dSploit (8)

dSploit: la nostra prova su strada

Roberto Orgiu

Con l’avvento degli smartphone, la maggior parte delle attività che quotidianamente svolgevamo sui nostri ingombranti desktop, possiamo tranquillamente portarle avanti dal palmo della mano.

Sfortunatamente, il mondo dell’informatica avanzata, come lo sviluppo di applicazioni o il penetration test faticano a trovare spazio in questo mondo e le iniziative sono rare. Una di queste è dSploit, creata dal nostro connazionale evilsocket e presentata nei meandri di XDA. Questo software, benché sia ancora in fase di sviluppo, è già molto completo e permette di avere a portata di mano un coltellino svizzero molto raffinato e dalla grafica decisamente spartana.

Questa suite necessita sia dei permessi di root sia di un’installazione completa di busybox e vi permetterà di testare le vostre reti per cercare le vulnerabilità dei vari servizi che dovete testare.

Nello specifico, l’insieme di strumenti si compone di traceroute, login test, vulnerability finder, packet sniffer e port scanner, insomma, praticamente tutto ciò che ci serve per un penetration test.

Data la natura stessa dell’applicazione, è doveroso ricordare che attaccare una rete altrui è un crimine perseguibile per legge, quindi vi consigliamo caldamente di fare attenzione.

Abbiamo provato il software e dobbiamo dire di essere rimasti colpiti dalla velocità e dalla precisione di questa applicazione e, anche se la grafica è ancora un po’ da rifinire, ha le carte in regola per entrare nelle tasche di molti amministratori di rete.

Il software non è ancora disponibile sul Play Store, ma per chi volesse provarlo, può fare un salto sul thread ufficiale.

Qualcuno dei nostri lettori vuole provarlo e dirci cosa ne pensa oltre la galleria di screenshot?

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