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Il mondo delle applicazioni visto da Samsung

Erika Gherardi

Molti di voi probabilmente sono in possesso di un telefono Samsung e sicuramente avrete notate (ma non è detto li abbiate usati) i famosi Hub: Music, Video, Games. Probabilmente non sarà passato inosservato neanche il famoso store creato dall’azienda coreana, ossia Samsung Apps. Vi siete mai chiesti i motivi per cui la multinazionale ha deciso di creare tutto questo? Beh, noi ieri abbiamo presenziato ad un evento organizzato da Samsung che ci ha illustrato la sua strategia per quanto riguarda app e contenuti ed ecco cosa è emerso.

Tre sono i principi su cui l’azienda ha deciso di basarsi:

  1. Comunicazione
  2. Esclusività
  3. Killer Apps

Fondamentalmente Samsung punta a creare, insieme ai suoi partner, software di altissima qualità e usabilità che possano schiacciare la concorrenza, magari chiedendo agli sviluppatori l’esclusività per i propri clienti, anche solo temporanea. Tutto ciò deve essere comunicato ai consumatori che a loro volta forniscono un feedback utile alla società per migliorare le proprie applicazioni in base alle esigenze di chi quelle app le usa quotidianamente (o quasi).

Alla pratica questo significa che Samsung punta soprattutto alla qualità e non alla quantità (“per quella c’è il Play Store“), motivo per cui il suo Samsung Apps contiene poche decine di app, accuratamente selezionate per fornire ai clienti il meglio del meglio. A tutto ciò aggiungete il fatto che per la società coreana è fondamentale garantire un’esperienza d’uso estremamente comoda e alla portata di tutti, ragion per cui sono nati gli Hub, che facilitano la ricerca dei vari contenuti.

Naturalmente, considerando che l’evento era incentrato sulle app, ne hanno approfittato per presentare le app appena lanciate e alcuni invece che verranno rilasciate a settembre. Nella prima categoria rientra l’ormai famoso All Share Play, che consente la condivisione dei contenuti tra device marchiati Samsung, ma anche il più nuovo All Share Control che permetterà di controllare il computer tramite lo smartphone o il tablet, tecnologia che ci ha favorevolmente impressionato visto che è stata usata per tutto il tempo della presentazione senza mai dare problemi. Interessanti anche i giochi pensati per i più piccoli (disponibili anche per Smart Tv) e l’ormai noto S Health.

La seconda categorie, ossia le app previste per il futuro, nascono nell’ottica della convergenza, ossia della possibilità di sfruttare tutti i dispositivi Samsung che saranno sempre connessi tra loro. Un esempio è Lista della spesa, in uscita a settembre, che permetterà di vedere i cambiamenti sulla lista in tempo reale, aggiungendo nuovi prodotti da far acquistare al malcapitato che sarà al supermercato con lo smartphone e flaggando quelli già messi nel carrello, ma anche TWellness, nuovo brand di Technogym, che sarà una sorta di personal trainer che vi accompagnerà in diverse attività sportive sia su mobile, tramite tablet e smartphone, ma anche sul vostro televisore.

E oltre settembre? Il futuro secondo Samsung è basato sul multiscreen, ossia sulla possibilità di sfruttare più schermi contemporaneamente. Per esempio potremo visualizzare sul tablet le informazioni riguardanti il film che stiamo vedendo sulla Smart TV, tecnologia che verrà sviluppata in primis sfruttando il riconoscimento del lungometraggio tramite microfono ma che poi verrà affinata per diventare sempre più efficiente. Quando vedremo tutto questo? Più presto di quanto pensiate visto che è già impiegata in alcune sale cinematografiche per permettere ai sordi di visualizzare sul tablet i sottotitoli.

Insomma le parole d’ordine dell’azienda coreana sembrano essere qualità, integrazione e convergenza.