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Motorola vorrebbe Android stock, gli operatori no.

Nicola Ligas

Dopo che  l’affare Google-Motorola (ma anche prima, per dire la verità) si è concluso lo scorso maggio, in molti si sono chiesti quale sarebbe stato il futuro della casa alata e soprattutto che rapporto avrebbe avuto con Android. Il “firewall” eretto tra Motorola e il robottino è stato confermato più volte, ma a quanto pare ci sono altri attori che non avevamo tenuto in considerazione.

Parlando ad un gruppo di reporter, il Vice Presidente di Motorola, Rick Osterloh, si è infatti lasciato andare ad alcune interessanti dichiarazioni:

Nel futuro cercheremo di essere più vicino possibile ad Android stock, perché pensiamo sia la cosa migliore per i nostri utenti. Pensiamo anche che gli utenti vogliano aggiornamenti veloci e protratti nel tempo, quindi ci concentreremo anche su quello. È molto differente da ciò che tanti OEM stanno facendo e certamente da ciò che Motorola ha fatto in passato, ma in futuro sarà questa la nostra strategia. […] Dovremo per forza fare un po’ di personalizzazione. I nostri partner a volte la vogliono. […] Il nostro interesse è restare più vicini possibile ad Android e generalmente negoziamo per qualcosa nel mezzo.

Motorola insomma, nonostante “appartenga” a Google, non sarebbe libera di fare esattamente ciò che vuole, ma dovrebbe scendere a patti con vari operatori (il nome Verizon riecheggia più degli altri, essendo quello a cui è maggiormente legata) e sarebbe quasi costretta ad effettuare delle personalizzazioni sull’OS.

Difficile discernere esattamente dove finisca la verità e dove inizino “le scuse”, ma in effetti, osservando gli ultimi modelli presentati, è vero che l’interfaccia si avvicina molto a quella di Android puro, con solo poche app ad appannaggio di Verizon.

Le intenzioni per il futuro sembrano insomma nobili, e speriamo che anche Google faccia il possibile perché si realizzino.

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