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RecForge: il registratore perfetto per il tuo smartphone

Nicola Randone -

Uno dei problemi per chi ama smanettare con le rom non stock come Cyanogen è quello di non trovarsi a bordo alcune applicazioni che i produttori inseriscono come valore aggiunto alle loro ROM.

Tra queste uno dei crucci più frequenti tra chi utilizza il proprio smartphone anche come registratore digitale di suoni è quello di non avere un’applicazione adatta allo scopo, per questa ragione si è costretti a vagare per il Google Play Store tra le centinaia di soluzioni offerte dagli sviluppatori ed il più delle volte accontentarsi di software poco pratici e spesso inadeguati alle proprie esigenze.

Noi di Android World abbiamo esplorato per voi le funzionalità delle numerose app disponibili ed assegnato la palma d’oro degli audio recorder a RecForge secondo quelli che riteniamo i requisiti  fondamentali che un’applicazione di questa natura debba avere e cioè, in ordine di importanza:

  • Registrazione in formato compresso
  • Possibilità di regolare il volume in ingresso del microfono
  • Possibilità di impostare la qualità di registrazione
  • Possibilità di editing della registrazione
  • Funzionalità di sharing

Uno dei problemi principali dei software presenti sul market (tra i quali il tanto osannato Tape a talk) è proprio quello di non riuscire ad impostare il gain del microfono con conseguenze disastrose nel caso in cui registriamo da una sorgente ad alto volume; per non parlare della gestione dei formati, della qualità del suono e delle difficoltà nella riproduzione su terminali non performanti.

RecForge supplisce alle mancanze della stragrande maggioranza delle applicazioni di registrazione disponibili per Android rendendosi uno strumento fondamentale per chi, col proprio telefono, ama registrare i concerti piuttosto che un semplice memo vocale.

Tra le funzioni principali è infatti possibile impostare la registrazione “al volo” nel formato mp3 o ogg, scegliendone anche la qualità. Tra le impostazioni è anche possibile scegliere il microfono da utilizzare come sorgente principale (è contemplata la registrazione da un microfono esterno là dove il terminale vi sia predisposto) e deciderne, anche durante la registrazione, il volume servendosi di un comodo visualizzatore per il livello del segnale.

A questo si aggiunga la possibilità di scegliere una cartella predefinita dove salvare i file (anche la SD Card), funzionalità di sharing su social, SoundCloud, DropBox e persino Google Drive, nonchè una serie di widget per avviare registrazioni o riproduzioni direttamente dalla home screen del vostro smartphone.

Per quanto riguarda le performance, l’applicazione registra anche in background senza quei fastidiosi click o interruzioni determinate da una cattiva gestione dei processi della cpu. Sia in registrazione che in riproduzione la latenza d’avvio è quasi a zero ed il software continua a fare bene il suo lavoro anche quando apriamo in contemporanea altre applicazioni (test effettuati su un Galaxy S).

Le funzioni di editing (limitate solo al taglio) sono molto intuitive, pratiche e veloci e tutto il resto lo lasciamo scoprire ai nostri lettori perchè RecForge ha tante di quelle funzioni che potrebbe rivelarsi un piacere inaspettato arrivare a scoprirle da sè poco per volta.

Sul Google Play Store è possibile scaricarne una versione LITE ed una PRO. La prima ha alcuni limiti come una pausa ogni 3 minuti quando si registra direttamente in mp3 o ogg, tuttavia è eccellente per l’uso quotidiano ed anche per valutare seriamente l’acquisto della versione completa che costa solo 3€.

Fateci sapere le vostre impressioni specialmente sul fronte performance che, data la frammentazioni dei nostri dispositivi, potrebbe vanificare la potenza e la versatilità di questo software.

p.s.
Ultimo appunto… anche se le schermate in basso ci contraddicono, la app è tradotta in italiano.

[app]dje073.android.audiorecorderlite[/app]

[app]dje073.android.audiorecorder[/app]