appzone

AMD AppZone (ex BlueStacks): le app Android si preparano ad invadere Windows (di nuovo)

Nicola Ligas -

Se il nome BlueStacks non vi dicesse nulla, sappiate che si tratta di un software di emulazione votato allo scopo di far girare le app Android in ambiente Windows, nel quale AMD ha investito una considerevole somma di denaro e che ora l’azienda rilancia col nome AppZone, permettendone il download gratuito dal proprio sito.

Il meccanismo è davvero semplice: basta scegliere un’app, scaricarla ed essa preleverà automaticamente anche il BlueStacks player tramite il quale la farete girare.

Si tratta in pratica di un emulatore per piattaforma x86 e sistemi Windows, sul quale gira Gingerbread (con tutte le compatibilità/incompatibilità del caso): il player sembra convinto di essere un Galaxy S II, il che significa anche che le app saranno tutte visualizzate in modalità smartphone, anche se probabilmente data la dimensione dei monitor per PC la visuale tablet sarebbe stata preferibile.

Di indubbio interesse la presenza del Play Store , con tanto di notifiche e aggiornamenti funzionanti; in aggiunta troviamo anche l’Amazon App Shop, GetJar e 1Mobile. Il sistema di ricerca integrato di AppZone permette inoltre di eseguire le nostre query su tutti gli store contemporaneamente, il che semplificherà non di poco la ricerca delle app.

Sono ovviamente incluse tutte le feature già viste in passato, come la possibilità di installare rapidamente le app presenti nei nostri dispositivi Android, e sebbene AMD dichiari di aver ottimizzato il Player per il proprio hardware, non ci sono segni di problemi anche su processori Intel.

Le performance sono comunque la vera chiave di volta, ma è difficile esprimere un parere oggettivo su di esse, perché sono sia legate alla singola applicazione che alla macchina su cui girerà BlueStacks: in linea di massima non pretendete troppo dai giochi 3D (a volte non partono nemmeno), mentre aspettatevi di poter eseguire con relativa reattività le altre app disponibili.

Vi lasciamo con un breve video introduttivo, ma una prova personale è praticamente d’obbligo per apprezzare (o meno) l’AppZone.

Via: ViaFonte: Fonte
video