Samsung Galaxy Beam i8520 recensione

Samsung Galaxy Beam i8530, la recensione completa

Emanuele Cisotti -

La prima volta che abbiamo sentito parlare di Samsung Galaxy Beam era marzo 2010. Durante l’estate successiva il dispositivo è approdato in asia (non abbiamo notizie precise ma supponiamo che la diffusione dev’essere stata molto poco capillare) e successivamente a settembre dello stesso anno avrebbe dovuto arrivare anche in Europa. A ottobre dello stesso anno, lo smartphone fu anche utilizzato dagli sfortunati minatori cileni intrappolati a molti metri di profondità.

Da quel momento più nulla, fino a febbraio 2012 durante il Mobile World Congress di Barcellona in cui è stato nuovamente presentato (tra l’altro come prodotto principale) da Samsung, in una veste lievemente rinnovata (ma non troppo), mostrando qualche idea su come utilizzarlo e noi mostrandovi una nostra anteprima.


Confezione

La confezione di Galaxy Beam ci ha positivamente stupito. Troviamo all’interno delle cuffie in-ear con tutti i gommini, il cavo USB-microUSB per scambio dati e ricarica, l’alimentatore e anche una seconda batteria da 2000 mAh e una sottilissima base per ricaricarla anche fuori dallo smartphone.

9

Costruzione ed ergonomia

Benché sia spesso 12,5 millimetri, Galaxy Beam non è comunque uno smartphone particolarmente ingombrante, grazie comunque ad un design sobrio e minimale che lo rende gradevole alla vista e perfettamente in linea con gli altri dispositivi della famiglia Galaxy (come Galaxy W). Il peso è molto contenuto (ma comunque superiore alla media) e si attesta sui 145 grammi. Se quindi pensavate che includere un proiettore dentro uno smartphone lo avrebbe reso un “mattone”, beh vi sbagliavate. In mano risulta quindi molto compatto e robusto. La cover posteriore è removibile, ma non darà segni di scricchiolamenti, nonostante sia interamente in plastica. I tasti fisici (volume, home, accensione e proiettore) si raggiungono molto bene e in generale lo smartphone si usa perfettamente con una sola mano.

8

Hardware

Galaxy Beam è nel complesso un buon smartphone anche dal punto di vista hardware. Il processore dual core da 1 GHz, 8 GB di memoria interna espandibile via microSD e 768 MB di RAM. Quest’ultima caratteristica è sicuramente la sua macchia sul curriculum e stona con le altre caratteristiche, anche se nell’uso giornaliero non abbiamo notato particolari differenze in prestazioni con smartphone simili aventi 1 GB di RAM. Resta il fatto che rimane un mistero il perché non si sia arrivati al GB di RAM, ormai standard in questa categoria. Lo speaker audio ha una buona qualità, anche se non è altissimo il suo volume (per le proiezioni video-audio, meglio collegarlo ad un’altra fonte audio). La fotocamera da 5 megapixel realizza scatti discreti e abbiamo anche una fotocamera frontale da 1,3 megapixel.

Non manca ovviamente (?) il proiettore a LED con risoluzione nHD (ovvero 640 x 360). La luminosità non è particolarmente alta e per una fruizione discreta dobbiamo essere in una stanza quasi completamente buia. Una volta “calata l’oscurità” però il proiettore sarà pronto a stupirvi. L’immagine è ben definita e con un po’ di zoom si leggono ottimamente anche i testi più piccoli (ovviamente dipende dalla distanza).

8


Display

Se pensavate che un telefono con tutte queste qualità avrebbe però peccato sullo schermo, vi sbagliavate. Il display è un bellissimo SuperAMOLED (come spesso solo Samsung sa fare) da 4 pollici. La risoluzione è “solo” 480×800 pixel, ma è comunque nella media di questa fascia hardware (piuttosto che in quella di prezzo).

8

Software

La versione di Android preinstallata è Android Gingerbread 2.3. Come abbiamo detto non siamo convinti che Samsung possa realmente aggiornare questo dispositivo ad Ice Cream Sandwich, ma la realtà sembra però dimostrare il contrario e, come avevamo scritto anche sul nostro sito, Galaxy Beam dovrebbe ricevere Ice Cream Sandwich. Noi, in ogni caso, non ci metteremmo la mano sul fuoco e se per voi Android 4.0 fosse indispensabile, attenderemmo ancora qualche mese per il delinearsi degli eventi. Chiusa questa parentesi, lo smartphone si comporta egregiamente anche con la versione di Android meno aggiornata a bordo. Il sistema risulta fluido e, benché poco seriosa, la personalizzazione Samsung aggiunge alcune interessanti funzioni al dispositivo, come i tasti rapidi nelle notifiche, lo store Samsung Apps, il Mini diario, un editor di foto e un task manager.

Software: Browser

Certo, non sarà possibile installare Chrome, ma la navigazione internet con il browser stock è soddisfacente e non abbiamo riscontrato particolari problemi.

Software: Multimedia

Il lato multimediale è sempre molto curato da parte di Samsung. Il lettore video supporta i video in formato divx, quello audio ha una grafica totalmente rinnovata (rispetto al player stock di Android) e abbiamo un discreto client DLNA.

7

Autonomia

L’autonomia di questo Galaxy Beam, dotato di una batteria (anzi in realtà due!) da 2000 mAh è molto soddisfacente, arrivando senza problemi a fine giornata senza l’utilizzo del proiettore. Utilizzando il proiettore abbiamo notato un consumo di circa il 6% di batteria ogni 20 minuti (quindi 18% l’ora), molto contenuto quindi e ben oltre le nostre aspettative. Complimenti quindi a Samsung per la scelta di aggiungere una seconda batteria, cosa non prettamente necessaria a nostro parere.

8

Prezzo

Samsung Galaxy Beam lo trovate a 424€ sul sito expansys.it (d’importazione tedesca). No, al momento non è stato ancora importato in Italia e non ci sono informazioni certe sul fatto che lo sarà. Certo, il prezzo non sarà dei più contenuti, ma considerando che si tratta del primo smartphone in assoluto con proiettore integrato non ci saremmo certo stupiti di un prezzo di molto superiore e anzi siamo in un certo senso stupiti di questo prezzo, inferiore anche ai 500€ inizialmente pronosticati.

8

Acquisto

Disponibile su expansys.it a 424€.

Giudizio Finale

Samsung Galaxy Beam, anche contro le nostre aspettative iniziali, è un buon smartphone Android, con un bello schermo, un sistema fluido e ben costruito. Ah, e ha anche un proiettore (di discreta qualità e dai consumi ridotti) al suo interno. Se acquisterete lo smartphone per il proiettore (come penso quasi tutti gli acquirenti di questo dispositivo), sicuramente non rimarrete delusi dallo smartphone nel suo complesso. Se acquisterete questo smartphone per l’insieme (ma fatichiamo a credervi) avrete in “omaggio” anche un proiettore. Non male, eh?

Voto: 8,2

In sintesi: Pro

  • Il primo smartphone con un proiettore
  • Schermo molto luminoso e definito
  • Memoria espandibile e batteria removibile
  • Ben due batterie nella confezione

In sintesi: Contro

  • Viene venduto con Android 2.3
  • La fotocamera è solo nella media
  • La RAM si ferma a 768 MB
  • Non si trova nei negozi fisici

Videorecensione

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Samsung Galaxy Beam

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