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The Bard’s Tale: azione e comicità per dispositivi Tegra e non [Recensione]

Lorenzo Delli -

Un incrocio tra un RPG e un hack’n’slash: è così che si potrebbe descrivere The Bard’s Tale, un gioco arrivato proprio in questi giorni sul Play Store e sul Tegra Zone di nVidia.

Il titolo non è una vera e propria novità nel settore videoludico: la versione per Android è sostanzialmente un porting dell’omonimo The Bard’s Tale uscito nel 2005 per console (e successivamente anche per PC). Anche la versione del 2005 traeva ispirazione a sua volta da un omonimo titolo uscito nel lontano 1985.

Gli sviluppatori lo descrivono invece come una parodia di un gioco fantasy ed effettivamente, già dai primi minuti di gioco, si intuisce che effettivamente questa breve descrizione calza a pennello. A prescindere dai meccanismi di gioco, che appunto incrociano elementi tipici dei giochi di ruolo e degli hack’n’slash, già con i primi dialoghi e con l’inizio della storia, si intuisce che ci troviamo di fronte ad una trama e ad una sceneggiatura fuori dai canoni.

Assumeremo il ruolo del Bardo, figura tipicamente emarginata nei giochi di ruolo in stile D&D (non se ne abbiano a male i giocatori che lo usano come personaggio principale), vista anche la “semplicità” di utilizzo delle classi più standard, quali mago, guerriero e così via discorrendo.

Il nostro bardo però è un tipo tosto, una sorta di avventuriero tutto fare che non ha paura di affrontare i suoi avversari a colpi di spada, pugnale o con dialoghi pungenti e irriverenti. E ovviamente, come ogni Bardo che si rispetti, sfrutta il suo strumento per scopi magici. Durante le nostre scorribande impareremo infatti ad utilizzarlo per evocare creature magiche che ci soccorrerano durante i combattimenti.

Scheda di valutazione finale del gioco

Attenzione: prima di continuare con la recensione ci teniamo a specificare un dettaglio non da poco. Il gioco è interamente in lingua inglese; ne sconsigliamo quindi l’acquisto agli utenti che non masticano la lingua d’oltre Manica, considerato che, come ogni buon gioco di ruolo, non seguire i dialoghi andrà ad incidere notevolmente sul divertimento complessivo del titolo.


La storia

Essendo il porting di un gioco dedicato a piattaforme diverse da quelle mobili, The Bard’s Tale si avvicina ad un’esperienza di gioco più completa rispetto ai titoli a cui siamo abituati (sempre in ambito mobile). Nella descrizione del gioco si legge infatti di una longevità che supera le 20 ore, sicuramente un punto a favore del titolo che anche grazie alle molte quest secondarie offre ore e ore di divertimento.

La trama (non vi preoccupate, niente spoiler!) parte in modo molto semplice in verità: durante le sue solite scorribande (e dopo un combattimento quasi privo di senso con un gigantesco ratto sputa fuoco), il Bardo viene assoldato per salvare la classica principessa tenuta prigioniera da una setta druidica. Alla fine però…sta a voi scoprirlo, noi non vi diremo nulla!

I dialoghi sono parte integrante del gioco e costituiscono, la maggior parte delle volte, fonte di ilarità e di divertimento. A partire da quelli tra il Bardo stesso e la voce narrante, che a seguito delle quest commenterà l’avvenuto litigando, talvolta, con il protagonista.

Un piccolo consiglio: esplorate bene la città iniziale, potrete trovare un simpatico cagnolino che, se trattato bene, vi seguirà per il resto della vostra avventura!

Voto: 9


Gameplay e interfaccia di gioco

Il gameplay, come già accennato più volte, trae spunto dai generi RPG e hack’n’slash. Il Bardo potrà essere plasmato a seconda del nostro stile di gioco: vi saranno quindi più caratteristiche che potranno essere aumentate al salire di livello, caratteristiche che influenzeranno il combattimento corpo a corpo, quello a distanza, i dialoghi e la potenza delle nostre evocazioni.

Inoltre, ogni tot livelli, avrete a disposizione anche dei perks (stile Fallout) che aumenteranno la vostra abilità in determinati tipi di combattimento. Non avremo invece un inventario classico: gli oggetti non utili verranno convertiti in monete, mentre gli altri (ovvero token, simili ad amuleti con poteri speciali, ed equipaggiamento) verranno sistemati in appositi sotto menù.

L’interfaccia di gioco si basa sull’utilizzo di un singolo pad direzionale posto sulla sinistra: non vi sarà infatti bisogno di un secondo pad per aggiustare la visuale, proprio perché la telecamera di gioco riprende l’azione dall’alto (in stile Baldur’s Gate); vi sarà concesso comunque un certo livello di zoom se preferite soffermarvi sui dettagli.

Sulla destra troveremo invece i pulsanti per l’attacco e la difesa. Quello per la difesa richiede una buona dose di riflessi, in quanto, se usato al momento giusto, vi permette di proteggervi quasi integralmente dagli attacchi avversari. Troviamo sulla colonna di sinistra altri due pulsanti: uno che vi darà accesso alla selezione della armi e all’utilizzo di particolari cristalli per alcune magie; l’altro vi darà invece accesso al menù delle evocazioni.

Durante le vostre scorribande troverete delle pergamene magiche che vi insegneranno a sfruttare il vostro strumento musicale per evocare creature magiche da sguinzagliare contro i vostri nemici. Si parte con un piccolo ma letale ragno che lancia scariche elettriche per poi sbloccare via via curatori o amazzoni armate di balestre. 

In alto a destra, infine, troviamo la mappa della zona mentre a sinistra l’indicatore della vita, dell’energia per le magie e quello per l’esperienza. L’interfaccia, così com’è, è davvero ottimizzata per l’utilizzo su dispositivi touch screen e raramente vi troverete in difficoltà nel controllare il vostro Bardo in combattimento.

I dialoghi sono parte integrante del gioco ma di solito sarete solo spettatori degli scambi di battute. In certe occasioni però potrete decidere se rispondere con tono aggressivo o diplomatico (grazie agli appositi pulsanti che compariranno in alto), cambiando così le sorti della storia o delle quest secondarie. Talvolta tale scelta comporta anche un’azione, aggressiva o pacifica, da parte del Bardo stesso.

Voto: 8,5


Comparto grafico e sonoro

Osservando bene il motore grafico di The Bard’s Tale si capisce di essere di fronte ad un gioco che oramai ha praticamente 7 anni di vita. Sta di fatto che in ambito mobile una simile grafica risulta ancora notevole e gli sforzi compiuti per migliorarla ulteriormente si notano.

La versione da noi testata è quella per Tegra 3 e gli effetti grafici di acqua, magie e illuminazioni varie si notano eccome. Veder passeggiare il personaggio in un terreno paludoso è una piccola soddisfazione ed è facile intuire lo sforzo degli sviluppatori per migliorare i contenuti del titolo.

Due le versioni di gioco disponibili: una “normale“, che occuperà circa 1,7 GB della vostra memoria interna, e una HD da 3,5 GB!

Il comparto sonoro è un altro dei solidi punti di forza del titolo: un doppiaggio straordinario caratterizza ogni singolo dialogo; non solo: sparsi per il gioco vi saranno dei momenti musicali, con coretti improvvisati molto orecchiabili. E questo già dai primi minuti di gioco!

Voto: 9


Riepilogando

The Bard’s Tale è un gioco che vale tutti i soldi spesi (ovvero 4,56€, sicuramente meno di quanto costava la versione per console del 2005). La fusione di elementi di più generi, la comicità e la longevità lo rendono un titolo molto appetibile per piattaforma mobile e finalmente, senza fare riferimenti ad altre software house, siamo di fronte ad una trama degna di questo nome.

Forse l’inizio potrebbe risultare un po’ lento ma una volta preso il via con i meccanismi e con la trama non avrete di che pentirvene. Unica nota negativa (a nostro parere): il sistema di salvataggio. Non potremo infatti salvare a nostro piacimento ma saremo obbligati a trovare degli appositi spot, costituiti da libri fluttuanti, in cui memorizzare i nostri progressi. Ovviamente non ci siamo soffermati sugli acquisti in-app, assolutamente inutili a meno che non abbiate fretta di finire un titolo godibilissimo, si intende.


Gameplay: The Bard’s Tale accoglie elementi dei RPG e degli hack’n’slash, fornendo all’utente un’esperienza di gioco altamente godibile anche su dispositivi touch screen.
Voto: 8,5
Grafica: Davvero buono il lavoro di ottimizzazione svolto dagli sviluppatori, specialmente nella versione dedicata a dispositivi Tegra. Notevoli gli effetti grafici aggiuntivi di acqua, illuminazione e magie.
Voto: 9
Sonoro: Il doppiaggio (ben 14 ore di voice acting) effettuato da esperti di Hollywood si fa sentire: non si può che rimanere rapiti dai dialoghi e dalle musiche del gioco.
Voto: 9
Longevità e Storia: Più di 20 ore di gioco, oltre 150 oggetti da scoprire, 16 creature magiche da evocare, più di 50 tipi di nemici e 12 boss, decine di quest secondarie: numeri da favola per un gioco mobile. Molto godibile anche la trama.
Voto: 9

Voto Complessivo: 9


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