, decisamente no.

Curioso poi il fatto che per la prima volta nella storia dei suoi keynote (correggetemi se sbaglio), Apple faccia dei confronti con un dispositivo della concorrenza, il già citato Nexus 7: che Cupertino stia mettendo le mani avanti? Può essere.

Detto ciò: se ne sentiva davvero la necessità? E’ questo un settore nel quale Apple doveva davvero inserirsi? Sarebbero state queste le volontà del defunto mentore? A voi la (o le) risposta (e). Per il resto, non voglio fare il guastafeste, ma la fiera delle scoperte dell’acqua calda “rinominate” in maniera che “fa figo” si ripropongono, come sempre. Ma questa sembra una pratica iper-collaudata e, finché funziona, perché cambiare?

Emanuele Manili


iPad Mini? Close enough

E così si passa da un deludente iPhone 5 ad un iPad Mini che potrebbe davvero dire la sua nel panorama dei tablet. Piccolo, maneggevole, dal formato interessante (i 16:9 non mi attirano particolarmente) e con caratteristiche hardware non eccessive ma competitive grazie soprattutto alla solita ottimizzazione software che Apple riesce a fare per i suoi dispositivi, questo piccolo iPad, che non brilla come originalità perché, insomma, gli idevice si somigliano un po’ tutti, si propone con un rapporto qualità prezzo decisamente interessante, anche se un Nexus 7 da 32 GB a 249 euro continua a superare il nuovo gioiellino di casa Apple nella lista dei miei desideri. La sensazione è che questa volta abbiano fatto le cose per bene, al contrario di quello che accade con l’iPad da 9,7” di quarta generazione, un vero colpo basso per tutti coloro che qualche mese fa si erano comprati quello precedente. Unico smacco in tutto ciò: il confronto con il tablet made in Mountain View. Era davvero necessario? E scusa, Apple, un confronto tra mappe non lo facciamo per onestà?

Erika Gherardi


Mini anche nella risoluzione

L’iPad la fa da padrone quando si parla di tablet, settore in cui come sappiamo Android fa fatica a diffondersi; per questo motivo ero molto curioso riguardo alla presentazione svoltasi ieri sera, che ha visto entrare in scena un rivale del Nexus 7 targato Apple.

Sottolineiamolo subito, potrà piacere, o non piacere, ma questo iPad mini venderà sicuramente: il prezzo di 329 dollari (traduciamolo in 329€, come siamo abituati), è alto rapportato all’hardware ma comunque basso per essere un dispositivo iOS e andrà ulteriormente a danneggiare le vendite di Android nel settore tablet.

Passiamo alle critiche ora: 1024 x 768 è una risoluzione da tablet di fascia bassa, per non dire mediocre, inadatta ad uno schermo da quasi 8 pollici, il che mi ha stupito, visto che ultimamente le alte risoluzioni, associate all’aggettivo “retina”, sono state una delle caratteristiche chiave di tutti i prodotti Apple; 163 PPI sono davvero pochi, e anche l’utente inesperto probabilmente lo noterà.
Tirando le somme di certo è buon prodotto, iOS su tablet è una garanzia, con le sue applicazioni, la sua interfaccia semplice e immediata, sicuramente venderà parecchio, ma di sicuro, non lo scambierei mai con il mio Nexus 7.

Lorenzo Quiroli


iPad mini tricolore

Voglio analizzare il nuovo iPad Mini in una sola ottica: quella italiana. Se il confronto all’estero sarà spietato e potrebbe vedere il nuovo iPad battagliare con Kindle Fire e ASUS Nexus 7, in Italia il confronto sarà probabilmente nullo.

ASUS Nexus 7 non ha fato realmente breccia nel cuore degli utenti (sì certo voi lo avete comprato, ma il mercato italiano è composto da persone spesso molto diverse dal pubblico di AndroidWorld.it) e Kindle Fire (meglio se HD) inizia ad arrivare oggi nelle case degli italiani, ma è un prodotto ancora più di nicchia rispetto al Nexus Tablet. Se i prodotti Kindle, in Italia, sono dei contenitori di contenuti multimediali migliori degli altri tablet Android, rimane comunque il fatto che Amazon non è ancora una realtà quotidiana per tutti e in pochi conoscono il prodotto (nonostante la pubblicità in home page e le mail inviate da Amazon). In pratica iPad Mini ha il terreno spianato. Almeno in Italia.

La concorrenza purtroppo è quasi annientata e in un certo senso è anche colpa di Google. Poca promozione e un Play Store senza film, telefilm e musica. Una situazione che snatura purtroppo Nexus 7 e si arrende in partenza nella sfida con il piccolo iPad. Almeno in Italia.

Emanuele Cisotti


Il tablet da 7”, secondo Apple

Questa volta per Apple era diverso:  l’iPad Mini, è una creazione “anomala”, non per il prodotto in sé, ma per le modalità. Infatti solitamente l’azienda di Cupertino crea dei modelli di riferimento, come fu ad esempio cinque anni fa con l’Iphone, scolpendo nell’immaginario collettivo il concetto di  smartphone, o analogamente quando presentò il primo iPad (e molti si chiedevano “Sì, ma che cosa ci faccio?”), ora il più diffuso tablet al mondo.

Per l’iPad Mini il percorso è differente, non più da precursori, ma da rinnovatori; il “piccolo” ha dalla sua le perfomance del fratello maggiore, uno spessore e un peso incredibilmente ridottiun’autonomia molto buona, e un comparto ottiche superiore a quello dei diretti concorrenti.

Cosa gli manca? Una risoluzione maggiore (il 1024 x 768 non gli rende giustizia), una diagonale leggermente inferiore (7,9 pollici da tenere in un’unica mano non è per tutti) e magari un prezzo appena più contenuto (sappiamo che questo non influirà sulle vendite, era solo un ragionamento da “consumatore”).

Quindi Apple ha colto nel segno? A modesto parere di chi scrive, sì, l’azienda del fu Jobs ha posizionato il proprio “standard” in un target importante, alzando qualitativamente il livello delle tavolette elettroniche di piccole dimensioni.

Se lo comprerei? No, aspetto che il Nexus 7 da 32 GB costi come quello da 16.

Andrea Bordin


Un cambio di rotta

Un anno dopo la scomparsa del suo genio fondatore, mi sembra di percepire una leggera inversione di rotta da parte dell’azienda di Cupertino, che sembra aver perso quell’alone di “innovazione” che circondava i suoi keynote, quando riusciva a stupire il mondo intero e a far tremare la concorrenza.

Steve Jobs non era un estimatore dei dispositivi da 7″ (lui stesso li ha definiti insufficienti per garantire un’esperienza d’uso soddisfacente in campo tablet), ma l’arrivo del Kindle Fire di Amazon e del Nexus di Google hanno creato un punto di rottura nella moderna concezione di tablet a cui eravamo abituati dopo la presentazione del primo iPad, andando a contrastarne la sua leadership nelle vendite.

E allora la Apple ha iniziato a guardarsi intorno e ad “adeguarsi” agli altri, così vediamo i suoi telefoni ingrandirsi e i suoi tablet rimpicciolirsi.

Quando il mercato si evolve senza guardare in faccia a nessuno anche chi “pensa differente” deve piegarsi al suo volere.

Luis Nittoli

Apple