| 1 luglio 2012 | 38 Commenti

Editoriale: il Nexus 7 non basta, ma aiuta

Spentasi in parte l’eco del Google I/O, ma non del tutto quella delle prime polemiche sul Nexus 7, mi sono fermato un attimo a pormi la fatidica domanda: lo compro o non lo compro? Durante questi ultimi mesi, via via che le ipotesi sul primo tablet di Google si facevano più concrete, avevo iniziato a ripetere ai colleghi di AndroidWorld una sorta di mantra, che si può riassumere sinteticamente in: “mio al day one“. Era stata una sorta di rito scaramantico per esorcizzare la convinzione che, come tutti i modelli tanto attesi, anche il Nexus 7 avrebbe avuto qualche “imperfezione” che mi avrebbe fatto desistere dall’acquisto.

Potrei dirvi la mia (in parte in realtà l’ho già fatto) sua ciascuna caratteristica del tablet, sul peso dell’assenza del 3G, sulla mancanza dell’espansione di memoria (nemmeno tramite USB-OTG), e sulla mattonata ad Instagram e soci data dall’assenza di fotocamera posteriore, ma non voglio sminuire l’importanza di questo modello con una mera analisi tecnica, che sfocerebbe inevitabilmente nel personalismo, perché il Nexus 7 vorrebbe essere qualcosa di più di un insieme di specifiche hardware. E il punto è proprio capire se lo sia o meno.

Android è padrone incontrastato del segmento smartphone: nulla lascia presagire che le cose cambieranno a breve, e non per l’assenza di rivali temuti e rispettati, ma perché non si ribalta facilmente in poco tempo una predominanza tale, senza contare che né iOS né Windows Phone hanno “l’economicità” sufficiente ad imporsi sulle masse.

Nei tablet il discorso cambia radicalmente, sia perché il monopolio è praticamente tutto ribaltato a vantaggio di Apple, sia perché lo scenario è completamente diverso e i numeri delle vendite non sono quelli degli smartphone, perché il tablet rimane comunque “uno sfizio”, mentre il cellulare è un’esigenza (e visti i prezzi degli Android più economici, sempre più persone scelgono lo ‘smart’ in luogo del semplice ‘phone’). Microsoft arriverà a fine anno in questo segmento, ma finora non la potevamo certo considerare una concorrente, mentre Android ci è immerso ormai da più di un anno e mezzo, e non accenna a riemergere!

Il vero colpo di grazia all’orgoglio di Andy Rubin, Google e Co. è stato il successo del Kindle Fire (successo altalenante per la verità), per questo in molti hanno visto nel Nexus 7 più una risposta al tablet di Amazon che a quello di Apple. In parte è vero, e fascia di prezzo e caratteristiche hardware sono lì a confermarlo, ma lo scopo della tavoletta di Asus era anche quello di risollevare le sorti di un androide troppo impacciato in questo settore.

Le colpe di Google (e i meriti di Apple), che hanno permesso a iPad di rimanere primo assoluto (per di più con il minimo sforzo) si possono riassumere in maniera molto sintetica e semplicistica:

  • Honeycomb è stato una zavorra: un OS incompleto e pesante (il passaggio a ICS ha letteralmente resuscitato alcuni modelli), nel quale la possibilità di adattare meglio le app pensate per smartphone è arrivata solo mesi dopo il suo rilascio e del quale non sono mai stati rilasciati i sorgenti; immaginatevi quanto tutto ciò abbia invogliato gli sviluppatori a realizzare fantasmagoriche applicazioni per questa versione di Android. Tant’è che l’iPad 2 si è permesso di essere a malapena una versione riveduta e corretta del primo modello.
  • Amazon è scesa in campo prima di Google: al di là dello smacco personale, è quasi al limite del ridicolo che la prima azienda che abbia fatto qualcosa di concreto per far parlare dei tablet Android non sia Google. Ovviamente quella di Amazon non era certo filosofia ma sapiente business, supportato dall’ecosistema del colosso librario che era già ampio e consolidato e metteva a disposizione dei suoi clienti tutta una serie di servizi che hanno ampiamente valorizzato il tablet.
  • Android non ha risposto alla fatidica domanda: cos’è un tablet? Ci è stato detto che un tablet non poteva essere uno smartphone allargato (ecco che quindi è nato Honeycomb), ma Apple è diventata regina proprio con un iPhone ingrandito. Poi infatti anche Google ha fatto un lieve passo indietro con il “sistema unico” (Ice Cream Sandwich), che adatta la sua interfaccia alle tavolette ma sempre lo stesso OS rimane.
  • Google ha preso le redini della situazione in ritardo. Nel 2012 sono usciti i primi tablet Android che hanno fatto parlare molto di sé (principalmente a marchio Asus) ed ecco che Apple assesta un altro colpo con il Retina-iPad (tanto era comunque per l’azienda di Cupertino l’anno di portare il Retina oltre l’iPhone, anche sui nuovi Mac Book). E Google corre ai ripari progettando e realizzando il suo tablet in 4 mesi.

Tutte queste motivazioni, per quanto valide, sono nulla rispetto all’errore strategico principale, che in parte imputo a Google e in parte è un semplice dato di fatto: l’assenza di una piattaforma ruotante attorno ad Android evoluta come quella di Apple (e Amazon). A Mountain View se ne sono accorti e la risposta si chiama Google Play.

Il cambio di nome più ambiguo della storia aveva un’altra motivazione, quella di attirare l’attenzione del pubblico sui suoi servizi. Sulla musica, sui film, sui libri, e ora anche su riviste e serie TV, affinché la gente ne parlasse (almeno in America, da noi è quasi tutto ancora un po’ un miraggio) e si accorgesse che non c’erano solo Amazon ed Apple.

Spesso sento dire che iPad “vince” perché sono migliori le applicazioni. Personalmente non lo credo. Apple vanta 225.000 applicazioni fatte e pensate per tablet e non nego che mediamente la loro qualità sia più che buona, nego però che sia questo il principale motivo del successo di pubblico della serie iPad. Anche sui tablet Android ci sono tante valide app e dubito che l’acquirente medio conosca bene quelle che girano meglio sui modelli di Apple e quelle che invece convincono di più su quelli del robottino.

Ritorniamo alla solita domanda: cos’è un tablet? Che piaccia o meno la risposta di Apple è semplice: un dispositivo multimediale portatile, atto a navigare, vedere foto e giocare. Nulla più, nulla meno. Non è il rimpiazzo per un PC e non è nemmeno il rimpiazzo per un telefono. È in parte un “balocco”, ma che ti permette di fruire in maniera nuova di tutti quei contenuti dei quali ti sei arricchito nel corso del tempo. E proprio questo è il punto. L’utente di vecchia data dell’azienda di Cupertino che ascoltava MP3 col suo iPod lo può fare anni e anni dopo sul suo iPad; quello che aveva acquistato film e serie TV se le ritrova ora su un dispositivo che in fondo può portarsi abbastanza comodamente a giro e che di certo gli permette di vederli in maniera relativamente comoda. Come dicevo prima, è la piattaforma che ruota attorno al dispositivo a fare la differenza (almeno presso il grande pubblico). E questo è stato lo stesso motivo del successo del Kindle Fire, che si appoggiava su un deposito di contenuti chiamato Amazon, e scusate se è poco.

Google sa di essere indietro sotto questo aspetto (e ci ironizza anche sopra), sa che i suoi clienti di vecchia data si portano le mail sul tablet ma non certo molto di più. In questo senso l’anzianità di iPhone e dell’ecosistema Apple in generale premia eccome, e non è nemmeno una cosa alla quale si possa porre rimedio da un giorno all’altro. Non è casuale infatti che Google lanci un tablet economico (ma con un SoC votato al gaming) e al contempo allarghi ulteriormente il Play Store a riviste e serie TV: cos’altro potrebbe fare sennò per riprendere terreno? Lo scopo di fondo non è tanto quello di portare il tablet nelle case dei suoi clienti, quanto di portarvi i propri servizi (lasciamo perdere che in pratica le cose coincidono, è l’obiettivo che differisce e non è una cosa così sottile come può sembrare): se i clienti iniziano ad acquistare film, giornali, giochi e altri contenuti perché un Nexus 7 pagato meno si 200$ gli permette di farlo ad una cifra ragionevole, quando un domani vorranno cambiarlo per un modello più evoluto allora il Nexus 10 (o chi per lui) sarà davvero una valida alternativa. Altrimenti ci sarà sempre un iPad 4 sul quale leggere l’ultimo Game of Thrones.

Detto questo non posso concludere senza esprimere un minimo di frustrazione per quanto noi italiani (si potrebbe dire anche europei) siamo ancora in parte esclusi da tutti questi giochi (e non solo da parte di Google, Amazon non è certo da meno, anzi), nella speranza scaramantica che a Mountain View abbiano davvero capito l’importanza di una rapida espansione di “tutto” il Play Store anche al di fuori dei confini americani.

P.S. Detto questo, mi accorgo ora che ho dimenticato di rispondere alla domanda iniziale lo compro o non lo compro? (ma un suggerimento era nascosto nell’immagine in alto). E che volete che vi dica?  Mancherà questo, mancherà quello, ma il Nexus 7 sarà sempre aggiornato, moddato e smanettato come un ossesso, quindi, care Google e Asus, SHUT UP AND TAKE MY MONEY.

Ultime dal forum

21-05-2013 - 13:01
21-05-2013 - 08:40
20-05-2013 - 13:05

Tags: , , , , , ,

Categorie: Inchiesta

  • quiro91

    E più degli altri Movies è essenziale su un tablet come servizio, dato che books è già in Italia; non a caso i primi Nexus arriveranno nei paesi in cui Movies è disponibile, ossia USA, Canada, Australia e UK. Insomma, va bene tutto ma hai ragione, ma è ora di darsi una mossa.

    • Chris94

      quindi può darsi che quando il nexus 7 verrà in italia porterà anche movies e il resto?

      • Lorexae

        Non è da escludersi ma non è cosa certa…

      • quiro91

        penso di no, e infatti in italia lo vende Asus, non Google; ma di certo è logico che dovrebbero fare i salti mortali per espandere il mercato Books e Movies il più possibile, poiché se il Nexus 7 sarà un successo sarebbe un peccato non sfruttarlo al meglio. E non dimentichiamoci che a settembre anche il Fire arriverà in Italia

        • http://twitter.com/Smacchio Carlo Lo Vetro

          Ma in Italia non credo Movies venderebbe…
          La maggior parte degli italiani vede questi servizi come “cose inutili”

          • quiro91

            Se il dispositivo ha successo, la gente compra, soprattutto se i prezzi sono buoni; l’esempio lampante è iTunes, che ha fatto guadagnato miliardi con il successo degli iPod

          • StriderWhite

            molto dipende anche dai prezzi: se un film me lo vendi a 10 euro, è chiaro che nessuno te lo compra, piuttosto aspetto il dvd in offerta allo stesso pezzo! idem per i cd audio, o perfino i libri…ebook a 10-15 euro sono follie, frutto di una mentalità commerciale all’antica. Non per nulla il successo di Steam e delle app a pochi € testimonia il fatto che il mercato è cambiato…totalmente!

          • maurizio mugelli

            lo stesso si puo’ dire dei libri – ma quando un ebook te lo vendono a 99 centesimi un pensierino ce lo fai.

          • usagisan

            È vero, concordo.
            Peccato però, che in Italia fanno di tutto per non far decollare gli eBook: catalogo ridicolo e prezzi, il più delle volte, di poco sotto a quelli del supporto cartaceo.
            Specialmente per le novità.

          • dragondevil

            quoto…se devo prendermi un ebook a 10€ prendo la versione cartacea che mi rimane a vita, e che forse acquistandola su siti online la pagherei anche meno…

      • maurizio mugelli

        quello dipende da tonnellate di veti ed accordi incrociati con le majors, la siae e, fondamentalmente, berlusconi (che con la medusa ha in mano l’intera distribuzione italiana), l’hardware non c’entra na cippa.

  • Lorenzo R.

    per quanto mi riguarda ora come ora non lo prenderò. questo perchè prenderò una smartphone con uno schermo da 4,8″,quindi per 5cm di display in più non vale la pena per me prenderlo.
    Ma escludendo questo,chiunque non voglia un tablet da 10″ puòconsiderare questo come il miglior tablet in circolazione sotto tutti i punti di vista

  • http://twitter.com/Smacchio Carlo Lo Vetro

    L’unica cosa che davvero mi dispiace di questo tablet è la mancanza dell’MHL, non mi interessa USB OTG o fotocamera posteriore

  • http://twitter.com/4face91 Davide Farella

    In fin dei conti con 150€ in più mi prendo um trasformer tf300t da 10″, 32gb, con fotocamera posteriore e tastiera/dock…io mi sa che punterò su quello!!

    • Xenos

      dove? o.o

      • StriderWhite

        con il dock no, ma a 350 si trova già il pad 300, ovviamente online!

    • http://gianluk.blogspot.com/ GianluK

      E’ esattamente quello che penso io (ho il TF300): se non ti basta il Nexus 7, con 150 in piu’ ti prendi un “mostro” con 32GB, memoria espandibile, 2^ camera a 8MP ed f/2.2 (!!!), aggiornato di continuo ed espandibile tutti gli accessori immaginabili!!
      Tra l’altro, tablet fantastico che gira come un missile con ICS (non oso pensare con JB come andra’..).

      • dragondevil

        già, ma la differenza sta nel fatto che per 150€ in + ci prendo un buon computer in sottocosto…
        il tablet dato che non fa nemmeno la metà delle operazioni di un pc, è impensabile che costi quanto quello…
        il nexus 7 come anche gli altri tablet sono alternative ai netbook da 7 e 9″, quindi non dovrebbero costare + di 350€, il nexus 7 nella fascia di prezzo al contrario di tutti gli altri ci sta benissimo, e dato che la frammentazione è uno dei problemi principali di android, con il nexus 7 l’utente sarà sempre aggiornato, cosa che certamente non si può dire x il tf300 che tra un pò verrà, come tutti, abbandonato per problemi di HW!!

        • http://gianluk.blogspot.com/ GianluK

          Non sono d’accordo con quanto dici (che strano.. :-) ):
          1) non puoi dire che un tablet deve costare MENO di un PC perche’ fa meno cose: intanto non e’ vero in generale e poi il costo non dipende solo da questo aspetto, ma da altri 1000 fattori. Per lo stesso motivo potrei dire che un iPad dovrebbe costare 1/10 di quel che costa perche’ rispetto a un PC fa 1/10 delle cose..
          2) aggiornamenti: in generale potresti aver ragione, ma qui parliamo di ASUS che, com’e’ risaputo, e’ sempre stata al Top come aggiornamenti. Non a caso anche il primo Transformer e’ stato aggiornato (per primo) a ICS e lo sara’ anche a JB. Teniamo presente che chi produce il Nexus 7 e i suoi firmware sara’, appunto, ASUS.
          3) problema frammentazione Android: non capisco cosa intendi esattamente..

          • dragondevil

            considerando che un macbook retina costa anche 2000€, allora l’ipad costa 2/10 XDXD
            1) so che un tablet ha diversi costi, ma non accetto il fatto che un tablet mi venga presentato al prezzo di 600/700€ cui le uniche operazioni che posso farci sono vedere film, giocare e navigare…con un pc per quella somma posso fare questo e molto altro, considerando anche che x tale somma si acquista un intel i7
            2) asus ha smentito la notizia che il tf101 non vedrà JB, ma ha modificato la notizia dicendo che lo riceverà con alcune limitazioni, il che mi fa supporre che se già questa release avrà limitazioni, la prossima non verrà rilasciata affatto!!
            3) la frammentazione è la presenza di dispositivi che non vengono aggiornati e che rimarranno per sempre con vecchie versione di android, quindi se proprio devo spendere una somma maggiore o pari a 250€, preferisco spenderli per qualcosa che verrà aggiornato fino a quando realmente l’HW diventi incompatibile, e non fino a quando la casa mi dice che l’HW è incompatibile perchè stanca di rilasciare aggiornamenti (samsung ad esempio)

            considerando quindi questi 3 fattori trovo che il nexus 7 li rispetti tutti, quindi ha buone possibilità di vendita e potrebbe divenire con la versione 10″ a basso costo il vero rivale di apple!!

          • http://gianluk.blogspot.com/ GianluK

            1) infatti secondo me devi considerare che sono prodotti DIVERSI, quindi non confrontabili in questo modo..
            2) il TF101 e’ ormai considerato “vecchio”. Si sa che sarebbe bello vedere tutti i propri device per sempre aggiornati all’ultima release, ma il mercato ci ha abituato alla selvaggia legge che dopo 1-2 anni il supporto a un cell. / tablet / altro gingillo tecnologico va a farsi benedire.
            E’ vero che con la serie Nexus il supporto e’ garantito per piu’ tempo, ma non poi molto in piu’..
            Per concludere, e’ una legge “bastarda”, ma device vecchi verrano sempre, prima o poi, lasciati morire a livello di updates.
            L’alternativa (e il bello di Android!) e’ che esistono N Community di cuochi che sviluppano nuove ROM e quindi anche un device abbandonato dal mercato puo’ dire la sua..
            3) ahh.. per frammentazione io intendo che ci sono tante versioni diverse di Android (es: 2.1, 2.2, 2.3, 3.x, 4.x, 4.1.x) e quindi lo sviluppo di App ha dei freni/vincoli dovuto a questo.. Vabbe’..
            Intesa come dici tu direi che vale quanto risposto al punto 2)

            Per essere il vero rivale di iPad gli mancano tutta una serie di cose (a livello hardware e anche a livello di Software/App).
            Secondo me avra’ successo ma per altri motivi (costo, supporto diretto da Google – quindi update immediati -, la novita’ di JB “in anteprima”, ecc. )

  • Francesco Fumelli

    A mio avviso è semplicemente “troppo poco e troppo tardi” non è il modello giusto per dire la sua a livello di numeri. E’ un modello che significa semplicemente “ci siamo anche noi” ne vedrete delle belle…

  • daniele neri

    Ho un galaxy nexus da 4.65 pollici.. che ci faccio di un dispositivo di 2.35 pollici in più?!? Aspetterò la versione da 10 pollici…

  • Dario

    A me quello che dà molto fastidio di questo tablet è la mancanza di libertà di cui gode il cliente!

    Invece di fare 2 modelli a 16 e 8 Gb (che noi non vedremo neppure), non potevano farne uno WiFi (a costi ovviamente contenuti) e uno WiFi/3G (ovviamente più caro)?! Poi sarà l’utente a scegliere quello che più gli è utile: dalle discussioni dei giorni passati è emerso che ad alcuni fa comodo ad altri meno… Ma allora perché decidere al posto dell’utente!?

    Discorso memoria: 8 o 16 Gb… Fissi! Come Apple, ma perché copiare ciò che è limitante?! Perché non 8Gb e dare la possibilità di scheda microSD (il cui slot penso abbia un costo irrisorio)? Alcuni han risposto per agevolare il Cloud, ma ancora una volta così facendo ci si vuole ergere a giudice: dai la possibilità di avere una memoria fisica ampliabile o di usare il Cloud, sarà l’utente a scegliere ciò che fa più comodo! Obbligare ad usare certi servizi mi sembra sia una politica “Cupertiniana” e nemmeno molto apprezzata!

    Io spero ancora che vi siano due prezzi: uno per chi compra online sul playstore e uno per chi preferisce comprarlo negli store fisici… Come secondo me è giusto che sia! Per ora sembra che il vantaggio a prenderlo sul playstore siano solo i 25€ di accessori!

    A me sembra abbiano voluto sfornare un prodotto in fretta e furia, facendo scelte che sarebbero toccate all’utente! Poi il fatto che da noi non ci sia scelta è che il “Tablet made in Google a meno di 200€” non si vedrà nemmeno questo giro, beh questo non fa che aumentare la mia delusione ;-) !

    • Red_Shadow

      sono d’accordo con te soprattutto per la mancanza microsd, ma anche usb otg ed mhl.
      i vari films e serie tv che la gente dovrebbe comprare(chissà a quali prezzi) dove dovrà archiviarli?
      Nel cloud? dove andranno a ficcanasare nei miei files?
      Ma sanno quanto tempo ci vuole per fare l’upload dei files di grandi dimensioni?
      Quindi fuori casa sarà quasi impossibile guardarsi un film comprato, a meno che si trovi un wifi e quindi “neve d’estate”, in casa il film te lo devi guardare sul tablet perché manca l’mhl, e dovresti comprarti il nexus q, quindi 549 $ tra nexus q e tablet?
      Allora io non vedo tutta questa multimedialità del dispositivo, ma solo castrazioni tipo apple, quindi con il passare del tempo bigG sta diventando bigI (la i di ingordi).
      Stanno esagerando e col tempo il sistema operativo diventa sempre più closed.
      Forse e sottolineo forse in america con le tariffe illimitate dei piani dati si potrebbe fare, ma google non vende solo in america ma nel mondo e dovrebbe vedere in che condizioni si trovano gli altri paesi per quanto riguarda le reti mobili, ovviamente se gli interessa vendere film e serie tv in paesi come l’italia.
      Infine non sarebbe più economico comprarsi il transformer tf300?

      • maurizio mugelli

        per la maggior parte degli utenti sicuramente si, per tutti quelli (non pochi, svariati milioni) che hanno comprato un kindle fire/nook, questo e’ un upgrade immenso

    • maurizio mugelli

      non dimenticarti che, sia pure non in modo ufficiale, sono stati ventilati altri modelli di nexus tablet – al momento devono spingere al massimo le vendite di questo quindi non ci stanno tanto sopra per evitare l’effetto “aspetto il prossimo modello”, ma sicuramente non sono del tutto cretini e sanno che quel tablet soddisfa una fascia di utenti molto ristretta.

      • dragondevil

        ma non è vero…
        il tablet + pensato x l’america, e li le reti wifi ce ne sono a migliaia, quindi nessuno sente la mancanza del 3g…in europa invece la sentiamo perchè le reti wifi integrate nei paesi si possono contare sulle dita di una sola mano…
        16gb sono + che buoni, ho un nexus s con 16gb e non li ho mai riempiti dopo un anno e mezzo, il gnexus ha 16giga e non si è mai sentito nessuno dire mi stanno stretti.
        mancanza di usb-otg e mhl, queste sono le vere mancanze, ma molti utenti non hanno bisogno dell’usb otg (in quanto questa funzione è usata da un numero realmente ristretto) e l’mhl più che una necessità è uno sfizio che si manifesta maggiormente per i giochi…
        io ho provato il cavo hdmi dell’xperia arc s, e sinceramente trovo scomodo stare a visualizzare i contenuti di quel telefono a distanza troppo ravvicinata rispetto al tv…(il cavo era lungo si e no 50cm), quindi ancora + scomodo lo troverei su un tablet…
        probabilmente uscirà una dock che ovvierà a questo problema, se invece non uscirà poco importa…
        il tablet è fatto x portarti in giro quello che ti serve maggiormente, e per quello non ti serve ne l’mhl ne + di 16gb, altrimenti ti portavi dietro il computer…
        questo è il punto, il tablet ad ora non può sostituire un computer, e non lo sostituirà x molto molto tempo ancora!!

        • maurizio mugelli

          stai rispondendo ad un’opinione vecchia di quindici giorni e da allora sono usciti nuove informazioni che hanno leggermente cambiato la mia visione delle cose ma il succo non cambia – le limitazioni del nexus 7 esistono in parte per una questione di rientrare nei tempi e costi che Google ha imposto ad asus, in parte per una ben precisa scelta commerciale, il dispositivo e’ previsto per attirare nuovi utenti che altrimenti non avrebbero comprato un tablet, non per cannibalizzare le vendite dei partner di google – quindi le limitazioni di contro offrono spazio dove i partner possono offrire un “di piu’” visto che sul fronte prezzo molto difficilmente potranno competere.
          btw l’hardware di una macchina come questo tablet e’ piu’ che sufficiente per qualsiasi uso ufficio e per la stragrande maggior parte delle necessita di un pc di casa, cos’e’ che non e’ capace di fare che un pc faccia, a parte i giochi piu’ esigenti?

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=1502449726 Luigi De Marco

    Io lo prendero’ in america, ad Orlando a fine mese… tutto questo per sostituire il mio iPod Touch 2g con un qualcosa di piu’ free, piu’ nuovo, moddabile ed ad un costo contenuto…

    • http://www.facebook.com/profile.php?id=1502449726 Luigi De Marco

      insomma, 160euro al cambio e’ un affare per un tegra 3 supermoddabile

  • usagisan

    Io penso che lo prenderò, anche se una memoria da almeno 32GB (o, ancora meglio, da 64GB) l’avrei certamente preferita.
    In alternativa, una bella espansione di memoria sarebbe stata assai gradita.
    Questo perché, tolto lo spazio occupato dal SO, se arriveremo a 13GB saremo fortunati e, a mio avviso, su di un Tablet questa e proprio poca roba.

  • http://www.facebook.com/people/Giovanni-Pioggine/1516902262 Giovanni Pioggine

    la mancanza dell’otg e dell’mhl terrà lontano tantissima gente, un hardware del genere e non poterlo sfruttare è davvero un peccato, sicuramente un ottimo prodotto rovinato dagli uffici marketing

  • http://twitter.com/GiuseppeRusso7 Giuseppe Russo

    Mi piacciono gli editoriali. Centrano sempre il punto della situazione.

    Io in questi ultimi mesi ho maturato questo parere, che non mi interessa avere il modello di ultima generazione ma quello sempre aggiornato. L’unico in grado di fornirlo é Google stesso, perché come dice Nicola Ligas, oltre a fornire il prodotto offre dei servizi, non basa la sua unica fonte di guadagno sul vendere dei prodotti ed é questo che dovrebbe chiarire a tutti le idee. Io utilizzo dei servizi, se il mio terminale permette di farlo non ho bisogno di comprarne sempre uno nuovo.
    A me, come a molti di voi credo, piace smanettare sui nostri tablet/smartphone, aggiornarli, moddarli, potenziarli etc. Sui dispositivi Google questo é assicurato per lungo tempo e sempre in esclusiva, senza dover aspettare se e quando qualche anima pia sia in grado di creare un FW perfettamente funzionale sul nostro dispositivo.

    Questa é una mia opinione, poi ovviamente contano le esigenze che un utente ha, come il 3G la memoria espandibile etc, tutte cose che ovviamente si potranno ugualmente avere con accessori il cui costo non supererà i 10 euro. Alla fine basterà una chiavetta 3G, con tutti i Cloud a disposizione gli 8 o i 16GB aumentano di almeno altri 10 GB. A meno che non vogliate portarvi dietro la serie completa di Lost o tutti i film di Totò e Peppino vadano più che bene.

  • Marcomanni

    Ma sono l’unico che trova fesso chi acquista tablet con 3g integrato?

    Vi prego, illuminatemi sui vantaggi, perchè mi pare di vederci solo enormi svantaggi…

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=100001643630707 Il Signor Babus

    Se hai uno smartphone con un display da 3 pollici, per godere di certi contenuti hai bisogno di un tablet: questo è un tablet economico da 7″ che posso collegare via wi-fi in tethering al mio smartphone fa il sporco lavoro senza uccidere il portafoglio.

  • http://twitter.com/Davesaintgold Davide

    Ho un tablet S Sony da 16 gb aggiornato a ICS, in effetti è migliorato molto la memoria credo che sia sufficiente, certo, un 7 pollici è più comodo per certi aspetti il prezzo è buono e se JB rispetta le attese il prodotto sarà davvero fruibile e interessante. Honeycomb è stata una presa in giro per tutti coloro che hanno acquistato il tablet con questo OS, lento farraginoso laggoso, un vero esperimento fatto con i soldi dei consumatori…

  • http://twitter.com/pacman224 Riccardo

    nonostante le novità, resto dell’idea che i tablet android attualmente sul mercato (nexus 7 compreso) restino degli “smartphone ingranditi”: infatti fanno praticamente le stesse cose di uno smartphone, ma con uno schermo più grande (proprio come l’ipad che fa le stesse cose dell’iphone)!! l’unico vantaggio dei tablet attuali rispetto agli smartphone è infatti lo schermo più grande e orientato quindi maggiormente alla multimedialità, ma secondo me non hanno altra utilità, sopratutto per chi possiede già uno smartphone come gli attuali top gamma…
    i tablet cominceranno ad essere utili (mi riferisco sempre a quegli utenti che possiedono già uno smartphone top gamma) quando saranno in grado di svolgere le funzioni di un vero e proprio computer, e questo microsoft sembra averlo capito con windows 8!

    per quanto riguarda il nexus 7 in particolare, nonostante le novità, penso che possieda moltissime limitazioni, prima fra tutte la mancanza di una presa usb 2.0 e della memoria espandibile… comprendo che la strategia di google sia quella di vendere un tablet al prezzo minore possibile e guadagnarci poi sui servizi di google play, e soprattutto immagino che il nexus 7 avrà un grandissimo successo sia fra i consumatori, sia fra gli sviluppatori.
    solo che secondo me non serve molto per chi possiede già uno smartphone top gamma con schermo > 4″

Forum! Hai una domanda? Falla sul forum! Avrai sicuramente più risposte!