| 29 agosto 2012 | 10 Commenti

Come Google, Apple e Microsoft rivoluzioneranno i nostri pagamenti

Se nel titolo sono citate Google, Apple e Microsoft, perché abbiamo messo solo il logo di un’applicazione di Google? Perchè partiamo da BigG, nello specifico da una semplice notizia: in una recente conferenza Robin Dua, responsabile dello sviluppo di Google Wallet, ha detto che desidera che le aziende integrino i propri servizi nell’applicazione.

E allora? Si chiederanno in molti, cosa c’è di tanto particolare in tutto ciò?

Particolare sarà la rivoluzione a cui assisteremo nei prossimi anni: il nostro sistema di pagamenti sarà rivisto completamente e ognuno dei tre colossi ha già la propria strategia in merito.

Apple con iOS 6 proporrà il proprio Passbook, mentre Microsoft punta sul Wallet Hub che vedrà il proprio esordio con Windows Phone 8.

Sono entrambi progetti affascinanti e coraggiosi che vogliono integrare nel nostro portafoglio virtuale non solo la possibilità di pagare mediante carte di credito et similia, ma anche il poter avere con sé (sempre in digitale) carte fedeltà, biglietti del cinema, carte di imbarco e tessere dei punti. La differenza in questo caso sarà il come: mentre la mela morsicata userà dei codici da scansionare (in realtà dovremmo aspettare l’iPhone 5 per dirlo con certezza), l’azienda di Redmond effettuerà queste operazioni tramite NFC.

E poi c’è Google che vuole staccare il proprio nome da Google Wallet per renderlo Wallet e basta, cercando la massima integrazione con qualsiasi servizio, e dando pieno supporto alle realtà che vorranno implementare le proprie attività all’interno di questo “sistema”.

Ecco, Google vuole creare l’ecosistema Wallet; un sistema futuristico (ma futuribile) in cui se andiamo ad un determinato evento per cui serva un biglietto, il nostro smartphone grazie al geo-tagging “selezionerà” l’abbonamento adatto tra quelli che abbiamo acquistato; grazie al geo-targeting, invece, se il device rileverà la nostra posizione all’interno di un determinato punto vendita acquisiremo di conseguenza punti fedeltà.

Ancora, la strada che sta percorrendo BigG è quella dell’integrazione di tutto ciò con i servizi di trasporto: un progetto pilota con la New Jersey Transit ha permesso su alcune linee di autobus il pagamento del biglietto tramite Google Wallet, e se poi pensiamo all’ulteriore compenetrazione che Google fornisce, come ad esempio la possibilità in alcune città italiane di poter pianificare gli spostamenti conoscendo esattamente le linee di autobus da prendere, con tanto di orari, allora forse riusciamo a vedere uno scorcio di quanto in avanti voglia arrivare la compenetrazione del digitale nella nostra vita di tutti i giorni.

In realtà ci sono anche altre società interessate a questo tipo di business, ma le tre citate nel titolo hanno i mezzi e la tecnologia per imprimere una svolta tecnologica al nostro modo di pagare, la filosofia che le accomuna si può riassumere in 5 parole: lascerete il portafoglio a casa.

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Categorie: Inchiesta

  • http://www.facebook.com/danielestrife Daniele Castrovilli

    Ottime informazioni ed ottimo articolo, finalmente un posto dove l’Italiano non viene decapitato.

    • http://twitter.com/fragolinux Dr. Fragle & MrShark

      tanto invece decapiteranno questi servizi in italia…
      chissà se e quando potremo vederli qui da noi…

  • iWalter

    ottimo articolo, molto interessante!

  • Luca Barbieri

    ovviamente si sa che il piu efficente sarà quello di google.. dato che esiste da tempo BigG sa di certo che farlo funzionare al massimo.. Apple (purtroppo) riesce ad ottenere attenzione e forse un po di successo ci sarà anche per lei (ancora purtroppo) ma bisogna essere realisti.. x microsoft a mio parere.. ci vorrà piu tempo … molto di piu

    • LucaS888

      Il problema non è chi funziona meglio o esiste da più tempo, in giappone sistemi del genere esistono da anni prima di google wallet.
      Il problema è avere uno standard a larghissima diffusione.
      La possibilità di usare qualsiasi hardware con qualsiasi “conto”, dalle classiche visa,mastercard,amex,diners fino a nuovi come paypal o i conti “virtuali” (perchè appoggiati a carte reali) come gli account itunes o google play.
      Ora come ora posso avere anche l’ultimissimo modello di smartphone potentissimo, fighissimo, costosissimo con NFC ma non nessunissima certezza che andando in usa potrò usarlo facilmente con new york transit o in giappone con le linee delle metropolitane.
      Serve qualcosa di semplice come le carte di credito che funzionano allo stesso modo in tutto il mondo.
      Serve “certezza e affidabilità”.

  • Gigi

    E’ tempo di emigrare in America :D

  • http://profiles.google.com/alex.flow01 Alessandro Fiorito

    Domanda forse stupida: quanto è sicuro un sistema simile? Per esempio se mi rubassero lo smartphone con il bancomat registrato su Google Wallet, non rischierei di farmi fregare tutti i soldi?
    È possibile bucare il sistema di sicurezza attraverso, per esempio, una connessione wifi libera?

    • http://www.facebook.com/ilcrisci Salvatore Criscione

      ti rispondo subito, la prima domanda è relativa, il servizio di per sè è sicuro, l’integrità fisica del tuo telefono no, quindi è come se ti rubasserò il portafoglio, se hai un galaxy nexus puoi sempre ricorrere alla cifratura con pin per risolvere questo problema

      Non capisco cosa intendi in ogni caso è sicuro come tutti gli altri servizi google, il provider internet non è il problema, certo è vulnerabile a tutti quei servizi tipo mitm e cosi via ,ma simile ad una paypal, pure la paypal non è sicura in quanto il computer potrebbe essere infettato, ma tutti la usano comunque :)

  • pandov

    il fine di questi progetti è il microchip sottopelle. fanno abituare la gente a fare tutto con il cellulare poi tra 2-3 anni o magari 5 diranno: “perchè non impiantiamo direttamente un chip sottocutaneo alle persone? in questo modo potranno fare tutto senza fatica.
    si, certo, e loro controlleranno tutto e tutti.

  • http://www.facebook.com/ilcrisci Salvatore Criscione

    Ottimo ma spero che apple , google e microsoft collaborino per una volta creando uno standard e una cosa fatta bene , senza stare a creare inutili guerre, non vorrei trovarmi un negozio con scritto apple wallet only o viceversa

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