| 28 luglio 2012 | 8 Commenti

Ouya stringe accordi con OnLive

Ouya, la sempre più promettente console basata su Android che tanto interesse (e fondi) ha raccimolato in questi ultimi mesi, ha da poco annunciato un’importante partnership, che la vedrà affiancata ad OnLive, celebre fornitore di servizi di gaming in streaming. Ma sarà davvero tutto oro quel che luccica?

Detto in parole povere il rischio è quello di avere un servizio di giochi via internet non troppo diffuso (OnLive è per ora ufficialmente disponibile solo negli Stati Uniti e nel Regno Unito – non che la cosa non possa essere aggirata -) su una console che non sarà magari troppo diffusa (Ouya ha sta riscuotendo molta popolarità sulla rete, ma dovrà vedersela con colossi come Microsoft, Nintendo e Sony: sinceramente non ce la sentiamo di sbilanciarci troppo sul suo successo planetario).

La chiave di volta starà tutta nel vedere da che parte penderà la bilancia: la partnership potrebbe essere una buona spinta per entrambe così come potrebbe catalogare ulteriormente come “di nicchia” i due prodotti; se OnLive espanderà i propri servizi e Ouya saprà catalizzare su di sé ancor più interesse, sicuramente la loro alleanza porterà solo vantaggi ad entrambe. Voi quale pensate sarà il futuro di Ouya?

Fonte: Visita

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Categorie: Giochi

  • http://twitter.com/UhuhuhNice aka ~ Mr V

    Normale nn sbilanciarsi e fate anche bene. Già la gente nn conosce android ( basta guardare i nuovi smartphone pubblicizzati in TV dove nemmeno viene menzionato ) figuriamoci una console. Sembrerà una cosa made in china

  • usagisan

    Bè, la partnership con OnLive non è necessariamente un problema per la diffusione della console: dove il servizio è presente verrà utilizzato, altrove no.
    Per quanto riguarda la concorrenza di Nintendo, Microsoft e Sony, bisogna tenere presente che, almeno sulla carta, Ouya è destinata ad una tipologia di giochi diametralmente opposti a quelli della concorrenza, specialmente per budget di produzione.
    È vero che i servizi online dei tre produttori di cui sopra offrono anche loro giochi di quel tipo, ma i costi di pubblicazione e distribuzione sono certamente a favore del device basato su Android.
    Per quanto riguarda il suo successo, a questo punto bisognerà vedere come saranno le strategie di vendita e di marketing (Apple insegna), che realmente potrebbero fare la differenza tra un fulgido futuro o un passato nell’oblio.

    • http://www.facebook.com/people/Giovanni-Pioggine/1516902262 Giovanni Pioggine

      non dimentichiamo che ha racollto circa 44700 donazioni per un totale di 5,5 circa milioni di dollari.. il che vuol dire che la stragrande maggioranza di questi ha dato dai 95$ in su, cifra minima con il quale ti arriva a casa una ouya al momento dell’uscita, a conti fatti ci saranno già sparse per il mondo migliaia e migliaia di console al momento dell’uscita

  • DangerNet

    Certo che non potevano avere nomi più simili queste due aziende :D

  • Mattia Maglio

    il telecomando è totalmente scopiazzato dall’ xbox360( il che è un bene visto che penso sia moooolto migl. di quello della ps3)

    • http://www.facebook.com/people/Giovanni-Pioggine/1516902262 Giovanni Pioggine

      le forme dei gamepad sono sempre più o meno quelle da 20 anni con aggiunte o meno di parti, non è che c’erano alternative alla forma o così o come altri del passato che sicuramente non si adattavano a giochi moderni a meno.

  • Marcomanni

    Io Nell’assurda assenza di un app store e di un controller bt per l’apple tv ci vedo solo una causa: Apple è stata fortemente finanziata per non farlo ed evitare di mandare a quel paese, dopo le console portatili, quelle casalinghe. E chissà da chi… Vediamo se questa ce la fa.

    • Ikaro

      cavolo amico…CAMBIA SPACCIATORE!!!

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