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Term-init e Zip-init: aggiungiamo il supporto agli script di init.d su ogni rom

Roberto Orgiu -

Qualche giorno fa, abbiamo parlato di Pimp My Rom che, tra le varie feature offerte, portava sulle nostre Rom molti script relativi alla directory init.d, che molto probabilmente la maggior parte dei modder conosce.

Per chi invece non sapesse di cosa stiamo parlando, possiamo dire in maniera estremamente semplificata che dentro questa cartella si trovano gli script che vengono fatti girare all’avvio di Android (e dei sistemi *nix che ancora lo supportano), ma non tutte le rom supportano l’utilizzo di queste modifiche.

Per utilizzare questi script è infatti necessario che il nostro kernel lo permetta: sulla maggior parte delle custom rom il problema non si pone, ma non possiamo dire lo stesso delle rom stock.

Proprio per andare in contro a chi utilizza il firmware originale, dai laboratori di XDA ci arrivano queste due soluzioni: Term-init si avvia direttamente da Android e permette di installare la modifica dopo avergli concesso i permessi di root, mentre Zip-init è un comodo archivio che possiamo flashare dalla nostra custom recovery.

Per utilizzare questi software è necessaria una normale installazione di BusyBox (l’installazione smart è sconsigliata), che potete scaricare dal box di download in fondo all’articolo, mentre per il solo Term-init è necessario un emulatore di terminale per poterlo avviare tramite l’apposito comando

sh /sdcard/term-init.sh

Dopo aver concesso all’emulatore i permessi di root tramite il comando su.

Come si può immaginare, queste procedure non sono prive di rischi e le consigliamo solamente agli utenti più esperti.
Chi volesse cimentarsi nell’impresa può scaricare le versioni di BusyBox e dell’emulatore del terminale dai rispettivi box di download e fare un salto sul thread ufficiale per scaricare l’installer che preferisce.

[app]stericson.busybox[/app]

[app]jackpal.androidterm[/app]

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