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Sony Nexus X: verità o mito?

Nicola Ligas -

Da quando ieri hanno fatto il giro della rete le immagini di un presunto Nexus X, gli internauti si sono divisi in due schiere: i credenti e gli scettici. C’è chi, pensando ad un Nexus come prossimo smartphone, è stato ben felice di abbandonare l’ipotesi del Nexus 4 e chi invece ha preferito non illudersi gridando al palese “fake”: voi da che parte state?

Faremo per un attimo gli avvocati del diavolo, evidenziando quelli che sarebbero i fattori più dubbi di entrambe le immagini.

La foto qui a fianco (click per ingrandirla) sembra piuttosto legittima ad un primo sguardo, ma qualcosa di strano a ben vedere c’è: manca la barra di ricerca, ormai un must in Android da Ice Cream Sandwich in poi; l’icona del Play Store è priva di etichetta, cosa che indicherebbe quantomeno un launcher non stock (ma poi: perché prendersi il disturbo?); l’orologio di sistema segna le 6:03 ma i dati EXIF rivelano che la foto è stata scattata alle 1:55 PM.

Infine c’è un altro particolare, sempre in questa foto, che ha sollevato molti dubbi, ma per apprezzarlo è necessario aprire il file alla sua risoluzione originale, o quantomeno osservare un ingrandimento, che ovviamente pubblichiamo qui a sotto.

Vedete la mano? Non vi sembra che sparisca un po’ troppo velocemente una volta che il display inizia a colorarsi? Inoltre (click per ingrandire) sbagliamo noi o l’autore sta chiaramente facendo un bel medio testo?

Anche l’immagine del retro dello smartphone non è del tutto priva di potenziali dubbi, anche se meno evidenti rispetto a quelli illustrati finora: ad esempio osservando da vicino il connettore microUSB sembra esserci qualcosa che non torna con la luce, che cambia troppo repentinamente colore, senza contare che il livello di nero attorno al connettore sembra piuttosto diverso rispetto al resto della superficie, e il rigonfiamento indotto dal connettore non sembra nemmeno del tutto in linea.

Ve l’avevamo detto che avremmo giocato a fare l’avvocato del diavolo, perché in effetti alcune di queste osservazioni sono opinabili (ma altre sono oggettive “anomalie”, quantomeno). Una parte di noi vuole crederci, ma ovviamente restiamo scettici e a questo punto non possiamo fare altro che chiedervi: verità o mito?

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