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Korg e Yamaha mostrano i loro strumenti musicali Android

Nicola Randone -

Tutto iniziò con Miselu Neiro, il dispositivo musicale portatile sociale presentato qualche mese fa al SXSW. L’apparecchio consisteva in una tastiera a due ottave (con tasti sensibili alla velocity ed alla pressione) con un piccolo display, a gestirlo Android Gingerbread.

Ieri al Google I/O ne è stata presentata una nuova versione, con alcune piccole modifiche sul piano hardware ma interessanti novità sul fronte software.

Innanzitutto il mini-synth portatile è stato dotato di ingressi audio XLR che, unitamente ad uno schermo multitouch, alle già presenti funzioni di connettività wi-fi e bluetooth, agli ingressi ed uscite MIDI, alle porte USB e HDMI, lo rendono un apparecchio sicuramente non isolato.

La parte realmente interessante che concerne la sua presentazione alla conferenza di Big G , sono le implementazioni lato software curata da due “grandi” del mondo della “creazione dei suoni”, parliamo di Korg e Yamaha.

Nello specifico Korg ha effettuato il porting del suo Polysyx, un synth oggi considerato vintage che insieme al Juno 6 di Roland ed al Prophet 5 ha firmato molti dei suoni dei primi anni 80. Si presume quindi che chi possiede il Miselu potrà presto scaricare l’app di Korg dal Google Play Store.

Da parte sua Yamaha ha sviluppato Vocaloid che, sfruttando il chip NSX-1 DSP contenuto nel Neiro, è in grado di far suonare la propria voce alla stregua degli storici vocoder che hanno fatto la fortuna di artisti del calibro di Eric Clapton e di molti altri.

E’ chiaro che tutto questo può essere considerato un timido inizio per lo sviluppo di applicazioni musicali (serie) nel mondo Android. La giusta logica è quella di un dispositivo che abbia delle caratteristiche ben definite (in questo caso la presenza del NSX-1 DSP che gestisce i problemi di latenza) e chiaramente la volontà del costruttore di portare avanti ciò che al momento è solo un bel giocattolino.

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