| 24 luglio 2012 | 4 Commenti

Lo sviluppatore di Minecraft citato per violazione di brevetti

Uniloc è un’azienda specializzata in tecnologie anti-pirateria che ha da poco citato Mojang, sviluppatore di Minecraft, per l’infrazione di un brevetto collegato ad Android e chiamato “System and Method for preventing unauthorized access to electronic data“, che dovrebbe assicurare la non permeabilità dei dati.

Nella citazione si legge che Mojang sta direttamente infrangendo uno o più brevetti “facendo, usando e offrendo in vendita, vendendo e/o importando applicazioni Android  che richiedono la comunicazione con un server per effettuare un controllo di licenza per prevenire l’uso non autorizzato di dette applicazioni, incluso, ma non limitato, Minecraft” (che curiosamente è stato erroneamente riportato come Mindcraft).

Markus Persson, creatore del celebre gioco Minecraft, ha prontamente tweetato:

I brevetti software sono pura malvagità. L’innovazione nel software è fondamentalmente gratuita, e sta crescendo molto rapidamente. I brevetti la rallentano e basta.

Ric Richardson, fondatore diUniloc, non è ovviamente concorde:

Mi meraviglia come le persone si lamentino di dover pagare una royalty per una tecnologia che impedisce di andare perse a causa della pirateria fino ad un terzo delle vendite delle software house. Che stai dicendo? “Che è corretto rubare da Uniloc fintanto che impedisce ai pirati di rubare a me? … Ho dovuto spendere 40.000$ nel 1992 per proteggere la mia idea. Non è stata una cosa insignificante per me… è stata la differenza tra versare un acconto per una casa e avere in mano un brevetto.

Uniloc richiede quindi che Mojang paghi sia i danni finora arrecati che le future royalty, ma nulla esclude che ciò possa essere evitato cambiando le specifiche linee di codice incriminate (in fondo l’abbiamo già visto).

Il precedente invece potrebbe non essere dei più simpatici per altri sviluppatori Android, specialmente se cause di questo tipo proliferassero: premettendo che non conosciamo nello specifico il contenuto dei brevetti di Uniloc, né soprattutto l’uso fattone da Mojang, il post di Persson evidenzia un punto nevralgico del quale avevamo già discusso, ovvero la problematicità dei brevetti sul software. Voi cosa ne pensate?

Fonte: Visita

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Categorie: NonSoloAndroid

  • http://profiles.google.com/ungrullo Fabrizio Alberti

    Purtroppo come ho scritto anche io nel forum, per GPSHelper ho avuto diciamo dei “richiami” tramite un ufficio legale di un altro sviluppatore, perchè nelle mie intenzioni ci sono di mettere dei grafici indicante lo status del GPS. Sicuramente per sviluppatori per passione e non per professione, come me, questo tipo di “avances” disturbano e rendono meno piacevole realizzare migliorie della propria applicazione. Sinceramente però rimango dell’idea che ho sempre avuito, il problema non sono “CERTI” brevetti, ma la possibilità appunto di “BREVETTARE” qualcosa che non dovrebbe esser brevettato perchè qualcosa di comune. Voglio dire ricordate le richieste di Apple nei confronti di samsung, la quale diceva quasi che il tablet non doveva essere rettangolare e arrotondato? Ecco li si rasenta la demenzialità… Nel mio caso, un grafico, quale DANNO ECONOMICO RILEVANTE potrebbe portare a chi mi ha fatto i “richiami”… Eppure, proprio perchè sviluppo per divertimento e non per professione (e quindi non campo con la rendita delle mie applicazioni) sono di fronte ad un bivio… Dicevano bene i miei nonni che in certi casi “IL PROGRESSO FA REGRESSO”…

  • Vittorio Giovanelli

    Concordo con entrambi! Persson predica bene ma razzola molto male.

  • Gigi

    Concordo con Markus, i brevetti sul software sono un male moderno

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=1648189448 Ugo Cozzi

    Anch’io sono del parere che si stia evidentemente esagerando con la richiesta e soprattutto il rilascio di brevetti assurdi, che rallentano il progresso tecnologico e la diffusione a larga scala di prodotti omogenei!
    Soprattutto in America sembra che l’organismo preposto al rilascio, sia del tutto incompetente e privo di potere decisionale nel respingere quei brevetti assurdi che limitano la possibilità di progettare e realizzare dispositivi a tante piccole case che, automaticamente, porterebbero anche un incremento dell’occupazione!
    Un’altra cosa che ho potuto constatare e che certi “individui” detentori dei più disparati brevetti, saltano fuori nel recriminare i propri diritti soltanto quando sentono “odore” di profitti evidenti, altrimenti lasciano perdere. Questo non vuol dire tutelare il proprio ingegno, ma provare a gonfiare il portafogli, grazie ai successi degli altri…..a buon intenditor, poche parole ;)

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