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Le app Android sullo store di RIM sono più visibili

Nicola Ligas

Probabilmente non molti di voi conosceranno il gioco Cubifice, che al momento, secondo il Play Store, è stato installato da un numero di utenti non superiore a 500. Eppure, che ci crediate o meno, nel Blackberry App World store il suo è un nome abbastanza famoso.

Come saprete infatti RIM ha creato ormai da mesi un player per app Android, cercando anche di stimolare gli sviluppatori del robottino a portare le proprie creazioni sul Playbook. E il risultato, almeno secondo lo sviluppatore di Cubifice, ha dello stupefacente:

La comunità degli utenti BlackBerry è molto impegnata, e c’è molta più visibilità per le proprie applicazioni sul BlackBerry App World rispetto ad altre piattaforme, che ha un layout pulito e non soffre della saturazione che si trova ad esempio su Google Play, dove la tua app si perde facilmente in un mare di applicazioni simili.

Con Cubifice, non solo abbiamo 25 volte più download sul BlackBerry App World che su Google Play, ma siamo anche stati capaci di mantenere un numero ed una visibilità così elevati. Questa visibilità si traduce in un assai migliore ritorno d’investimento una volta che l’app viene monetizzata dato che dovremo investire assai meno nel pubblicizzarla.

Sebbene siamo quindi contenti per il successo di Cubifice, le critiche mosse a Google Play ci sembrano un tantino pretestuose. Il punto è semplice: in un market assai ridotto come il Blackberry App World è più facile svettare solitari, su Google Play invece la lotta è assai più serrata ma non per colpa dello store o della sua politica di gestione delle app (che potrebbe comunque essere migliore), ma semplicemente per il gran numero di concorrenti. Se da una parte quindi ciò penalizza il piccolo sviluppatore con la sua novità, dall’altra una maggiore competizione è sempre stata l’anima del progresso.

Convertite quindi pure per il Blackberry App World le vostre app, magari convincerete anche qualche utente RIM a migrare su Android oppure contribuirete al rilancio dell’azienda (il che ci farebbe ugualmente piacere), e se proprio non riuscite a promuovere la vostra applicazione potete sempre scrivere a Italia chiama Android.

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