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Il Nexus Q è “made in USA”

Nicola Ligas

C’è un dettaglio del nuovo gadget per l’intrattenimento domestico di Google che sfugge ad una prima occhiata, ma che potrebbe rivelarsi molto importante, soprattutto in prospettiva: il Nexus Q è infatti stato “designed and manufactured in the USA” ovvero progettato e costruito negli Stati Uniti.

Per la precisione sappiamo che è stato realizzato a San Jose, California, ma ulteriori dettagli sono al momento ignoti.

Il fatto è comunque rilevante sia da un punto di vista economico che etico, con il dibattito mai spento sull’uso smodato di manodopera sfruttata e sottopagata cui anche l’industria tecnologica non si sottrae (vero Foxconn?).

Andy Rubin dice al riguardo che “siamo stati assenti così a lungo, che ci siamo detti perché non provare e vedere che succede?”, ma i malpensanti ci vedono anche uno schiaffo morale ad Apple che aveva dichiarato di voler tornare “un giorno” a produrre in America.

Non è casuale inoltre che sia stato scelto un prodotto che probabilmente non avrà volumi di vendita vertiginosi, compensando in qualche modo il rischio assunto dall’azienda; questo spiega anche in parte l’alto costo del dispositivo, venduto a 299$, che probabilmente scenderà se le vendite inizieranno ad andare bene.

Da una parte Rubin afferma inoltre che Google non ha intenzione di “iniziare una crociata”, ma è anche vero che su Wired e sul New York Times è stato dato ampio spazio alla vicenda, mostrando in fondo che anche BigG ha un lato vanesio e patriottico.

Difficile dire se la cosa avrà un futuro e se magari sia solo il preludio ad uno smartphone made in USA, ma di certo, per una volta, Apple (o chi per lei) non potrà dire di esserci arrivata per prima.

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