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Plague Inc. : create e diffondete la vostra malattia, per gioco ovviamente [Recensione]

Lorenzo Delli -

Direttamente dall’AppStore ecco arrivare anche sul Play Store Plague Inc., un nuovo gioco strategico edito dalla software house Miniclip, la stessa di Fragger e Hambo.

Prima di lanciarci in questa review vogliamo fare una breve premessa. L’obbiettivo del gioco è sostanzialmente quello di creare un batterio (o un virus) che di fatto vada a sterminare la popolazione mondiale nella sua interezza. La cosa potrebbe urtare la sensibilità di qualcuno: dobbiamo ricordarci che si tratta di un mero gioco e che il “tema” delle malattie mortali è affrontato in modo puramente strategico e ludico.

Meccaniche di gioco

Detto questo parliamo adesso del lavoro (ottimo, ve lo diciamo fin da subito) svolto da Miniclip. Plague Inc. si presenta appunto come uno strategico che prevede una fase iniziale di creazione del proprio batterio (come base di partenza abbiamo solo il batterio, successivamente sbloccheremo ulteriori tipologie), fase sostanzialmente inutile alle prime armi perché siamo privi di geni.

Tali geni serviranno in un secondo momento a personalizzare la vostra malattia, rendendola ad esempio resistente alle basse o alle alte temperature. In un primo momento ci troveremo quindi con un batterio semplice, non ancora sviluppato, che andrà ad infettare un singolo essere umano e che dovrà, tramite punti genetici guadagnati durante la partita, evolversi in tre rami differenti.

Come prima cosa, ci troveremo di fronte alla cartina del mondo, una sorta di tabellone di gioco dove andremo a controllare, durante la partita, l’evolversi della situazione. Dovremo quindi scegliere in quale paese (non ci sono proprio tutti, alcun sono stati riuniti in zone più grandi) infettare il nostro primo ospite. La scelta non deve essere casuale: Plague Inc. tiene infatti conto di molti fattori, tra i quali la temperatura della nazione, la densità e il grado di ricchezza/povertà della popolazione e la presenza di porti o aereoporti internazionali. E’ quindi ovvio che la nostra scelta deve ricadere su nazioni che sono in grado di comunicare con il resto del mondo (per un diffondersi più capillare della malattia), ad alta densità di popolazione e non troppo benestanti.

Una volta che avremo infettato il nostro primo ospite dovremo attendere pazientemente che il batterio, per il momento privo di particolari abilità, si diffonda all’interno della nazione scelta. E qui entrano in gioco i punti genetici: durante l’espandersi dell’infezione avrete a disposizione dei punti genetici per incrementare le abilità del batterio. Avrete a disposizione tre rami di abilità: trasmissione, sintomi e abilità. Ed è qui che si intuisce la profondità strategica del titolo: è ovvio che non è sufficiente distribuire punti a caso; dovrete decidere come il vostro batterio opererà. Potrete ad esempio decidere di puntare tutto, inizialmente, sulla trasmissione, rendendo la vostra malattia resistente alle varie temperature e ai farmaci, o migliorandone la trasmissione via aria, acqua o delegando il tutto alla fauna mondiale (insetti, animali di allevamento e sopratutto uccelli).

Ogni volta che infetterete una nuova nazione acquisirete ulteriori punti genetici da spendere nei rami di abilità. Attenzione però: puntando troppo sui sintomi potreste rendere la vostra malattia troppo mortale, fermandone di fatto la diffusione prima del previsto.

Dalla cartina mondiale potrete osservare il diffondersi della malattia, che colorerà lentamente di rosso le nazioni coinvolte. In tempo reale potrete tenere d’occhio anche i trasporti navali e aerei, che si coloreranno anch’essi di rosso quando diventeranno vettori di trasmissione. Ovviamente la popolazione terrestre non starà a guardare: il primo paese infetto inizierà dopo poco a cercare una cura, e più la malattia, grazie ai punti spesi, diventerà grave e più l’impegno del paese stesso e del resto del mondo si intensificherà. Ovviamente quando l’indicatore della cura arriverà a 100 avrete perso la vostra partita. Starà a voi spendere saggiamente i punti gene a disposizione per rendere il vostro morbo resistente agli studi di laboratorio. Potrete anche combinare determinati sintomi per rendere difficoltosa la vita degli infetti, andando di fatto ad incidere anche sui ricercatori.

Vi saranno anche altri fattori che andranno ad incidere sul diffondersi della malattia. La terra sarà soggetta a fenomeni casuali, naturali e non, come ad esempio catastrofi naturali o anche più semplicemente particolari festività, che faciliteranno o talvolta renderanno più difficili (ad esempio progressi nel campo della medicina) la vostra vittoria.

Valutazioni

Le meccaniche di gioco sono più o meno state spiegate nel precedente paragrafo ma sta di fatto che certe sfaccettature si capiscono solo giocando. Plague Inc. in tal senso si spiega alla perfezione e, nonostante la lingua inglese (parliamo per chi la mastica poco), si riesce ad intuirne senza troppe difficoltà il funzionamento.

Una volta tanto quindi non è il motore grafico a farla da padrone: l’interfaccia è semplice e priva di effetti, ma giocandoci si ha il senso che la scelta della software house sia stata azzeccatissima.

Il gioco è anche cosparso di momenti sarcastici, come ad esempio il seguente:

Quella che potete vedere nello screenshot superiore è l’interfaccia del gioco nella sua modalità premium. Plague Inc. è infatti un gioco freemium: gratuito quindi ma con gli acquisti in-app e ads pubblicitari. Sarà comunque sufficiente una spesa di circa 80 centesimi per sbloccare la modalità PRO, che, oltre ad alcune modifiche all’interfaccia, abiliterà la modalità di scorrimento veloce del tempo per abbreviare le vostre partite.

Non vogliamo assegnare un voto al gioco: la nostra recensione è volta ad illustrarvi i meccanismi di gioco (che dagli screenshot sul Play Store non si potevano certo intuire) e a consigliare il titolo a tutti gli appassionati di strategia (e, perché no, anche a quelli che ci si avvicinano per la prima volta). Non è un caso che Plague Inc. sia arrivato sul Play Store: il titolo ha avuto molto successo su piattaforma iOS (che, ahinoi, è ancora il trampolino di lancio preferito dalle software house) e tale successo non è per nulla immeritato. Vi lasciamo quindi con il box per il download, con il trailer e con alcuni screenshot del gioco. Buon divertimento! E ricordate, è solo un gioco

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