Google Wallet

Come Google, Apple e Microsoft rivoluzioneranno i nostri pagamenti

Andrea Bordin -

Se nel titolo sono citate Google, Apple e Microsoft, perché abbiamo messo solo il logo di un’applicazione di Google? Perchè partiamo da BigG, nello specifico da una semplice notizia: in una recente conferenza Robin Dua, responsabile dello sviluppo di Google Wallet, ha detto che desidera che le aziende integrino i propri servizi nell’applicazione.

E allora? Si chiederanno in molti, cosa c’è di tanto particolare in tutto ciò?

Particolare sarà la rivoluzione a cui assisteremo nei prossimi anni: il nostro sistema di pagamenti sarà rivisto completamente e ognuno dei tre colossi ha già la propria strategia in merito.

Apple con iOS 6 proporrà il proprio Passbook, mentre Microsoft punta sul Wallet Hub che vedrà il proprio esordio con Windows Phone 8.

Sono entrambi progetti affascinanti e coraggiosi che vogliono integrare nel nostro portafoglio virtuale non solo la possibilità di pagare mediante carte di credito et similia, ma anche il poter avere con sé (sempre in digitale) carte fedeltà, biglietti del cinema, carte di imbarco e tessere dei punti. La differenza in questo caso sarà il come: mentre la mela morsicata userà dei codici da scansionare (in realtà dovremmo aspettare l’iPhone 5 per dirlo con certezza), l’azienda di Redmond effettuerà queste operazioni tramite NFC.

E poi c’è Google che vuole staccare il proprio nome da Google Wallet per renderlo Wallet e basta, cercando la massima integrazione con qualsiasi servizio, e dando pieno supporto alle realtà che vorranno implementare le proprie attività all’interno di questo “sistema”.

Ecco, Google vuole creare l’ecosistema Wallet; un sistema futuristico (ma futuribile) in cui se andiamo ad un determinato evento per cui serva un biglietto, il nostro smartphone grazie al geo-tagging “selezionerà” l’abbonamento adatto tra quelli che abbiamo acquistato; grazie al geo-targeting, invece, se il device rileverà la nostra posizione all’interno di un determinato punto vendita acquisiremo di conseguenza punti fedeltà.

Ancora, la strada che sta percorrendo BigG è quella dell’integrazione di tutto ciò con i servizi di trasporto: un progetto pilota con la New Jersey Transit ha permesso su alcune linee di autobus il pagamento del biglietto tramite Google Wallet, e se poi pensiamo all’ulteriore compenetrazione che Google fornisce, come ad esempio la possibilità in alcune città italiane di poter pianificare gli spostamenti conoscendo esattamente le linee di autobus da prendere, con tanto di orari, allora forse riusciamo a vedere uno scorcio di quanto in avanti voglia arrivare la compenetrazione del digitale nella nostra vita di tutti i giorni.

In realtà ci sono anche altre società interessate a questo tipo di business, ma le tre citate nel titolo hanno i mezzi e la tecnologia per imprimere una svolta tecnologica al nostro modo di pagare, la filosofia che le accomuna si può riassumere in 5 parole: lascerete il portafoglio a casa.

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