Nokia PureView

Foto confronto high-end: Nokia 808 Cameraphone vs. Android Smartphone

Francesco Fumelli -

Quale lo stato dell’arte della fotografia mobile? Mi sono posto questa domanda anche grazie all’uscita di un nuovo cameraphone di nicchia come il Nokia 808 che il marketing dichiara come “telefono da 41 Mpixel”. 
Come gli utenti smaliziati sanno i Mpixel (da soli) significano poco. Per questo il dato mi ha incuriosito, al punto da volermi cimentare in un vero test sul campo.

Questo articolo è frutto del lungo lavoro di Francesco che ha analizzato in modo molto approfondito Nokia 808 con fotocamera da 41 megapixel. Lo smartphone non è Android, ma è stato preso come punto di riferimento per la fotografia da smartphone e confrontato con i top di gamma Android. E’ facile intuire come questa recensione verta proprio su questo dispositivo, proprio per il suo ruolo di leader in un settore in cui Android sta provando a competere. La scelta degli smartphone da confrontare è stata sopratutto logistica e per questo manca quantomeno il top di gamma HTC (confrontato però qui).

La lettura è lunga, ma vale sicuramente la pena affrontarla, specialmente se siete appassionati di fotografia.

Ringrazio ancora Francesco e buona lettura.

Emanuele

Grazie a Nokia e alla redazione di Androidworld (e in parte alla mia collezione privata) mi sono procurato alcuni terminali e sono andato a fare una passeggiata in campagna. Con uno zainetto pieno di smartphone ed un taccuino sul quale mia figlia Lucrezia ha diligentemente scritto via via orari, note ed appunti. Questo articolo è il risultato del test. E’ un testo lungo e la prova ha richiesto del resto tempo e attenzione. I frettolosi potranno saltare direttamente alle conclusioni.

I terminali coinvolti sono stati:

  • Samsung Galaxy S III, top performer del momento.
  • LG Optimus 4X HD, un terminale nuovo dalle caratteristiche interessanti.
  • Motorola RAZR, terminale poco diffuso in Italia ma molto valido. Specie adesso che Motorola ha rilasciato la ROM dell’aggiornamento ad Android 4 ICS. Razr e Razr Maxx condividono la stessa fotocamera.
  • Sony Xperia S, Sony è sempre stata il concorrente diretto di Nokia nell’imaging mobile. Ricordo negli anni le battaglie tra i terminali della serie N e i Sony Ericsson del momento. Xperia S con i suoi 12 Mpixel dichiara caratteristiche superiori in ambito imaging rispetto agli altri terminali Android.
  • Nokia 808 PureView, nuovo terminale Symbian con la tecnologia di imaging PureView cui Nokia ha lavorato per 5 anni. Nokia 808 utilizza un sensore da 41 Mpixel e vari algoritmi che gli permettono di giocare con “oversampling” e “zoom lossless” (senza perdita di qualità) per generare immagini a 5 o 8 Mpixel superiori a immagini acquisite nativamente a quella risoluzione. Quasi tutte le immagini in questo test sono scattate in tecnologia PureView a 5 Mpixel. Significa che sono state acquisite a 41 (o 38 Mpixel nel caso dei 16:9) e salvate a 5 Mpixel, dopo essere state processate dagli algoritmi PureView.
  • Nokia Lumia 800, In alcuni dei test figura un outsider: il Nokia Lumia 800. Perchè ne avevo uno in tasca e perchè ho ritenuto interessante avere almeno alcuni scatti di confronto anche con questo terminale che – ricordo – monta una ottica Zeiss da 8 Mpixel.

Seguono brevi schede tecniche sui terminali, più dettagliata quella di Nokia 808 PureView, più schematiche quelle degli altri terminali Android. In fondo siamo su Androidworld e possiamo dare maggiormente per scontata la conoscenza di questi ultimi. In questo articolo non parlo delle altre funzionalità degli smartphone, del loro sistema operativo, delle applicazioni e dell’hardware in genere. E’ un articolo che – sottolineo – è interamente dedicato all’imaging.

Nokia 808 caratteristiche tecniche

Nokia 808 PureView è l’ultimo device di una dinastia di telefoni Nokia che hanno collocato “l’imaging” al centro del proprio set di funzioni chiave. La serie N ha infatti – per lunghi anni – caratterizzato fortemente la produzione ed il brand Nokia. PureView è stato sviluppato a partire dal 2007 per la piattaforma Symbian come “sistema hardware e software senza compromessi nel settore imaging mobile”. Il sistema hardware e software si compone di un sensore di acquisizione immagine di dimensioni non comuni – 1/1.2″ di formato ottico, 2.5 volte le dimensioni del sensore dell’N8 (già il più grande nel mondo degli smartphone). L’ottica Carl Zeiss usata in Nokia 808 vanta una distanza focale di 8.02 mm per f/2.4.

Un sensore di così grandi dimensioni comporta una focale dell’ottica molto estesa (come detto circa 8 mm) e questo permette di ottenere effetti di sfocatura degli sfondi migliori di quelli di molte fotocamere. E’ il cosidetto effetto bokeh difficile da ottenere con le fotocamere degli smartphone.

Da notare che il sensore cattura nativamente immagini 16:9 e non le ricava ritagliando (od interpolando) scatti a 4:3 come avviene nei concorrenti. Lo zoom massimo permesso senza perdita di qualità è di 3x per le foto salvate a 5 mpixel o di 4x per i video full HD (che diventa di 6X per i video a 720p).

41 Mpixel disponibili significano una area di 7728 x 5368 pixel in formato 4:3 o di 7728 x 4354 pixel per le immagini (e video) nel formato wide. A livello di interfaccia utente il software della fotocamera possiede una modalità totalmente automatica che nasconde tutti i settaggi, una modalità “scene” che si adatta a seconda di situazioni predefinite, ed una modalità “creativa” dove l’utente può sbizzarrirsi al massimo giocando con ogni settaggio possibile e immaginabile (quella preferita dagli utenti Nokia 808). Limitarsi a contare i Mpixel dichiarati (41) è quindi fuorviante, perché Nokia non ha sviluppato questo sensore per produrre immagini di questo peso (anche se volendo è possibile acquisirle).

L’uso che Nokia ha concepito di così tanti Mpixel è più efficace e riprende due concetti che cercherò di trattare in termini semplici, i due concetti che stanno alla base del sistema PureView sono lo zoom basato su ritaglio e l’oversampling (sovracampionatura) che il software utilizza in modo sinergico.

Lo zoom basato su ritaglio

Primo componente del sistema PureView è lo zoom digitale che opera un “cropping” (ritaglio appunto) della parte centrale del fotogramma. Se il sensore è in grado di gestire molti Mpixel (come nel caso di Nokia 808) allora sarà possibile acquisire solo una parte dell’intera immagine, mantenendo l’elevata risoluzione del sensore. Quando si applica lo zoom PureView quindi (ed è facilissimo farlo scorrendo semplicemente il dito in alto e in basso sul display, senza leve ed interruttori che generano sempre un effetto di “mosso”) si seleziona semplicemente una data area nel sensore. Senza zoom, tutta l’area del sensore corrisponderà all’immagine salvata. Zoomando, si può arrivare sino al livello massimo di ingrandimento, che si verifica quando i pixel in output (salvati nel file) equivalgono a quelli in ingresso (l’area selezionata del sensore). Esempio: al valore default di PureView da 5 Mpixel (3072 x 1728) lo zoom massimo si verificherà quando l’area usata del sensore raggiungerà – appunto – i 3072 x 1728. Lo zoom di PureView non lavora mai con perdita di qualità e non scende mai sotto il rapporto 1×1. Ad un pixel catturato dal sensore, equivarrà sempre un pixel nell’immagine salvata.

L’oversampling (sovracampionatura)

Secondo componente del sistema, consiste nell’analisi di più pixel acquisiti per creare un singolo pixel finale di migliore qualità (una sorta di superpixel) – PureView – nella sua attuale implementazione permette a 7 pixel reali di costituire un singolo pixel interpolato, in una immagine finale salvata a 5 Mpixel. Questo permette di ottenere immagini pulite, senza artefatti e con un minor rumore nell’immagine. L’oversampling diminuisce al crescere dello zoom, dato che gli stessi pixel possono essere usati per l’una o l’altra funzione – zoom o sovracampionatura – ma non per entrambe. In ogni caso il software gestisce al meglio e in modo automatico il bilanciamento tra zoom e oversampling a seconda delle impostazioni dell’utente in fase di scatto.

E’ comunque possibile acquisire anche alla massima risoluzione del sensore senza usare il sistema PureView (ottenendo una immagine da 34 Mpixel in 16:9 o 38 in 4:3) da ritagliare/zoomare a posteriori in un programma di grafica. Tuttavia lo scatto in modalità PureView è preferibile dato che una risoluzione di 5-8 Mpixel è in realtà più che sufficiente per ogni utilizzo. Il peso in mb di una immagine a risoluzione piena (non PureView) varia (a seconda dello scatto e del soggetto) tra i 7 e i 18 mb. Un difetto che esiste, almeno nella attuale release del firmware di 808, (Symbyan Anna FP1) è la tendenza ad essere “accecato” da singoli punti di luce eccessiva, le cosidette “highlights” o luci alte, che comunque “fregano” anche molte macchine fotografiche.

Samsung Galaxy S III

La fotocamera del Galaxy S III è una 8 Mpixel con risoluzione di 3264 x 2448 pixel. Il sensore cattura nativamente immagini nel formato 4:3 e permette di scattare (volendo) immagini anche in formato wide. L’interfaccia della fotocamera non è molto diversa da quella del Galaxy S II, chiara e comprensibile. Il Galaxy S III tende a esaltare eccessivamente i toni del verde che a volte possono apparire forzati e innaturali. Per il resto le immagini scattate non hanno molto rumore e mostrano un buon livello di dettaglio. A volte anche troppo… Samsung ha spinto infatti molto sulla esaltazione della nitidezza con ottimizzazioni capaci di restituire al meglio anche i piccoli dettagli. E’ tuttavia evidente come queste tecniche lascino immagini troppo incise con un certo sapore di “artificiale”. Relativamente ai video niente da dire, il Galaxy S III cattura video full HD senza problemi e riesce contestualmente a salvare immagini fotografiche, sfruttando la comodissima funzionalità introdotta con Android ICS sul Galaxy Nexus. Il framerate attorno ai 30 fps e il bitrate di circa 17 Mbps garantiscono video fluidi e praticamente privi di tracce di compressione. Purtroppo manca il tasto fisico di scatto e il flash compie il suo lavoro senza far gridare al miracolo, operando con efficacia entro una distanza massima di un paio di metri.

LG Optimus 4X HD

8 Mpixel ad una risoluzione di 3264 x 2448 pixel collocano questo LG dentro lo standard degli smartphone attuali.
Confusa l’interfaccia di scatto, con molte impostazioni eccessivamente annidate all’interno delle impostazioni avanzate. Questo si traduce in notevole perdita di tempo in fase di scatto, se si desidera personalizzare i parametri di scatto.
Fastidioso lo slider dello zoom che non resta visibile a video (si è costretti a toccare il display per riattivarlo). Manca (purtroppo è un difetto diffuso) il tasto di scatto, anche se LG ha scelto di permettere di utilizzare per lo scatto i tasti del volume. La trovo una scelta confusa e innaturale (mi aspetto di attivare lo zoom con quei tasti!) anche perchè i tasti stessi sono piccoli, rientrati e davvero difficili da premere. Le foto scattate con LG hanno colori accurati e naturali e questo è forse il loro unico vantaggio. Per contro evidenziano molto rumore digitale, dovuto probabilmente a routine di riduzione del rumore aggressive. Questo appare evidente osservandole con un software di grafica su PC/Mac. Visionate nell’ottimo schermo di questo device, sembrano invece quasi perfette. I video girati sono fullHD, con la possibilità di catturare singoli scatti fotografici mentre si gira un video. Grave pecca l’impossibilità di cambiare la modalità di fuoco, fissa sull’autofocus continuo. Pessima scelta che costringe il terminale a tentare di mettere continuamente a fuoco, producendo in certe condizioni video poco piacevoli. Il flash è anch’esso poco efficace, sia sulle foto che sui video. Per default LG imposta la videocamera a 720p (HD ready) e per questo nel test video (tutti i test sono stati eseguiti a valori di default) il video di LG è ripreso a questa risoluzione.

Mototola RAZR

8 mpixel a 3264 x 2448 per una fotocamera senza infamia e senza lode. Le fotografie scattate dal RAZR raggiungono appena la sufficienza e si caratterizzano per una gamma di colori poco estesa (sembrano piatte) e con poco dettaglio, accompagnato purtroppo da molto rumore digitale. Il flash non compie miracoli e riesce a fare il suo lavoro con una stringata sufficienza. Molto migliori i video dove la qualità anche nel formato Full HD è buona, a mio avviso superiore a quella fatta registrare da LG. E non troppo lontana dagli altri terminali.

Sony Xperia S

Oltre lo standard degli 8 Mpixel, troviamo Sony Xperia S che con i suoi 12 Mpixel si colloca sopra gli altri terminali Android. Comprensibili le impostazioni di scatto, con la utilissima possibilità per gli utenti inesperti di affidarsi ad una modalità “full auto” che nasconde del tutto le impostazioni, lasciando guidare il pilota automatico con ottimi risultati.
Sono presenti funzionalità 3D che esulano dallo scopo di questo test, ma che cito dato che costituiscono un valore aggiunto per l’utenza Xperia S. Gli scatti sono piacevoli, ricchi di dettagli e con poco rumore digitale. I colori tuttavia tendono a essere eccessivamente saturi (come per altri terminali), con una leggera tendenza al giallo. In ogni caso i colori saturi sono quelli che (a costo di apparire artificiali) tutti i produttori tendono a produrre, perchè incontrano il gusto dell’utente medio, cui piace vedere colori decisi e vividi. Nel settore video Xperia S restituisce risultati ottimi, full HD, 30 fps. Video fluido e bilanciato. La videocamera gode dei medesimi settaggi e della stessa interfaccia della fotocamera e questo migliora l’esperienza d’uso dell’utente. Anche nei video si notano i colori eccessivamente saturi, ma – come detto – pare essere una caratteristica dettata dal marketing, più che un difetto congenito. Il bitrate è superiore a quello di atri terminali Android e si stabilizza attorno ai 19 Mbps, soglia capace di garantire una buona fluidità del video. Purtroppo la compressione è a volte è eccessiva e sacrifica qualche dettaglio, penalizzando Xperia S nel reparto video. Il sensore inoltre dimostra di non gradire luci troppo forti che sembrano “accecarlo”. I video girati a soggetti in ambienti eccessivamente luminosi possono mostrare aree con bianchi sono troppo esaltati che “bruciano” l’immagine creando aree totalmente bianche e senza pixel di altri colori.

Il test

Gli scatti seguenti sono stati effettuati utilizzando più possibile i valori di default, dopo aver ripristinato i telefoni. Xperia S e Nokia 808 si sono impostati per scattare con il formato 16:9 mentre tutti gli altri terminali hanno lasciato attivo per default il formato 4:3 Nel caso di Nokia 808 il sensore acquisisce nativamente il formato 16:9 quindi la scelta mi è parsa giustificata.
Non sono purtroppo riuscito a capire se anche Xperia S abbia un sensore 16:9 nativo (mi riservo di approfondire questo particolare, per la gamma Xperia precedente non era così). In ogni caso su Xperia ho lasciato attiva l’impostazione wide, attiva per default. Si noti che lo scatto a default è un criterio come un altro, una scelta mia e della redazione dettata dalla semplicità e dalla volontà di ricreare le condizioni di scatto proprie dell’utente tipo. Se da un lato lavorare con i settaggi (su tutti i terminali) avrebbe potuto restituire risultati superiori (e anche di molto) devo sottolineare come un test effettuato usando i valori di default penalizzi maggiormente il Nokia 808, che è pensato proprio per coloro che pretendono il massimo dalla fotocamera. Nessun utente di Nokia 808 scatterà mai (sono pronto a scommetterci) senza personalizzare e sfruttare le impostazioni a seconda dello scatto. Si consideri che Nokia 808 offre perfino il filtro ND (Filtro a densità neutra)  assente del tutto anche nella maggior parte delle fotocamere compatte di gamma medio-alta.

Primo scatto, panorama generico con zoom a 3⁄4 della corsa possibile.

Premessa, molti giudizi sulle immagini non possono che essere soggettivi. Premendo su di esse verrà effettuato un resize per il vostro schermo, ma è possibile salvarle facendo tasto destro su di esse. Scaricatele ed osservatele attentamente quando disponibili.

Samsung Galaxy S III - Primo scatto Nokia 808 - Primo scatto LG Optimus 4X HD - Primo scatto Motorola RAZR - Primo scatto Sony Xperia S - Primo scatto

Consiglio di osservare negli scatti la differenza di focale. Xperia S esegue sempre e comunque scatti che appaiono più “ravvicinati” tanto che scattando (dalla stessa posizione) non riesce ad inquadrare il gazebo in alto a destra ed il cielo. Si possono osservare comunque i verdi eccessivamente saturi di Galaxy S III e i bianchi “bruciati” nella zona gazebo in alto a destra appunto, dove il tetto bianco si confonde con il cielo.

Si confronti proprio questa zona con Nokia 808 per valutare la diversa risposta del colore e del dettaglio.
 LG mostra colori con forte dominante gialla. Il RAZR sbaglia totalmente la quantità di luce e il sensore rimane “accecato”. Xperia S pare molto simile cromaticamente a Nokia 808 ma si può notare (a parte la focale del tutto diversa e ravvicinata) come vi sia un eccesso di nitidezza. Si vede bene nei cespugli in primo piano che sembrano essere stati “esaltati” da un filtro di “maschera di contrasto” in Photoshop. Troppo incisi, innaturali.

Zoom Complessivo - Primo scatto

Dalla medesima posizione ho effettuato uno scatto zoom da ogni terminale. Zoom non completo, ma a circa 3⁄4 della corsa utile. Il risultato è presentato nell’immagine “zoom complessivo” dove si nota la differenza di qualità. In questa immagine Nokia 808 mostra la superiorità del sistema evidente – più che dalla moto (il soggetto centrale) – dal livello di artefatti digitali che gli altri terminali introducono ingrandendo. LG e Motorola sono inferiori anche per la dominante giallognola il primo, e l’eccesso di luminosità il secondo.

Secondo scatto, colori e luci e framing (focale)

Samsung Galaxy S III - Secondo scatto Nokia 808 - Secondo scatto LG Optimus 4X HD - Secondo scatto Motorola RAZR - Secondo scatto Sony Xperia S - Secondo scatto

Uno scatto generico, semplice, scelto per apprezzare la differenza nella focale e nella restituzione dei colori. A livello cromatico la prestazione migliore è del Nokia e di Xperia S, anche se quest’ultimo continua a evidenziare troppa  saturazione dei colori e una eccessiva nitidezza dei dettagli, ben visibile ad esempio osservando il cespuglio e le foglie sulla destra. Il RAZR cede il passo a tutti, anche in questo scatto. La vegetazione a destra è confusa dal rumore digitale.

Terzo scatto, frame complessivo normale e a massimo zoom consentito dal terminale

Lumia 800 partecipa come outsider.

Due immagini per terminale, scatto standard e zoom.

Samsung Galaxy S III - Terzo scatto standard Samsung Galaxy S III - Terzo scatto zoomed cropped Nokia 808 - Terzo scatto standard (senza PureView - 38 Mpixel) Nokia 808 - Terzo scatto standard zoomed cropped (da telefono) LG Optimus 4X HD - Terzo scatto standard LG Optimus 4X HD - Terzo scatto zoomed cropped Motorola RAZR - Terzo scatto standard Motorola RAZR - Terzo scatto zoomed cropped Sony Xperia S - Terzo scatto standard Sony Xperia S - Terzo scatto zoomed cropped Nokia Lumia 800 - Terzo scatto standard Nokia Lumia 800 - Terzo scatto zoomed cropped

Un set di immagini interessante. Si cercano le prestazioni dell’ottica e del software a zoom massimo. In questo caso ho deciso di operare diversamente con Nokia 808. Non ho eseguito lo scatto con lo zoom del terminale, ma ho scattato alla massima risoluzione (38 Mpixel per il formato wide) e operato uno zoom + ritaglio direttamente dalla galleria del terminale. No Photoshop required 🙂 Per gli altri smartphone si è seguita la strada standard. Lascio a chi legge il gioco di trarre le conclusioni.
 Attenzione: La sola immagine a 38 Mpixel di Nokia 808 pesa quasi 14 Mb. Il file è abbastanza corposo.

Quarto scatto, osservazione dei dettagli

Samsung Galaxy S III - Quarto scatto Nokia 808 - Quarto scatto LG Optimus 4X HD - Quarto scatto Motorola RAZR - Quarto scatto Sony Xperia S - Quarto scatto

Ho discusso a lungo con il gatto, pregandolo di stare fermo, senza riuscire a convincerlo. Consiglio di osservare attentamente il fiore rosa, le foglie verdi e la struttura interna (scura) della finestra che ho evidenziato nelle immagini sopra.

Quinto scatto, campo medio per evidenziare i dettagli

Lumia 800 outsider

Samsung Galaxy S III - Quinto scatto

Anche questo scatto è stato realizzato per porre in evidenza i dettagli, scaricate le foto originali (in linea quella del Samsung per far capire il tipo di scatto) e aprirle con un programma di grafica. Spostarsi nelle immagini  ingrandendo, sono interessanti la parte della porta, la serratura, osservare la resa del legno, i fiori bianchi sotto il campanello e le varie crepe nei muri.
Finalmente in queste condizioni di luce (non forte e non diretta) anche il RAZR riesce a produrre uno scatto buono. Molti terminali “bruciano” comunque i fiori bianchi e in questa immagine, Sony Xperia S sembra il migliore. Tutti i terminali fanno segnare comunque un buon risultato. La luce solare diretta (forte) non è amica dei sensori degli smartphone.

Download zip quinto scatto

Sesto scatto. Scatto ravvicinato (close-up) ed effetto bokeh

Samsung Galaxy S III - Sesto scatto Nokia 808 - Sesto scatto LG Optimus 4X HD - Sesto scatto Motorola RAZR - Sesto scatto Sony Xperia S - Sesto scatto

La foto a un dettaglio ravvicinato (non macro) permette di evidenziare una particolarità di 808 dovuta agli 8 mm di profondità dell’ottica. L’effetto Bokeh – già citato in apertura – che consiste nella sfocatura dello sfondo quando si scatta una immagine ad un soggetto in primissimo piano. Basta osservare la scodella di plastica verde in terra, oltre alla pavimentazione per notare come solo il Nokia produca (in modo del tutto automatico) questo effetto. Le due immagini seguenti illustrano ancora questo effetto fotografico, mettendo a confronto a Nokia 808 e Samsung Galaxy S III.

Nokia 808 - Effetto Bokeh Samsung Galaxy S III - Effetto Bokeh

Da notare comunque come in questo secondo caso caso l’effetto è più semplice da ottenere in virtù della grande distanza tra il soggetto in primo piano e lo sfondo. La cosa che pone in evidenza 808 nel primo scatto è proprio che l’effetto è raggiunto con una distanza molto ridotta tra il soggetto e lo sfondo.

Settimo scatto, uso del flash

Due serie di immagini, una in piena oscurità (la panchina) e una in una stanza in penombra, illuminata (poco) solo da una piccola finestra. Nel primo caso la potenza del flash di 808 si rivela eccessiva illuminando troppo il soggetto in primo piano. Nel secondo caso è invece evidente come la forza del flash riesca ad illuminare costantemente tutta la stanza, compresa la parete di fondo, i vari “televisori”, la ringhiera ed il pavimento. Gli altri terminali non illuminano in modo così costante. Dopo 808 valuto migliore lo scatto di Samsung Galaxy S III. Anche se la ringhiera davanti al flash è “bruciata”. Non particolarmente apprezzabile lo scatto di Xperia S. Motorola Razr si comporta meglio di LG.

Samsung Galaxy S III - Settimo scatto #1 Nokia 808 - Settimo scatto #1 LG Optimus 4X HD - Settimo scatto #1 Motorola RAZR - Settimo scatto #1 Sony Xperia S - Settimo scatto #1 Samsung Galaxy S III - Settimo scatto #2 Nokia 808 - Settimo scatto #2 LG Optimus 4X HD - Settimo scatto #2 Motorola RAZR - Settimo scatto #2

Sony Xperia S - Settimo scatto #2

Una immagine adatta a indagare su dettaglio e luci. Lumia è presente come outsider. Lo scatto complessivo (immagine indicativa con l’area di interesse presa in esame in rosso) è il seguente:

Scatto tipo - Ottavo scatto

Seguono le singole immagini evidenziate.

Samsung Galaxy S III - Ottavo scatto Nokia 808 - Ottavo scatto LG Optimus 4X HD - Ottavo scatto Motorola RAZR - Ottavo scatto Sony Xperia S - Ottavo scatto Nokia Lumia 800 - Ottavo scatto

Per le luci, è evidente come la parte più chiara del covone, dove la luce è netta, sia stata “bruciata” su tutti i terminali ad eccezione del Nokia 808. Quell’area è diventata semplicemente bianca, comunque molto confusa. Per il dettaglio, è interessante guardare i filamenti in terra. Generalmente sono o troppo incisi o sfuocati, in ogni caso distrutti dal troppo rumore e dagli artefatti da compressione, con ancora l’eccezione di Nokia 808. Sottolineo ancora come sia necessario – per valutare correttamente –  scaricare le immagini ed osservarle direttamente con un programma di grafica, le schermate sopra solo soltanto indicative. Lumia 800 mostra un chiaro problema di taratura del bianco, l’immagine non sarebbe male se non fosse troppo gialla e scura.

Video

Siamo di fronte a terminali molto prestanti anche sotto l’aspetto video. Per questo ho girato il medesimo soggetto utilizzando i vari terminali, ancora impostati ai valori di default. I video riportati sono stati collocati su YouTube (è quindi doveroso considerare la sua compressione). In ogni caso i video originali sono ovviamente superiori alle versioni qui visibili. Prima di procedere con il test, le caratteristiche video di questi terminali, brevemente riassunte:

Nokia 808

1920×1080 fullHD
container:mp4
codec H264
Audio AAC 48000 stereo
Fps: 29,97
velocità dati: 19,80 Mbit/s

LG Optimus 4X HD


1280×720 (HDready, LG si è impostato per default su 720p e non a 1080p )
container:mp4
codec ?
Audio AAC 44100 stereo
Fps: 30,04
velocità dati: 11,05 Mbit/s

Motorola RAZR

1920×1080 fullHD
container: mp4
codec ?
Audio AAC 44100 stereo
Fps: 29,93
velocità dati: 15,24 Mbit/s

Samsung Galaxy S III

1920×1080 fullHD
container: mp4
codec ?
Audio AAC 48000 stereo
Fps: 29,05
velocità dati: 17,85 Mbit/s

Sony Xperia S

1920×1080 fullHD
container: mp4
codec: H264
Audio AAC 48000
stereo Fps: 29,69
velocità dati: 19,08 Mbit/s

Parlando di video, devo dire che la tecnologia PureView a mio avviso funziona ancora meglio che con le immagini. Se è ancora presto per buttare via la propria DSLR, i tempi possono essere maturi per lasciare a casa la telecamera. Girare a 1080p con 4x di zoom, o a 720p con addirittura 6x di zoom (senza perdita di qualità) – come avviene con Nokia 808 – significa disporre di una “vera” videocamera perfettamente utilizzabile.
 Se esistono evidenti differenze di colore, di rumore e di compressione infatti – guardando i video – emerge chiaramente come più grande differenza la “marcia in più” dello zoom di 808, zoom che – con tutti gli altri device – è del tutto inutilizzabile.
 Per il resto sorprende il RAZR, che appare nel video molto migliore di quanto non sia per le foto, delude Xperia S per il rumore, il colore e la cattiva resa dei bianchi che “sparano” eccessivamente. Difetti che condivide con il Samsung con cui in fondo se la gioca alla pari. Impressionante sia per Nokia 808 che per Xperia S il transfer rate di quasi 20 Mbit/s fatto segnare registrando a ben 30 Fps in full HD. Stupito (tanto da aver girato nuovamente un video per verificare) dai soli 11 Mbit/s di LG, peraltro fatti registrare girando “soltanto” in formato 720p.
Ricordo che un elevato transfer rate significa capacità di veicolare più informazioni nella medesima unità di tempo, e si traduce in video migliore e più fluido e audio più netto e definito.

Conclusioni

La tecnologia PureView di Nokia 808 si è rivelata realmente efficace e non “fuffa” di marketing. I risultati ci sono, anche (e sopratutto) se non si utilizza 808 per salvare immagini a 41 mpixel. L’utilizzo del “superpixel” infatti (che salva 1 pixel nell’immagine a partire da 7 acquisiti dal sensore) riesce alla perfezione in quello per cui è stato pensato. Permettere all’utente di zoomare liberamente, salvando immagini compatte da “soli” 5 Mpixel ad un livello di qualità superiore alla concorrenza. Le immagini del Nokia 808 non sono solo superiori alle altre, ma sono anche mediamente più “piccole”.

Ma serve veramente questa capacità di zoomare? A mio avviso si. Il vero limite della fotografia mobile sinora è stato proprio l’impossibilità di utilizzare lo zoom senza perdere qualità. In fondo con qualsiasi fotocamera compatta è naturale zoomare, mentre è cosa cui siamo così disabituati nel mobile che – anche con Nokia 808 – occorre del tempo per comprendere come ogni scatto non abbia che da guadagnare dal porre in evidenza un dettaglio o ritagliare più precisamente un soggetto.
Una volta acquisita familiarità con Nokia 808 non ci saranno praticamente immagini sulle quali non sarà divertente e conveniente utilizzare lo zoom. Come esempio, due foto piuttosto banali, che acquisiscono valore semplicemente usando un fattore di zoom che ne ritaglia ed evidenzia il soggetto o parti di esso. L’ultima immagine mostra un utilizzo particolare di PureView nella fotografia ravvicinata.

La possibilità di zoomare e ritagliare è la vera novità, se applicata alla fotografia mobile. Meno utile mi pare l’acquisizione di immagini a risoluzione piena, a meno che non si desideri poi utilizzare tali scatti per finalità particolari ricorrendo all’editing in postproduzione con software di grafica su PC/Mac.

Se (e quando) Nokia porterà la tecnologia PureView anche su piattaforma Windows Phone, avremo la possibilità di vedere questa tecnologia – attualmente decisamente di nicchia – raggiungere Smartphone più comuni. Sono ipotizzabili anche implementazioni che partano da sensori con risoluzione inferiore a 41 Mpixel (potrebbe aiutare a contenere i costi) ma con i medesimi algoritmi di zooming e oversampling.

Zoom e sovracampionatura peraltro sono solo due delle caratteristiche che pongono Nokia 808 al vertice dell’imaging, in questa prova non ho parlato della registrazione audio che raggiunge livelli notevolmente superiori alla concorrenza e della sensibilità a valori di ISO molto alti che permettono di scattare immagini anche senza flash (di notte o in penombra) con pochissimo rumore digitale, problema che è invece tipico degli scatti con valori ISO alti.

Come sempre nel mondo della tecnologia solo il futuro ce ne potrà mostrare gli sviluppi. Per ora Nokia 808 attualmente vince la mia personalissima prova, contro gli smartphone Android ma anche contro il “cugino” Lumia. Questo – ovviamente – in attesa delle risposte dei concorrenti. Xperia S e Galaxy S III se la giocano fondamentalmente alla pari, con una leggera supremazia del device Sony. LG mi ha invece deluso, le immagini che scatta sembrano essere ottimizzate solo per la visione sul suo stesso display, mentre non mi aspettavo più di tanto dal Motorola RAZR che – forse per questo motivo – non mi ha deluso. Devo anche dire che il RAZR è stato utilizzato prima di aggiornarlo ad Android ICS ma non credo che la release di Android influisca più di tanto sulla resa della fotocamera.
Nokia 808 è una foto/video camera capace di connettersi ad internet, telefonare, postare su Twitter, su Facebook e mandare SMS. Se lo si vede in quest’ottica le altre caratteristiche del terminale passeranno in secondo piano e si riuscirà a goderne appieno.

Ma Nokia 808 è (e resta) un device di nicchia. L’ambasciatore di una nuova tecnologia che Nokia dovrà dispiegare complessivamente. Per molti utenti la raffinatezza fotografica può valere il terminale (è il mio caso) per altri no. E’ comunque lo smartphone più indicato per coloro che non esigono nulla di meno del top nelle funzionalità di “imaging” e che sono disposti a pagarne il prezzo. In termini economici (è un terminale per ora piuttosto costoso) di diffusione della piattaforma (OS) e di disponibilità di App.

Motorola RAZR

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