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Google attiva (finalmente) gli aggiornamenti incrementali sul Play Store

Roberto Orgiu

Durante il Google I/O dello scorso giugno, i portavoce di Mountain View avevano annunciato l’imminente deploy degli smart update sul Play Store e, dopo poco meno di due mesi, questa tecnologia è live sul noto store.

Cosa sono quindi gli smart update o, nella nostra lingua, gli aggiornamenti incrementali? Per capirlo, immaginiamo di comprare uno smartphone Android di qualsiasi marca e supponiamo che pochi giorni dopo l’azienda rilasci un aggiornamento per il software del nostro telefono. Qui, abbiamo due scelte: aggiornare via OTA oppure tramite il nostro computer. Se decidiamo per la seconda eventualità, il software scaricherà tutto il firmware sul nostro computer e poi lo sovrascriverà sul nostro smartphone mentre, se decidiamo di aggiornare tramite il nostro dispositivo solamente la differenza tra la versione in nostro possesso e quella presente sul server dell’azienda verrà scaricata. In cosa consiste però questa differenza? Nel codice: solamente il codice effettivamente modificato, aggiunto (o eliminato) verrà intoccato dall’aggiornamento, lasciando invariato il resto del listato.

Questa notizia è un passo avanti nella sicurezza delle applicazioni che, a detta della stessa Google, dovrebbero essere più difficilmente piratabili, ma siamo sicuri che non solamente gli utenti finali potrebbero gioire di questa novità: con aggiornamenti sensibilmente più leggeri, i carrier potrebbero pensare di alleggerire anche i nostri piani tariffari, anche se rimane la speranza che questa resti solo una remota possibilità.

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