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Ouya, una console Android “hacker friendly” a 99$

Giuseppe Tripodi -

Se leggendo il titolo dell’articolo eravate già pronti a metter mano al portafogli, frenate gli entusiasmi: della Ouya, per il momento, ci sono solo vaghi render (come quello che vedete qui in alto) e tante buone intenzioni. Tuttavia, considerando i nomi che ci sono dietro e l’ottimo potenziale della cosa, non potevamo fare a meno di parlarne.

Questa non è certamente la prima volta che si tenta di portare il gaming su Android ad un livello superiore: forse ricorderete il controller MOGA Power del quale vi abbiamo parlato il mese scorso, possibili tablet per il gaming e addirittura console portatili con su Ice Cream Sandwich.

Parlavamo, comunque, di grandi nomi, ed il primo che viene fuori è il designer Yves Behar, già famoso per l’ambizioso progetto One Laptop per Child; a lui si aggiungono Ed Fries, che ebbe un ruolo centrale alla Microsoft durante la commercializzazione della prima XBox, e Muffi Ghadiali, il cui nome è collegato al Kindle di Amazon.

Tornando sul prodotto in sé non abbiamo (purtroppo) ancora molto da dire: tutto quel che si sa proviene da un’inserzione su Angel List dalla quale si evince che si tratterebbe di una console casalinga con sistema operativo Android con la quale (quasi) tutti potranno sviluppare il proprio gioco grazie alla versatilità del dispositivo che sarà built to be hacked.
Insomma, un’idea interessante, anche considerando la volontà di venderla al pubblico al prezzo di “soli” 99$.

Purtroppo dobbiamo rimandare alla prossima volta tutti i dettagli e, sperando che il progetto vada avanti, vi lasciamo con tre immagini campione.

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