comandare smartphone con sensore di prossimità

Smartswitcher: ossia come comandare il proprio smartphone con un cenno della mano

Andrea Bordin -

Nel tempo abbiamo visto varie applicazioni per gestire il nostro smartphone mediante scuotimenti, gesture e comandi vocali; ora l’applicazione Smartswitcher (ancora in fase di testing) promette di farci comandare il nostro telefono con dei semplici movimenti del dito di una mano, infatti passandolo davanti al sensore di prossimità possiamo richiamare determinati task.

Questi movimenti vengono definiti “waves” dall’app e possiamo impostare una specifica azione in base al numero di passaggi del dito davanti al sensore fino ad un massimo di sei, abbiamo quindi a disposizione sei possibili task personalizzabili.

Lo sviluppatore ha differenziato i task in due categorie, quelli gratuiti e quelli pro (ci sarà una versione a pagamento di quest’app). I task gratuiti richiamabili sono: Applicazioni recenti, Home, Indietro, Menù e Spegnimento schermo.

Quelli pro sono utilizzabili per 20 volte, dopodiché i task settati con funzioni pro si setteranno automaticamente su un task vuoto (è possibile riconfigurarli, sapendo che la configurazione durerà per altri 20 utilizzi).

Le funzioni pro richiamabili sono: Flash, Keep device on (no stand-by), Calcolatrice, inizio e fine Chiamata, Camera, Mail, Broswer e molti altri (non è però possibile lanciare un’applicazione non presente nell’elenco di default dell’applicazione).

Oltre alle waves abbiamo altri due modi per lanciare una funzione del nostro device: con la copertura fissa del sensore e con lo scuotimento del dispositivo. Lo sviluppatore dell’applicazione assicura che la stessa incide in maniera poco significativa sulla durata della carica.

Questa applicazione per il momento  funziona correttamente su un numero esiguo di dispositivi, che sono:

  • Samsung Galaxy Note
  • Samsung Galaxy S3 (versione internazionale)
  • Samsung Galaxy Tab 7.7
  • Sony Ericsson Xperia Neo V
  • HTC One X

Se avete uno di questi device (oppure volete verificare se funzioni anche nel vostro) potete  cimentarvi ad installare l’applicazione, che trovate a questo indirizzo, tenendo presente che si tratta comunque di una versione di test e quindi non esente da bug. Prima di provare a installarla verificate di possedere i privilegi di root, altrimenti (come segnalano alcuni utenti) probabilmente non riuscirete ad utilizzarla.

Se siete riusciti a vederla funzionante su un device non elencato precedentemente o volete darci le vostre impressioni su questa applicazione scrivetecelo nei commenti.

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