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Banditi dalla Germania tutti i dispositivi Motorola, ma non a causa di Apple

Nicola Randone

La corte regionale di Mannheim ha stabilito il ban di molti dispositivi Motorola su richiesta di Microsoft che, qualche tempo fa, ha segnalato una violazione del brevetto per quanto concerne il file system adottato dai suoi smartphone Android. 

A seguito della decisione, Il vice presidente di Microsoft Corporate David Howard ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“La decisione odierna, che segue sentenze simili negli Stati Uniti e in Germania, è un’ulteriore prova che Motorola Mobility sta ampiamente violando la proprietà intellettuale di Microsoft. Continueremo ad applicare ingiunzioni contro i prodotti di Motorola Mobility in questi paesi confidando che gli altri produttori di dispositivi Android prenderanno una licenza per quelle funzioni brevettate da Microsoft. “

Il brevetto in questione è quello contrassegnato dalla sigla EP0618540, ed è parte del sistema di allocazione file brevettato da Microsoft meglio conosciuto col nome di FAT, usato specialmente per la retrocompatibilità. Nello specifico il brevetto contempla l’indicizzazione dei file con nomi estesi e la relativa associazione con nomi brevi nel caso in cui il file system non riesca a leggere nomi troppo lunghi. Per gli utenti comuni è abbastanza naturale vedersi “troncati” i nomi dei file in presenza di un file system datato, tuttavia dietro quest’azione vi è un vero e proprio brevetto di cui Motorola si è rifiutata di pagare la licenza d’utilizzo.

A questo punto, se Motorola vorrà continuare a vendere i propri dispositivi in Germania dovrà cambiare file system, scegliendo ad esempio quello di Linux, oppure versare a Microsoft l’obolo per l’utilizzo del suo brevetto.

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