GALAXY-Note-II

Samsung Galaxy Note II: la nostra anteprima

Lorenzo Quiroli

E’ stato presentato da poco ma abbiamo già avuto modo di provare per voi il nuovo Samsung Galaxy Note II, il secondo phablet della casa coreana. L’attesa per questo dispositivo è molto alta, come testimoniato anche dal nostro sondaggio mensile: vediamo dunque se Samsung è stata all’altezza delle aspettative.

Caratteristiche tecniche

Le specifiche di questo dispositivo sono davvero notevoli: dotato del processore quad-core Exynos 4412 da 1,6 GHz (che segna un notevole punteggio su AnTuTu, 13.614, contro i circa 10.000 del Galaxy S III) accompagnato da ben 2 GB di memoria RAM e da un display da 5,55 pollici Super AMOLED HD con risoluzione 720 x 1280. L’enorme schermo è supportato da una batteria da 3.100 mAh, molto migliorata rispetto ai 2.500 mAh del suo predecessore, nonostante lo spessore, diminuito di una frazione di millimetro (le attuali dimensioni sono 80,5 x 151,1 x 9,4 mm, 0,3 millimetri di spessore in meno rispetto al primo Note, con un peso di 182,5 grammi, aumentato di 4 grammi).

Per quanto riguarda il comparto fotografico troviamo una fotocamera da 8 MP sul retro con LED flash e autofocus, e una anteriore più modesta da 1,9 MP. Il retro è in plastica, ma non dà l’impressione di tenere tra le mani materiali economici, anche se non raggiunge la qualità costruttiva di altri dispositivi, dimostrandosi comunque (ma manteniamo una certa dose di scetticismo) resistente agli urti. Sarà disponibile in più versioni, ossia da 16/32/64 GB (espandibili comunque tramite microSD) e due colori, Marble White e Titanium Grey.

Ergonomia

Nonostante lo schermo sia più grande di 0,25 pollici, le dimensioni del dispositivo sembrano identiche al Note dello scorso anno a prima vista, ed effettivamente spulciando nella lista delle caratteristiche notiamo un aumento di lunghezza e larghezza di 3 millimetri, con lo spessore, invece, diminuito, come già detto prima. Si può reggere anche con una sola mano, ma trascinare la barra delle notifiche verso il basso o compiere altre operazioni è abbastanza difficoltoso senza l’aiuto dell’altra. Dopo aver però superato l’approccio alle inusuali misure, il display da 5,55 pollici è davvero piacevole, sia nella navigazione internet, come è facile immaginare, ma anche nell’utilizzo quotidiano.

Software

Nonostante la Touchwiz non sia una delle interfacce più amate, bisogna ammettere come sia diventata sempre più solida nel corso del tempo, e sembri aver trovato la sua strada dalla presentazione della versione UX, vista per la prima volta su Galaxy S III. Sfruttare al massimo le potenzialità di questo smartphone all’inizio risulta impegnativo anche per gli esperti del settore, data la mole di funzioni aggiunte e nuove caratteristiche che rendono il comparto software davvero completo, a volte addirittura eccessivamente dispersivo, alternando tra funzioni delle quali avremmo potuto fare anche a meno ed altre invece molto utili, come la modalità multischermo.

Il software aggiuntivo sarà simile a quello del Galaxy S III, Music Hub, Video Hub, Game Hub, S-Voice, S-Beam, AllShare Play, Dropbox (con annessi 50 Gb di spazio gratuito per due anni) ,Social Hub con molte delle caratteristiche come Pop-up Play (che ora ci consente anche di ridimensionare il riquadro del video) ma migliorate, in aggiunta alla suite di applicazioni dedicata all’S-Pen, il pennino del Note.

Può essere discutibile la scelta di aver rimpiazzato il calendario con una versione modificata da Samsung, S-Planner, (così come molte altre app), ma il gesto è giustificato dal fatto che le applicazioni Google godono una compatibilità parziale con l’S-Pen, ossia essa funziona come se fosse il vostro dito, ma non offre le anteprime e le altre funzioni che può sfruttare nelle applicazioni Samsung appositamente sviluppate. Il passaggio tra ICS e JB (anche se quella vista non è la versione definitiva) si nota davvero poco sulla Touchwiz, tanto che gli indizi bisogna ricercarli nella barra delle notifiche, o aprendo Google Now; difficile dire quale sia stato l’apporto di Project Butter alla reattività generale dello smartphone, dato che con un processore tanto potente probabilmente anche ICS sarebbe risultato fluido come “il burro”.

Interessanti invece le applicazioni che sfruttano S-Pen, il pennino del Note: prima di tutto c’è S-Note, che ci consente di prendere appunti in qualsiasi applicazione senza il bisogno di chiuderla, oppure le gesture per effettuare determinate operazioni che possiamo assegnare noi stessi. Altra funzione interessante è quella grazie alla quale, premendo il pulsante del pennino, potremo evidenziare una parte dello schermo, un dettaglio, per poi condiverlo, senza il bisogno di fare uno screenshot e ritagliarlo poi.

Migliorata anche l’app della fotocamera, con la possibilità di applicare degli effetti e una funzione che riconosce i volti delle persone ed esegue più scatti consentendoci poi di scegliere il volto migliore per ognuna delle persone presenti. L’unica pecca presente? Nella versione da 16 GB avrete solamente circa 10,3 GB di memoria disponibile, contro i 13 presenti su un dispositivo con Android Vanilla, a riprova di quanto lavoro sia stato effettuato da Samsung per offrire un comparto software davvero completo, anche se la presenza della microSD rimedia egregiamente al problema.

Impressioni finali

La pennina, pur non rivoluzionaria, apporta numerose funzioni utili, spesso anche solo delle comodità, che forse non tutti sapranno sfruttare adeguatamente, soprattutto chi, come il sottoscritto, non predilige l’uso delle pennine su smartphone.  Apprezzabile invece lo schermo che lo rende un ottimo dispositivo anche per la multimedialità, oltre che per il lavoro, e nonostante la densità di pixel sia diminuita rispetto al suo predecessore, difficilmente riuscirete a vedere quei pixel se non avvicinandovi eccessivamente al display.

Il giudizio su questo dispositivo non può essere che positivo, e le uniche critiche che potremmo muovere a Samsung riguardano preferenze puramente personali, e non vere e proprie pecche nel software o nell’hardware. Detto questo, risulta evidente sin dal primo momento come il prodotto, pur seguendo la strada sia nelle linee che nel software del Galaxy S III, sia rivolto ad una porzione di pubblico più ristretta, mirando particolarmente al settore business e ad una fascia di utenza che sappia sfruttarlo degnamente.

Post Scriptum: questa è solo un’anteprima che abbiamo svolto in un tempo limitato, e per forza di cose non abbiamo potuto mostrarvi tutte le innumerevoli funzionalità di questo prodotto che necessiterebbe di molte più ore di utilizzo per ottenere un’analisi e un giudizio più accurati anche su aspetti come la batteria, o l’esperienza d’uso nel quotidiano; ma non temete, presto la recensione di Ciso risponderà a tutti i vostri dubbi e vi fornirà una panoramica dettagliata del dispositivo.

Samsung Galaxy Note II

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