Fake app

Ventenne francese ruba mezzo milione di euro grazie ad applicazioni fake per Android

Andrea Bordin

L’accaduto è semplice da spiegare: un giovane ragazzo d’oltralpe ha creato delle fake apps, e attraverso esse è riuscito a “guadagnare” circa 500.000 €.

Purtroppo sembra altrettanto semplice il come: queste applicazioni “tarocche” (che mandavano messaggi a numeri a tariffazione maggiorata e carpivano dati di accesso per siti di scommesse e giochi on-line) sono state create da un ragazzo che (almeno stando alle dichiarazioni) non ha studiato informatica, ma è riuscito a fare il tutto grazie solo a “l’amore per il computer e l’ambizione di diventare sviluppatore di software”.

Il punto è questo: basta davvero così poco per “insidiare” uno smartphone Android? Il fatto ci riporta all’argomento “maggiore sicurezza”, che per fortuna è uno degli aspetti che saranno migliorati da Android 4.2, e che per forza di cose deve essere sempre più importante, non solo a livello OS ma anche a livello Market (Apple docet).

Peccato non sia stato comunicato qualche dettaglio in più, ad esempio saremmo curiosi di sapere se queste app erano distribuite attraverso il Play Store, oppure tramite market pirata (anche qui sembra che le cose stiano cambiando); in ogni caso il consiglio è: non installate app “dubbie” e verificate sempre quali autorizzazioni richiedono.

P.S.: Agli autori di mezzo mondo che hanno titolato la notizia aggettivando il ragazzo come “Hacker”: suvvia, ormai dovreste sapere cosa ricade e cosa no all’interno della categoria (questo no!).

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