Spotus: il geotagging applicato alle note

Che il geotagging incontrollato fosse la nuova frontiera del settore mobile era facilmente prevedibile. Sempre più app sfruttano il gps per fornire all’utente un’esperienza diversa, basata su ciò che ci circonda nei diversi momenti della giornata, per cui poco ci sorprende l’esserci imbattuti in Spotus, un software che permette di localizzare le note sulla mappa in modo da ricevere una notifica quando siamo nei paraggi.

Noi l’abbiamo usato qualche giorno settando diversi tipi di note in base alla location (lavoro, casa, università, ecc.) e dobbiamo dire che l’abbiamo trovato più utile di quanto sembri perché ci permette prima di tutto di non farci sommergere da una lista enorme di note   e reminder grazie alla divisione naturale che si viene a creare e in più le notifiche sono sempre precise e funzionali. Il risultato è che una volta a casa Spotus ci ricorda che abbiamo una recensione da scrivere mentre arrivati sul lavoro ci fa rammenta l’email da inviare al capo.

L’interfaccia è semplice ed intuitiva: al centro abbiamo una grande mappa con le note inserite e il pulsante per aggiungerne una nuova, mentre in alto abbiamo quello per visualizzare tutti i nostri reminder (a sinistra) e quello che ci porta alle impostazioni di base. Quest’ultime ci permettono di settare ogni quanto aggiornare la posizione, se vogliamo la suoneria per le notifiche e se ci serve la vibrazione. L’aggiunta di una nota è facile e veloce visto che possiamo scriverla o dettarla per poi selezionare quando notificare (ammesso che vogliamo ricevere il reminder) e a partire da che distanza rispetto al punto settato.

Come potete facilmente intuire Spotus è davvero elementare e alla portata di tutti e può essere un modo particolarmente originale di catalogare le vostre note. Per quanto riguarda la comodità effettiva si tratta prima di tutto di una questione di gusti e di esigenze, ma anche di abitudine, quindi provatela per qualche giorno prima di giudicarla.

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