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PDK alle aziende prima del rilascio di una Major release: riuscirà Google a velocizzare gli aggiornamenti?

Roberto Orgiu

PDK o Platform Development Kit è l’insieme di strumenti che permettono ad un’azienda di compilare Android per i propri dispositivi e rilasciare così il tanto agognato aggiornamento: l’anno scorso, Google ha provato, tramite l’Android Alliance, ad assicurare aggiornamenti veloci e sicuri per i nostri droidi e sappiamo tutti come sia andata a finire.

Sembra proprio che a Mountain View non vada giù il 7.1% di diffusione di Ice Cream Sandwich registrato ad inizio giugno e abbia deciso di cambiare le carte in tavola: rilascerà ai produttori questo kit di sviluppo prima che venga lanciato il nuovo sistema operativo, vale a dire, prima ancora che venga aggiornata la linea Nexus.

In un panorama come quello descritto dal grafico di Google, questa sembra la cosa giusta da fare, soprattutto considerando i ritardi che si stanno accumulando per i vari rilasci, ma è davvero tutto così roseo? Oppure le aziende si concentreranno maggiormente sulle proprie interfacce proprietarie rilasciando gli aggiornamenti in ritardo? C’è da considerare poi il lato economico della faccenda: se a Google può ancora convenire aggiornare il proprio Nexus S a Jelly Bean, come si potrebbero comportare altre aziende che, a parità di hardware, hanno deciso di stroncare l’aggiornamento?

Quella di Google è senz’altro una buona mossa per accelerare gli eternamente ritardatari avanzamenti di versione, ma come risponderanno i produttori?

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