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Lo store Aliyun distribuisce applicazioni pirata

Lorenzo Quiroli

La diatriba tra Google e Alibaba, la compagnia che ha creato il sistema operativo Aliyun, continua ancora e si arricchisce di ulteriori dettagli molto utili per comprendere meglio la posizione assunta dalla compagnia di Mountain View.

Dopo il recente stop imposto da Big G al lancio di un nuovo prodotto Acer con Aliyun OS, e l’intervento di Andy Rubin per chiarire le ragioni dell’azione intrapresa da Google, alcuni colleghi americani hanno scoperto che l’app store dell’OS di Alibaba (che continua a sostenere sia basato su Linux e non derivato da Android, nonostante le app del robottino verde funzionino senza alcuna modifica) presenta molte applicazioni pirata.

Tra queste applicazioni troviamo Temple Run, ROM Toolbox Pro, e molte altre, con i relativi sviluppatori che hanno confermato che non sono stati loro ad aggiungere la propria app allo store né sono stati informati di quello che è stato fatto. Persino le applicazioni di Google come Drive o Maps sono state piratate, e questo pone chiaramente Alibaba dalla parte del torto, facendosi veicolo di pirateria già eccessivamente diffusa in Cina.

Sebbene tutto ciò sia anche dovuto all’assenza del Play Store in Cina, la posizione della società Alibaba sta diventando piuttosto goffa, sostenendo che il proprio OS non è derivato da Android ma nel frattempo presentando uno store con app Android piratate, il che rende molto più chiara e giustificata la posizione assunta da Big G in questi ultimi giorni nei confronti di Acer e Alibaba.

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